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20/09/2019

CONAD COGNENTO, ‘IMPEGNO PER FACILITARE NUOVO INSEDIAMENTO’

L’assessora Ludovica Ferrari ha risposto alle interrogazioni di Silingardi (M5s e Manicardi (Pd) sulle azioni per trovare soluzione alla chiusura dell’esercizio

“Il Comune di Modena ha avviato insieme a Conad e Nordiconad un confronto con le associazioni di categoria e si è messo a disposizione per facilitare i contatti tra i possibili soggetti privati interessati a gestire un’attività al posto del punto vendita Conad di Cognento che ha chiuso nel mese di luglio. È emerso qualche interesse specifico che vedremo come evolverà”.

Lo ha detto l’assessora al Commercio Ludovica Carla Ferrari rispondendo nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 19 settembre alle interrogazioni del Movimento 5 stelle, illustrata da Giovanni Silingardi, e di Stefano Manicardi del Pd. Le interrogazioni chiedevano in particolare quali azioni sono state intraprese dall’Amministrazione per evitare la chiusura del punto vendita nella frazione e trovare soluzioni alternative rendendo più appetibile quell’area commerciale.

Ricordando che, “sebbene con una valenza pubblica si tratta di un ambito assolutamente privato e profit”, Ferrari ha precisato che i dipendenti a oggi risultano essere stati tutti ricollocati in altri punti vendita e che l’Amministrazione comunale ha più volte dialogato con la proprietà del Conad per scongiurare la chiusura, “ma il poco tempo e una situazione complessa hanno fatto precipitare la situazione”.

Una delle azioni generali poste in essere per il contrasto all’impoverimento dei Centri di vicinato da parte dell’Amministrazione, ha ricordato l’assessora, è lo studio commissionato nella precedente consiliatura: “L’analisi degli immobili ed il censimento degli esercizi e delle attività attualmente in funzione – ha affermato – consentono di chiarire le attuali o potenziali dinamiche di acquisto nei Centri di vicinato”. Tra i punti di forza del Centro di vicinato di Cognento emersi nell’indagine, il fatto che tutti gli spazi presenti, eccetto il supermercato, siano occupati da attività commerciali e di servizio, e che nelle immediate vicinanze non siano presenti altri supermercati di medie dimensioni. Tra i punti di debolezza, la bassa accessibilità carrabile e visibilità dalle principali vie di comunicazione. Elementi comuni agli altri Centri di vicinato, cui si aggiunge, nel caso di Cognento, “la dimensione estremamente limitata della media struttura alimentare – ha commentato l’assessora – pari a 645 metri quadrati di superficie coperta cui corrisponde una superficie di vendita di soli 350 metri quadrati, che non consente evidentemente di offrire una valida differenziazione del mix tipologico dei prodotti, con limitata possibilità di risposta alle esigenze dei consumatori anche dal punto di vista della politica dei prezzi”. Dallo studio, quindi, emerge la necessità di intervenire anche sul disegno funzionale del Centro valutando la possibilità e la fattibilità di un ampliamento della media struttura alimentare fino ad un massimo che rientri comunque nelle medio-piccole strutture di vendita, oltre all'inserimento di un articolato gruppo di attività di ristoro, svago e intrattenimento. “Si dovrà valutare – ha proseguito Ferrari – se l'ampliamento potrà avvenire tramite accorpamento con unità immobiliari adiacenti o con veri e propri ampliamenti volumetrici delle superfici esistenti. Lo studio della fattibilità tecnica di tali ipotesi deve ancora essere predisposto, ma il progetto potrà in ogni caso godere delle agevolazioni che la nuova legislazione urbanistica regionale offre per gli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Gli uffici tecnici comunali – ha aggiunto – sono disponibili a offrire la massima collaborazione ai soggetti privati proprietari per la predisposizione di eventuali proposte edilizie di ampliamenti/accorpamenti, oltre che per la realizzazione di interventi di manutenzione e miglioramento degli spazi pubblici adiacenti al Centro (aree verdi, parcheggi, piste ciclabili marciapiedi o altro). In questo senso, già lo scorso maggio la Giunta ha approvato una delibera del valore di 50 mila euro a sostegno del servizio commerciale di prossimità con la qualificazione straordinaria dello spazio pubblico adiacente ai centri di vicinato, soprattutto nelle frazioni e nei rioni meno collegati”.

Ferrari ha inoltre sottolineato come la liberalizzazione delle licenze e l’esplosione dell’e-commerce abbiano profondamente modificato le dinamiche del settore commerciale, aumentando i rischi di chiusure, di espulsione di operatori e di impoverimento di servizi in importanti aree della città. “Da tutto ciò – ha concluso – emerge l’urgenza di predisporre un piano urbano del commercio, che facendo leva sui fondamentali parametri urbanistici consenta di non abbandonare i processi a un mercato sregolato”.

L’assessora ha infine ricordato che “anche negli indirizzi di mandato del sindaco c’è l’impegno a proporre un fondo annuale di 200 mila euro, con la compartecipazione della Camera di Commercio e degli altri soggetti istituzionali del settore, a sostegno della rigenerazione e qualificazione degli esercizi commerciali e dell’artigianato di servizio”.

Nel dibattito è intervenuto il consigliere Pd Alberto Cirelli per sottoporre al Consiglio una riflessione: “A Cognento l’esercizio chiude perché la gente non va a comprare lì. Gli stili d’acquisto e la vita di ciascuno di noi – ha affermato – stanno profondamente cambiando e portano a un mutamento del modo con cui i negozi della piccola e grande distribuzione si approcciano al settore. La vera grande domanda  è come facciamo a intercettare queste modificazioni per tutelare il patrimonio. Ragioniamo con tutte le associazioni di categoria e cerchiamo di rispondere a queste sfide anche quando andremo a riprogettare la città cambiando l’urbanistica, la viabilità e il modo di vedere la città, altrimenti di episodi di questo genere ne avremo tantissimi”.

Anche secondo Vincenzo Walter Stella di Sinistra per Modena “i centri di vicinato sono in oggettiva difficoltà per ristrutturazione ma anche per funzioni. Ci troviamo di fronte a scelte di riconversione e ridimensionamento delle attività commerciali, anche da parte delle aziende più grandi, e abbiamo visto che ci sono proposte e idee per il rilancio dei centri di vicinato, con l’inserimento di servizi sociali o sanitari in modo da rendere attiva la frequentazione di questi centri. È giusto aprire un dibattito serio e su questo tema già nella scorsa legislatura il mio gruppo consiliare aveva presentato un odg che non è stato possibile discutere: revisionerò e ripresenterò in Consiglio quel documento”.

Nella replica, il consigliere Manicardi si è detto soddisfatto: “Sono contento – ha affermato – che sia scaturito un dibattito e un confronto perché penso davvero sia importante rivalutare e ripensare la città alla presenza di questi luoghi. Situazioni come quella di Cognento sappiamo essere presenti anche altrove, credo quindi sia fondamentale per la città che in quest’Aula vengano affrontati tali temi”.

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