21/01/2020

MUZZARELLI: BENE L'INCONTRO CON LA MINISTRA LAMORGESE

Il sindaco: “Ora si può lavorare bene insieme per la città”. Al Viminale confronto sui temi cari all’amministrazione e presto la ministra sarà a Modena

“Fine del blackout tra Modena e il Ministero dell’Interno; ora si può iniziare a lavorare insieme seriamente per il bene della città”. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha definito “più che positivo” l’incontro con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, avvenuto nella giornata di martedì 21 gennaio a Roma presso il Viminale.

Diversi i temi che il primo cittadino modenese ha portato all’attenzione del vertice del Viminale e presso cui ha trovato piena disponibilità al confronto, anche nel merito dei contenuti.

“Abbiamo avviato un dialogo costruttivo sulla base dell’analisi delle esigenze del territorio, che vede già fissato un secondo appuntamento, questa volta a Modena, in occasione della visita in città della Ministra, entro marzo”, ha assicurato il sindaco. Al Viminale Muzzarelli ha anche avuto modo di conoscere personalmente Pierluigi Faloni designato dal Consiglio dei Ministri nuovo prefetto di Modena e atteso in città nei prossimi giorni: “Con lui ci sono già i presupposti per continuare l’ottimo lavoro portato avanti nella cornice del Patto per Modena sicura”.

Patto apprezzato anche dalla ministra con la quale il sindaco ha affrontato diverse questioni, a partire dalla richiesta di potenziare la presenza delle Forze dell’ordine a Modena, tema che sta particolarmente a cuore all’amministrazione comunale.

La ministra Lamorgese ha confermato l’imminente arrivo di 10 unità di personale delle Forze di Polizia e si è detta disponibile a un approfondimento sull’organizzazione dei presidi di polizia in città e nella provincia di Modena.

In materia di immigrazione e lavoro, il sindaco ha trovato nel ministero la piena disponibilità a ragionare su modalità per consentire ai richiedenti asilo la possibilità di lavorare, all’incontro era per altro anche presente l’ex prefetto di Modena Michele Di Bari, attualmente Capo del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno.

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