21/12/2020

ACCANTO AL DATA CENTER ECCO LA CASA DELLE IDEE DIGITALI

Annuncio del sindaco Muzzarelli all’inaugurazione della nuova struttura, a Modena finanziamento di 500 mila euro dal bando nazionale City branding 2020

Il Data Center, inaugurato nell’area in corso di rigenerazione urbanistica del Progetto Periferie, sarà affiancato da una vera e propria “Casa delle idee digitali” sviluppando, in sinergia con la nuova struttura tecnologica, i temi della cybersecurity, della smart city, dell’automotive, dei big data e dell’intelligenza artificiale. Per la progettazione dell’edificio, di circa 3 mila metri quadri, il Comune di Modena (26esimo nella graduatoria) ha ottenuto un contributo di 529 mila euro nell’ambito del bando nazionale City Branding 2020, della Presidenza del Consiglio di ministri, struttura di missione Investitalia, dedicato a selezionare città pilota con le quali elaborare e attuare un piano di investimenti.

Lo ha annunciato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli proprio in occasione dell’inaugurazione del nuovo Data Center insieme al rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro, al presidente di Lepida Alfredo Peri e, in collegamento, con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha sottolineato l’importanza del progetto in termini di innovazione e inclusione.

“Modena gioca una partita importante in termini di innovazione, capace di generare valore in settori chiavi – ha affermato il premier – e funge da esempio a cui ispirarsi per la capacità di utilizzare le risorse e di creare interazione tra le istituzioni e tra pubblico e privato, interpretando in modo esemplare il modello di progettazione a cui pensiamo e nel segno del buon governo che la caratterizza”. Sulla decisione di realizzare l’infrastruttura tecnologica nell’ambito del progetto Periferie per la riqualificazione dell’area nord, Conte ha parlato di “un modello a cui ispirarsi nella direzione della crescita, ma anche del rafforzamento del tessuto sociale”. E ricordando le risorse per la transizione digitale disponibili in Next Generation UE, il premier ha osservato che “il Data Center di Modena rappresenta un passo fondamentale per l’ecosistema della transizione digitale del Paese in cui la tecnologia deve essere anche un fattore di inclusione sociale. Credo che a pieno titolo Modena possa essere uno degli hub nazionali dell’Intelligenza Artificiale - ha affermato durante il collegamento durato oltre venti minuti, sottolineando quindi l’importanza della Cyber Security Academy, “perché quello della sicurezza informatica è un tema centrale per consentire al Paese di ottenere autonomia strategica”.

Inoltre, il premier ha annunciato per il prossimo Consiglio dei Ministri, già prima di Natale o subito dopo, la risposta alla domanda di stato di calamità naturale avanzata dalla Regione Emilia-Romagna per le intense precipitazioni delle settimane scorse, in modo da avere in tempi rapidi le risorse per mettere in sicurezza il territorio e sostenere la popolazione  

Ringraziandolo e invitando nuovamente il premier Conte a Modena, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ribadito: “Come territori rivendichiamo un ruolo nella gestione di quelle risorse perché siamo pronti a trasformarle in progetti strategici e in questi anni a Modena abbiamo dimostrato di saperlo fare. Noi quelle risorse siamo pronti a trasformarle in progetti strategici e in questi anni abbiamo dimostrato di saperlo fare”. E sul Data Center: “non è solo una grande infrastruttura tecnologica decisiva per la competitività del nostro territorio. È molto di più dell’hardware che arriverà a contenere, è innovazione, sicurezza, lavoro. Rappresenta il fulcro di tutta la nostra strategia di rigenerazione urbana nell’ambito del Patto per Modena competitiva, sostenibile e solidale”.

Il rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro, ha evidenziato innanzitutto che “il Data Center è frutto lavoro di squadra e sarà in grado di fornire elementi tecnici, di incontro e di contesto per sviluppare al meglio le strategie locali anche potenziando i rapporti tra le istituzioni locali e nazionali e travalicando i confini territoriali per aprirsi all’esterno, perché sarà una struttura non solo di servizio, ma anche di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico”.

Sarà Lepida Spa a gestire il Data Center Innovation Hub, “la società regionale a partecipazione pubblica, di cui fa ora parte anche la Protezione civile e a cui la pubblica amministrazione si affida per l’infrastruttura di rete regionale e wifi”: lo  ha ricordato il presidente Alfredo Peri sottolineando “la velocità e lo sforzo straordinario messo in campo per realizzare il Data Center di Modena, il quarto della Regione, inserito nell’ampio contesto della trasformazione digitale in atto”.

In collegamento da Bologna, dove si accingeva ad aprire l’assemblea legislativa regionale dedicata al Bilancio, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha ribadito l’importanza del Patto per il Lavoro e il Clima promosso dalla Regione Emilia-Romagna “dove al primo posto c’è la società della conoscenza e dei saperi” e ha inserito il Data Center Modena nell’ambito del progetto per realizzare in regione, grazie a 120 milioni di euro di fondi europei, la Data Valley al servizio di tutto il Paese “perché – ha ribadito il governatore - è per essere in grado di intercettare la ripresa prima e meglio degli altri che stiamo già progettando i nostri territori dei prossimi 20 e 30 anni e il Data Center di Modena è sicuramente all’altezza della sfida collettiva che dobbiamo vincere”.

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