19/06/2020

“DOPO IL LOCKDOWN RIDURRE LA TARI”, OK DEL CONSIGLIO A ODG

Proposto da Forghieri (Pd), chiede di rivolgersi al Governo e agli enti dei servizi ambientali per finanziare gli sconti sulla tariffa. Respinta la mozione di Lega Modena

Sollecitare il Governo e gli enti che si occupano dei servizi ambientali perché finanzino gli sconti della Tari, la tassa sui rifiuti, a favore delle aziende colpite dal lockdown. È l’invito che rivolge all’Amministrazione l’ordine del giorno proposto dal Pd, e approvato dal Consiglio comunale di Modena, nella seduta di giovedì 18 giugno, col voto a favore dei gruppi di maggioranza (Pd, Verdi, Sinistra per Modena, Modena civica), del Movimento 5 stelle, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia. Astenuta Lega Modena. 

Durante la seduta è stata discussa un’altra mozione sul tema, proposta da Lega Modena, che allo stesso modo sollecitava una rivalutazione della Tari per le aziende per i periodi di chiusura, respinta dall’Assemblea col voto contrario di Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica; a favore delle minoranze (Lega Modena, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia); contrari Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica.

Il documento del Pd, presentato da Marco Forghieri, parte dal presupposto che “a causa della chiusura o della riduzione delle attività delle aziende dovuta all’emergenza sanitaria, anche il volume dei rifiuti prodotti è notevolmente diminuito”. Il Comune ha una competenza limitata nella determinazione della tariffa, stabilita in base al Piano economico e finanziario di Atersir, l’autorità competente sul costo del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’ordine del giorno, quindi, invita l’Amministrazione a sollecitare il Governo, attraverso l’Anci, a intervenire “a favore dei Comuni che dispongono variazioni di bilancio per ridurre il peso della Tari”. Allo stesso modo, ha sottolineato il consigliere, si chiede di rivolgersi agli enti a vario titolo coinvolti nell’erogazione del servizio, come il gestore Hera, l’Agenzia regionale per i servizi idrici e i rifiuti, Atersir, e l’autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente, Arera, per trovare “le coperture economiche per finanziare sconti, per titolari di attività produttive, per il periodo di chiusura”.

Anche l’ordine del giorno di Lega Modena, presentato da Beatrice De Maio, domandava al Comune di farsi portavoce con Hera e Atersir, quindi il gestore del servizio e l’Agenzia regionale che sovrintende allo stesso, per ottenere “una riduzione della tariffa per gli esercizi commerciali per il periodo di riduzione dell’attività”, visto che il calo di lavoro nel periodo più acuto del lockdown ha comportato “un calo dei rifiuti prodotti”. In premessa il documento ricordava che “a causa dell’emergenza sanitaria le attività commerciali del territorio hanno dovuto sospendere l’attività” e in termini di fatturato le conseguenze “sono state tremende”.

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