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23/07/2020

MANOVRA COVID / 4 - "BENE L'EUROPA, ORA RISORSE PER I COMUNI"

Il sindaco Muzzarelli in Consiglio: “Nel momento del bisogno l’Unione ha risposto ‘presente’. Ora il piano per rendere gli enti locali protagonisti della ricostruzione”

“In un contesto di straordinaria gravità, abbiamo fatto uno sforzo straordinario per dare le dovute risposte alle necessità dei cittadini, delle imprese e di tutta la rete sociale e civica modenese in un quadro finanziario complicatissimo e senza precedenti. La politica e le norme contabili hanno faticosamente trovato un equilibrio con grande sforzo di tutti. Ma abbiamo ancora una lunga strada per arrivare a fine anno e servono ulteriori risposte per gli enti locali da parte del Governo”.

Lo ha detto il sindaco di Modena intervenendo nel Consiglio comunale di oggi, giovedì 23 luglio, prima dell’approvazione della quarta variazione di bilancio. Il sindaco ha ricordato che il Comune di Modena ha reagito al Covid-19 movimentando circa 50 milioni di euro dall’inizio dell’emergenza: 10 milioni per il sostegno al lavoro e alle imprese, per la protezione sociale e i servizi; 40 milioni in conto capitale per sostenere trasversalmente gli investimenti pubblici, “il primo step per mantenere l’obiettivo di oltre 130milioni ipotizzato nel triennio 2020-2022”.

“Le nostre decisioni locali – ha proseguito Muzzarelli – assumono ancora più valenza politica se lette in prospettiva con quanto accade a Bruxelles: la sfida vera si gioca in Europa e l’Europa nel momento del bisogno ha risposto ‘presente’ ed ha spazzato via in un sol colpo tutti gli scetticismi e le pseudo teorie di uscita dall’euro e dall’Unione. Per la prima volta nella storia, gli Stati membri hanno dato mandato alla Commissione, che li rappresenta tutti, di indebitarsi per cercare risorse per la ricostruzione: in sostanza sono 2.364 miliardi per la ricostruzione unitaria e per rafforzare e reindirizzare l’economia continentale”. Solo dal Recovery Fund (750miliardi) l’Italia porterà a casa 209 miliardi, il 28% complessivo, in virtù del fatto che siamo il paese che ha pagato più di tutti l’emergenza da Covid-19.

“Ora occorre non sbagliare ed essere conseguenti – ha affermato il sindaco – tramutando nel breve-medio periodo questo epocale cambiamento europeo in azioni e provvedimenti direttamente e facilmente percepibili da imprese, cittadini e società civile”.

È fondamentale, quindi, che il Governo prepari il cosiddetto “Recovery Plan nazionale”, documento strategico decisivo per iniziare a sfruttare a pieno gli strumenti europei che il ministro Gualtieri ha dichiarato sarà pronto subito dopo l’estate. “Usiamo al massimo la dinamicità e la capacità di innovazione delle città e dei territori. Le risorse europee – ha continuato il sindaco - almeno in parte, devono vedere protagonisti i territori, le Regioni e gli Enti locali. Sarebbe un errore macroscopico non sfruttare l’energia dal basso delle comunità locali, dei tessuti urbani. Ovviamente le città e gli enti territoriali devono farsi trovare pronti. Modena deve farsi trovare pronta. Dobbiamo avere i piani strategici e i progetti pronti a cogliere tutte le linee e le opportunità di finanziamento; è per questo che stiamo facendo il massimo sforzo sulle scelte di prospettiva, complessive e di settore. Sono fiducioso – ha concluso il sindaco – perché Modena, avendo ormai da tanti anni la testa e la vocazione di città europea, ha le capacità di cogliere al meglio questa nuova stagione voluta dall’Unione. Il lavoro è durissimo; non esiste una ricostruzione facile, ma noi siamo una città più forte della paura e dei problemi”.

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