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21/08/2020

PIANO URBANISTICO, UN BANDO PER SERVIZI SPECIALISTICI

Per la definizione del Pug servono contributi su territorio urbanizzato, centri storici, territorio rurale, nuovi insediamenti. Domande entro il 25 settembre

Sono relativi alla disciplina del territorio urbanizzato, dei centri storici, del territorio rurale e dei nuovi insediamenti al di fuori del territorio urbanizzato i servizi specialistici, attinenti alla pianificazione e progettazione urbanistica, richiesti dal Comune di Modena a supporto della redazione del Regolamento edilizio e del Piano urbanistico generale (Pug) con uno specifico appalto.

Per l’affidamento, dal valore complessivo di 190 mila euro (Iva compresa), si utilizzerà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che privilegia la valutazione qualitativa della proposta (a cui è attribuito l’80 per cento del punteggio) rispetto a quella sul prezzo. Le domande devono essere presentate entro le 12.30 di venerdì 25 settembre.

Il bando, consultabile sul sito del Comune (www.comune.modena.it), precisa i contenuti oggetto dell’appalto e quali sono i requisiti di idoneità e di capacità tecnica e professionale, così come di capacità economica e finanziaria, dei soggetti ammessi a partecipare, in forma singola o associata.

All’inizio di luglio l’amministrazione comunale ha avviato formalmente, con l’apertura della consultazione preliminare prevista dalla legge regionale, il percorso per la formazione del Pug che si articola in cinque strategie e una ventina di obiettivi in base ai quattro sistemi individuati dal quadro conoscitivo (economico-sociale, ambientale, territoriale e di pianificazione) per una Modena che città green, sana e antifragile, che sia uno snodo globale e interconnesso, un luogo che valorizzi i propri paesaggi, una realtà di opportunità e inclusiva, definita dall’unione dei 38 rioni rigenerati.

Dopo la costituzione dell’ufficio di piano, la giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, ha deciso di procedere con l’appalto dei servizi per i necessari supporti specialistici e di avviare convenzioni con Dipartimenti universitari e altri soggetti per specifici approfondimenti su temi ambientali e territoriali.

Nel riepilogare il percorso del Piano, la delibera ricorda le scelte già assunte con la variante normativa al Regolamento urbanistico edilizio (Rue), con il Piano urbano della mobilitò sostenibile (Pums) e con gli interventi di recupero dell’esistente già avviati: dal comparto ex Amcm alla riorganizzazione del complesso ex Sant’Agostino nell’ambito del polo culturale con il Palazzo dei Musei e l’ex Ospedale Estense, fino al sostegno degli investimenti privati con le procedure semplificate dello “Sblocca Modena”. Una particolare sottolineatura è riservata all’indicazione di momenti di confronto pubblico e di partecipazione allargata che hanno caratterizzato il percorso per la definizione del documento di indirizzi e che saranno riproposti anche in questa fase, con il coinvolgimento dei Quartieri, delle associazioni di categoria e delle imprese, degli ordini professionale e dell’associazionismo.

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