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07/08/2020

VIALE GRAMSCI: PRONTI GLI ORTI, AL VIA LA COPROGETTAZIONE

In occasione della consegna, sindaco e assessora alle Politiche sociali hanno illustrato il percorso per la gestione insieme a cittadini e associazioni del territorio

Quarantacinque nuove aree ortive destinate alla coltivazione con finalità prevalentemente sociali, ricreative e didattiche, a ridosso del centro, in un’area interessata da un ampio progetto di riqualificazione. I nuovi orti di viale Gramsci sono stati consegnati alla città nella mattinata di venerdì 7 agosto, presente il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli,  il presidente di Ancescao Mauro Malavasi e molti cittadini del quartiere.

Con l’ultimazione degli orti si completa anche il secondo e ultimo stralcio dell’intervento per il parco di viale Gramsci, realizzato dall’amministrazione comunale anche grazie a un cofinanziamento della Regione nell’ambito dell’accordo “Un quartiere – una città: azioni integrate per la sicurezza urbana”.

Per l’area ortiva di viale Gramsci l’amministrazione comunale sperimenterà un progetto multidisciplinare che ne garantisca cura e manutenzione attraverso il coinvolgimento della comunità cittadina in percorsi partecipativi per l’animazione e il presidio sociale dell’area riqualificata. L’area è stata infatti progettata affinché gli orti possano diventare un luogo di incontro e integrazione intergenerazionali, uno spazio per favorire la socializzazione sensibilizzando la comunità a prendersi cura degli spazi urbani, uno strumento per l’educazione di bambini e adulti al rispetto dell’ambiente.

L’affidamento ad Ancescao aps di Modena, a cui afferiscono i Comitati anziani che già gestiscono gli orti per anziani in città, deciso dalla Giunta, è pertanto funzionale alla realizzazione della coprogettazione, prevista per ottobre, con l’avvio di attività propedeutiche a questo tipo di gestione innovativa.

In questi mesi Ancescao dovrà facilitare, quindi, la creazione di una rete di soggetti, istituzionali e non, per dare vita a forme di collaborazione; sviluppare proposte in grado di coinvolgere il più ampio numero di cittadini e associazioni del quartiere e della città; sviluppare attività che si avvalgono del contributo di altri soggetti che possono entrare a far parte della futura coprogettazione.

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