02/07/2021

IL SINDACO DI MODENA RICORDA GERMANO BULGARELLI

A sette anni dalla scomparsa, Muzzarelli lo descrive come “autentico riformista e uomo con la visione lunga: da lui abbiamo ancora da imparare per costruire futruro”

“Un autentico riformista, attento al bene comune e allo sviluppo della società, un uomo con la visione lunga. Da lui abbiamo ancora da imparare, soprattutto in questa fase di ripartenza dopo l’emergenza sanitaria in cui anche a Modena dobbiamo pensare e costruire futuro”. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ricorda così Germano Bulgarelli, sindaco tra il 1972 e il 1980 e poi assessore regionale, scomparso il 3 luglio del 2014.

“Nella sua attività di amministratore pubblico – aggiunge Muzzarelli – aveva saputo conciliare tradizione e progresso, radici e cambiamento, sempre nel solco di quei valori che hanno reso grande la nostra città: l’affermazione concreta dei principi di libertà, uguaglianza e solidarietà contribuendo a mettere in moto le energie migliori della società modenese nella prospettiva di una crescita economica e del riscatto del mondo del lavoro, di uno sviluppo che fosse anche sociale, culturale e del senso civico. Tra gli interventi a cui ha contribuito con le sue idee lungimiranti – ricorda Muzzarelli – ci sono i villaggi artigiani, i Peep e il Piano regolatore, la nascita delle scuole comunali, di Ater e della facoltà di Economia, fino alla difesa del suolo con le casse di espansione di Secchia e Panaro”.

Bulgarelli è stato il terzo sindaco di Modena dopo la Liberazione ricoprendo l’incarico dal 3 marzo del 1972, subentrando a Rubes Triva, fino al 1980 quando è stato eletto Mario del Monte. In precedenza, era stato eletto consigliere comunale nel 1960 nella lista del Pci, quando sindaco era Alfeo Corassori, e poi nominato assessore effettivo nel 1962 con il sindaco Triva, dopo essere stato assessore supplente dal 1960.

Tra il 1970 e il 1972 è stato assessore nella prima legislatura della Regione Emilia-Romagna con la delega alla Sanità. Dopo l’esperienza di sindaco, Bulgarelli ha ricoperto di nuovo l’incarico di assessore regionale: dal 1980 al 1982 con le deleghe alla Programmazione e agli Affari istituzionale e legislativi, dal 1982 al 1987 con le deleghe a Programmazione e Bilancio.

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