01/07/2021

MINORI DIMESSI, RIFIUTATE REGOLE E PROPOSTE ALTERNATIVE

Centrale il patto di corresponsabilità. Ai genitori era stata proposta la possibilità di rientro in servizi educativi diversi. Baracchi risponde a interrogazione di FdI-Popolo della famiglia

La ricerca di un dialogo con i genitori dei due minori dimessi dai servizi educativi è stata al centro dell’attenzione dei servizi in questione (un servizio educativo convenzionato e uno di Cresci@mo) e dell’amministrazione comunale. Nell’incontro con la dirigente del Settore insieme a due pedagogiste, i genitori hanno contestato però tutte le misure nazionali per la prevenzione del contagio; si sono rifiutati di sottoscrivere nuovamente il Patto di corresponsabilità che avevano trasgredito e non hanno preso in considerazione le soluzioni proposte per far rientrare i figli in servizi educativi diversi. Non è quindi rimasto che procedere alla dimissione.

Lo ha spiegato l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi durante il Consiglio comunale in modalità question time di giovedì 1 luglio rispondendo all’interrogazione sottoscritta da Antonio Baldini ed Elisa Rossini di Fratelli d’Italia – Il Popolo della Famiglia. Gli interroganti hanno chiesto tra l’altro “se fosse stato esplicitato ai genitori al momento della sottoscrizione del patto di corresponsabilità che la presenza anche di una sola violazione purché ritenuta grave avrebbe legittimato alle dimissioni d’ufficio; se prima di avviare il procedimento siano stati interpellati i genitori, nonché i titolari delle strutture” e “se dopo la notifica, i genitori abbiano presentato memorie scritte o fornito chiarimenti”. Inoltre, hanno chiesto se “dopo le dimissioni della Segreteria del Coordinamento dei Consigli di gestione dei nidi e scuole d’infanzia, il Comune abbia avviato un confronto con i genitori e un percorso di maggiore condivisione del patto di corresponsabilità”.

Sulla vicenda l’assessora ha spiegato che l’incontro coi genitori dei minori del 26 aprile era finalizzato alla proposta del rientro a scuola in servizi diversi, poiché la frequentazione del medesimo ambiente educativo era fortemente compromessa, per permettere la ripresa, con l’impegno dei genitori a sottoscrivere il Patto di corresponsabilità e a tenere una condotta conforme alle norme. La proposta è stata formalizzata via Pec su richiesta degli interessati che durante l’incontro hanno contestato le norme nazionali, oltre a ribadire la contrarietà ai protocolli di prevenzione anti Covid-19. Il 6 maggio gli stessi hanno risposto via Pec evidenziando che il diritto di partecipare alle istituzioni educative non è negoziabile e il Patto di corresponsabilità è una violazione costituzionale e un’estorsione nei loro confronti.

L’Amministrazione ha in ogni caso confermato la possibilità di favorire l’accesso ad altra sede educativa ferme restando le premesse e l’ottemperanza alle disposizioni previste dallo Stato in materia di prevenzione della pandemia.

“Nella ripartenza dei servizi del sistema integrato 0/6 – ha osservato Baracchi - il rapporto tra il servizio educativo e la famiglia gioca un ruolo fondamentale per la corresponsabilità educativa che condividono, al fine di garantire il rispetto delle previste condizioni di sicurezza, come era evidenziato nel Piano Scuola 2020-21 che prevedeva già un aggiornamento del Patto educativo di corresponsabilità, e successivamente nel Piano Infanzia 2020-2021 che per assicurare un’adeguata riapertura del sistema 0/6 considera fondamentale costruire un percorso volto a coinvolgere i genitori attraverso un patto di alleanza educativa”.

In merito alla dimissione della Segreteria Consigli l’assessora ha precisato che, “come da regolamento, attraverso l’Assemblea dei Consigli di gestione l’amministrazione ha provveduto alla nomina di una nuova segreteria con la quale attivare il percorso di maggiore condivisione da voi auspicato ferma restando che in epoca di pandemia la tutela della salute non può rappresentare un elemento di negoziazione ma un “bene superiore” al quale tutti noi dobbiamo attenerci”. L’assessora ha quindi ricordato i diversi incontri, anche in videocall, svolti durante l’anno con i Consigli di gestione, per esempio su Protocollo di salute e sicurezza, nuova riorganizzazione della scuola, progetti pedagogici e condivisione di modalità comunicative. incontri di sezione e colloqui individuali.

 

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