27/04/2022

MOBILITÀ DOLCE, IN CITTÀ DUE NUOVE AREE PEDONALI E DUE ZONE 30

Aggiudicati gli interventi per le aree pedonali e ciclabili in Sant’Eufemia-Badia e in via Gallucci e per le zone a 30 chilometri orari in via Santi-via Cialdini e via De’ Gavasseti

L’area di Sant’Eufemia-Badia e quella di via Gallucci diventeranno pedonali e ciclabili e saranno allestite con arredi urbani, mentre le zone di via Santi-via Cialdini e di via De’ Gavasseti saranno trasformate in zone 30, con la realizzazione di nuovi tratti ciclabili e la ristrutturazione di quelli esistenti.

Ad aggiudicarsi i lavori, complessivamente del valore di 235 mila euro e della durata di circa tre mesi, è stata l’azienda GSP Costruzioni srl di San Cesario sul Panaro: attualmente sono in corso le procedure per l’assegnazione del cantiere il cui avvio è previsto nelle prossime settimane.

I lavori aggiudicati sono uno dei quattro stralci attuativi degli interventi ammessi a finanziamento al 100 per cento al “Bando ciclovie” del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), che ha assegnato complessivamente al Comune di Modena 911 mila euro. Gli altri interventi ammessi a finanziamento sono la realizzazione di una dorsale ciclabile in strada San Cataldo, l’estensione della dorsale ciclabile in via Nonantolana nel tratto tra via Torrazzi e il nuovo Sert e le infrastrutture per la sosta protetta delle biciclette a servizio del centro storico, per le quali è in via di completamento la progettazione.

I quattro interventi aggiudicati si inseriscono con coerenza nel quadro delle previsioni del Pug assunto nel mese di dicembre, ora nella fase della presentazione delle osservazioni, e del Pums 2030 del Comune di Modena, e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e di incentivazione della mobilità dolce richiesti dai Piani regionali Pair e Per. Tutti prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti.

Con l’istituzione di nuove aree pedonali e ciclabili, in particolare, si punta a valorizzare due contesti storici, appunto quello di Sant’Eufemia-Badia (lungo via Badia e via Vescovo, con ampliamento a ovest di quella esistente lungo tutta via Sant’Eufemia e largo Sant’Eufemia) e di via Gallucci (compresi vicolo Santa Maria delle Asse, vicolo dei Tornei, via Masone e vicolo del Cane fino all’incrocio con via Rua Pioppa), ad alta frequentazione pedonale e ciclabile, grazie alla presenza di numerose attività commerciali e di ristorazione. Gli interventi fungono anche da ricucitura della rete ciclopedonale esistente e sono accompagnati da una complessiva revisione della segnaletica e dall’inserimento di nuovo arredo urbano armonico (vasi porta piante, cestini dei rifiuti, panchine e dissuasori) a chiusura della viabilità carrabile e per incrementare l’attrattività e la fruibilità dello spazio pubblico. Attraverso gli interventi si mira infine a contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.

La limitazione della velocità massima a 30 chilometri orari rappresenta un intervento di completamento e integrazione della rete ciclabile e di valorizzazione dello spazio pubblico e della strada come spazio condiviso e non più conteso tra utenti diversi. La realizzazione delle zone 30 nell’area Santi-Cialdini (delimitata a nord da viale Montecuccoli e a sud da via Costa) e nell’area di via De’ Gavasseti (racchiusa tra viale Autodromo, via Nobili, viale Emilio Po, quasi interamente ricompreso, e l’impianto sportivo di atletica leggera di via Piazza) sono infatti volte ad aumentare la sicurezza stradale, in particolare per pedoni e ciclisti, attraverso interventi di limitazione della velocità a 30 chilometri orari, di riconnessione ciclopedonale dell’area con la realizzazione di nuovi tratti e l’efficientamento della rete esistente, di revisione della segnaletica, di messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali e di riorganizzazione della sosta.

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