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Impedire ogni occasione di moltiplicazione della zanzara per contrastarla efficacemente

foto di una zanzara


Le epidemie di chikungunya del 2007 in Romagna e del 2017 nel Lazio evidenziano la possibilità di avere, anche alle nostre latitudini, patologie portate dalla zanzara tigre. Si tratta di casi importati, ovvero riferiti a cittadini che si sono esposti in Paesi esteri dove queste malattie sono endemiche, che, se non controllati, possono costituire un rischio sanitario.




Lo sviluppo di un'epidemia dovuta a questo tipo di virus dipende:

  • dalla presenza della zanzara nel territorio

  • dalle azioni e abitudini di vita della popolazione (impegno a collaborare alla riduzione dei focolai di sviluppo larvale; utilizzo dei larvicidi, utilizzo dei mezzi di protezione individuale contro le punture degli insetti, ecc.)

  • dalle attività di disinfestazione promosse dall’ente pubblico

E' accertato che la zanzara tigre depone le uova (fino a 300 - 400 per insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (come, ad esempio a seguito di precipitazioni meteorologiche), e che nel giro di pochi giorni da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti.

La circolazione dei virus che causano queste malattie è stata tenuta finora sotto controllo dalla collaborazione e dal lavoro sinergico dei Comuni e delle Aziende AUSL che attuano quanto previsto dai piani regionali.

In modalità ordinaria il programma di lotta al vettore prevede lo svolgimento di trattamenti larvicidi delle caditoie stradali e di quelle site nelle aree private.
I
trattamenti adulticidi invece sono previsti solo in caso di infestazioni particolarmente intense e/o in siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture residenziali protette, ecc. (su indicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL). Questo tipo di trattamento dovrebbe, infatti, essere considerato eccezionale e limitato a pochi e sporadici interventi per evitare fenomeni di resistenza.

In caso di emergenza sanitaria viene attivato il piano straordinario di lotta sia nelle aree pubbliche, mirato a limitare la riproduzione della zanzara con trattamenti notturni di disinfestazione sia il coinvolgimento delle aree private situate nei pressi dell'abitazione dell'ammalato.

Per ridurre al massimo il rischio a cui siamo esposti occorre uno sforzo coordinato che inizia già nei mesi primaverili.

Le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio, è quindi fondamentale che ogni singolo cittadino, enti, istituzioni, società, aziende, ospedali, centri e associazioni sportive, amministratori condominiali provvedano alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali (tutti i possibili ristagni d'acqua) e al trattamento con larvicidi di quelli che non possono essere eliminati (tombini, caditoie, pluviali delle grondaie, ecc.) mettendo in pratica alcune semplici norme di comportamento indicate nell’Ordinanza Comunale.

Queste azioni sono efficaci sia nei confronti della zanzara tigre che della zanzara comune, potenziale vettore di West Nile virus. Tale virus, anche se risulta asintomatico nell'80% delle persone che ne vengono in contatto, può causare febbre o addirittura complicanze importanti in persone debilitate, come è successo durante l'estate scorsa.

Fondamentale è ricordarsi che una delle azioni più efficaci nei confronti di entrambi i tipi di zanzare è la protezione individuale: installazione di zanzariere, emanatori, ai repellenti cutanei, ai vestiti lunghi e chiari quando si staziona all'aperto.
Consideriamo che esistono in natura dei competitori naturali: uccelli, pesci, anfibi, pipistrelli, ecc. E' importante quindi non ostacolare tali predatori naturali.

Su questi temi è' in programma un incontro informativo, con distribuzione gratuita di prodotto larvicida, il 16 maggio 2019 alle ore 17:30, presso la Galleria Europa di Piazza Grande 17.

 

Ogni aspetto della Campagna di sorveglianza e lotta contro le zanzare è definito in accordo con le linee guida della Regione Emilia-Romagna.
L’Assistenza Tecnico Scientifica ai progetti di sorveglianza e lotta alle zanzare nel Comune di Modena è stata affidata al Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore (BO).
Il monitoraggio si svolge con la collaborazione degli Ecovolontari (GEVV), che da tempo, riguardo ai temi ambientali, rappresentano un punto di riferimento importante per tutti i cittadini.

 

Cosa fa il Comune

Cosa deve fare il cittadino

Guarda il video

Gesti semplici, che tutti possiamo fare per evitare a noi e gli altri di essere punti dalla zanzara tigre.
Giovanni Casaletti, direttore dell'igiene pubblica dell'Ausl di Modena, in modo semplice, spiega quali semplici azioni possiamo compiere.

Per approfondire

Guarda il servizio di Trc: Zanzare: piccoli morsi, grandi rischi

Video intervista a:

  • Cristina Mussini responsabile Malattie infettive del Policlinico di Modena
  • Giovanni Ceccarelli responsabile Centro trasfusionale del Policlinico di Modena
  • Daniela Barbieri responsabile Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena