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Cosa fa il Comune

Il Comune fa:
  • sorveglianza attraverso 60 ovitrappole sparse per il territorio comunale che permettono di tenere monitorata la distribuzione dell'insetto
  • trattamento larvicidi con regolatori di crescita di sintesi, in 5/6 cicli di intervento nelle caditoie stradali (55.000 manufatti), nei tombini degli immobili comunali (scuole, biblioteche, centri, uffici ecc.), nei cimiteri (17 strutture), a partire dall’inizio della primavera e sino al mese di ottobre;
  • ordinanza comunale sui comportamenti che tutti i cittadini devono adottare per evitare il diffondersi del fastidioso insetto (trattare l'acqua presente nei tombini, evitare di lasciare all'aperto materiale accatastato, vuotare i sottovasi, ecc.)
  • utilizzo di predatori naturali (piccoli crostacei chiamati copepodi) nei bidoni di irrigazione degli orti, forte fonte di infestazione
  • l’impiego di prodotti insetticidi adulticidi a base di piretro di sintesi, ovvero piretroidi, a basso impatto ambientale nei siti sensibili (es. scuole prima dell’apertura)

Per abbassare le infestazioni da zanzare comuni vengono anche trattati i fossati con larvicidi biologici (Bacillus thurigiensis var. israelensis).

I trattamenti di disinfestazione adulticidi sono da utilizzare solo in via straordinaria in caso di infestazione oltre la ragionevole soglia di sopportazione visti diversi problemi:

  • breve periodo di efficacia (5-7 giorni)
  • effetti tossici sulla salute umana
  • insorgenza di resistenza nelle popolazioni di zanzara (quindi più trattamenti si fanno e meno sono efficaci)
  • tossicità per le api e per altri insetti utili
  • fitotossicità

per cui, solo dopo parere di tecnici qualificati (del Centro Agricoltura Ambiente) verranno trattati i siti in cui si sia rivelata un effettiva necessità del trattamento.

L'azione di lotta sarà efficace solo se accompagnata contemporaneamente da azioni e comportamenti corretti e adeguati da parte dei singoli cittadini nelle aree private.

La costanza delle azioni di lotta alla zanzara tigre attuate negli ultimi anni ha permesso di ridurre il numero di focolai attivi riscontrati nei controlli effettuati dagli esperti entomologi durante la stagione estiva. Questo importante risultato è indiscutibilmente frutto della capillare e continuativa attività di informazione e dell'impegno dei singoli cittadini.

Per approfondire

Guarda il servizio di Trc: Zanzare: piccoli morsi, grandi rischi

Video intervista a:

  • Cristina Mussini responsabile Malattie infettive del Policlinico di Modena
  • Giovanni Ceccarelli responsabile Centro trasfusionale del Policlinico di Modena
  • Daniela Barbieri responsabile Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena