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Come costruire e installare un "Bat-Nido"

Immagine bat boxAnche noi possiamo contribuire concretamente alla salvaguardia dei pipistrelli fornendo loro un rifugio che essi potranno utilizzare nel periodo riproduttivo e durante la loro permanenza nei territori di caccia estivi.
Costruire una cassetta-nido artificiale per pipistrelli è molto semplice: basta procurarsi un’asse di legno massello non trattato, un martello, alcuni chiodi, una coppia di cerniere e seguire le istruzioni di montaggio indicate nel sito http://www.cisniar.it/modello_3_f.htm.
Si rammenta che le bat box già costruite sono di facile reperibilità (è possibile acquistarle al costo di 25-30 € negli ipermercati o in Internet). Il nido si presenta come una cassetta di legno parallelepipeda chiusa che ha come unica via d’accesso una piccola fessura nella parte bassa, che consente il passaggio dei pipistrelli ma non degli uccelli.
Per ciò che riguarda l’ispezione interna si ricorda di effettuarla solo raramente, preferibilmente in fine estate o autunno, avendo cura di evitare rumori molesti e movimenti bruschi che possano alterare il delicato riposo dei nostri amici.
Un modo meno invasivo di notare la loro presenza nel nido è invece l’osservazione della presenza di guano (composto dai resti chitinosi degli insetti di cui si cibano), alla base del nido (sciolto nell’acqua può essere usato come concime).
Si ricorda inoltre che comunque le cassette vengono occupate dai pipistrelli solo nel periodo primaverile ed estivo, in quanto per il letargo invernale essi si rifugiano in siti come vecchie miniere, grotte, cavità all’interno di case abbandonate o di grossi alberi, che riescono a garantirgli una maggiore protezione dall’ambiente esterno e che spesso si trovano lontani anche diversi chilometri dai territori di caccia estivi

Data dell'ultimo aggiornamento:
04/05/2010

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Per approfondire

Guarda il servizio di Trc: Zanzare: piccoli morsi, grandi rischi

Video intervista a:

  • Cristina Mussini responsabile Malattie infettive del Policlinico di Modena
  • Giovanni Ceccarelli responsabile Centro trasfusionale del Policlinico di Modena
  • Daniela Barbieri responsabile Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena