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Francesca
Francesca

lunedì 22 giugno 2009, ... diciamole tutte

Se proprio vogliamo dire tutte le novità non dobbiamo certo dimenticarne una, che ci rallegra molto, e che scommetto vi farebbe piacere sapere, in fin dei conti siamo o no una piccola grande famiglia!?!
Allora, volete sapere chi é il bibliotecario di Crocetta che si è sposato? Scommetto che molti di voi se lo stanno chiedendo da giorni… e magari qualcuno non ci dorme la notte dalla voglia di conoscere questo scoop?! Certo basterebbe venire in biblioteca per le prossime due settimane per vedere che manca una presenza abituale, ma siccome non voglio tenervi sulle spine, vi rivelerò di chi si tratta: Fabiano!
Ma dai, scommetto che l’avevate intuito. Quindi se non lo vedete, state tranquilli, non è ammalato, neanche in ferie, è semplicemente in licenza matrimoniale. A lui e alla sua dolce sposa gli auguri più grandi!
E non preoccupatevi, ci penso io ad inoltragli le vostre congratulazioni.

 

Benedetta
Benedetta

domenica 21 giugno 2009, Le novità non sono finite.

E la più allegra si chiama Nicolò. Ha due braccia, due gambe e, cosa che non guasta mai, un bel sorriso disponibile.
E' il nostro nuovo collega: lo vedrete talvolta al bancone del prestito e, se concretizza le sue intenzioni, probabilmente anche su questo blog spesso languente per la nostra latitanza.
La squadra per un po' dovrebbe essere al completo e, scusate se è poco, siamo tutti alla vostra mercé! Vi pare di aver ancora motivo di lamentarvi?

 

Benedetta
Benedetta

venerdì 19 giugno 2009, 24 ore su 24.

Finalmente è arrivato il box restitutore! Cos'è un box restitutore? Un enorme scatolone metallico a prova di guerra atomica posto all'ingresso della biblioteca, che accoglie i vostri libri quando noi bibliotecari siamo a riposo. Cioè, quando siamo a riposo a casa nostra, perché quando riposiamo sul lavoro siete comunque costretti ad entrare, turbando la nostra quiete.
Potete usarlo quando volete negli orari di chiusura della biblioteca, unica cura: introdurre solo libri di Biblioteca Crocetta e controllare di aver inserito anche gli eventuali allegati (cd, cassette etc).
Ricapitolando: state passando dopo la disco del venerdì notte e vi ricordate di avere dei nostri libri da 40 giorni in macchina? No problem: vi fermate, introducete nell'apposita fenditura e vi scaricate la coscienza.
In poche parole, non avete più scuse...

 

Benedetta
Benedetta

giovedì 18 giugno 2009, Perfettibili...

La giornata di oggi è iniziata all'insegna del cambiamento, quello tanto atteso e paventato. Da oggi le nostre giornate sono illuminate da un nuovo SOL. Abbiamo lasciato il vecchio programma di prestito Sebina per il nuovo Sebina SOL, appunto, e mai come in questa circostanza possiamo dire che chi lascia il Sebina vecchio per quello nuovo, sa quel che perde e non quel che trova!
Come in ogni pacco sorpresa ci sono felicissime novità e qualche piccola delusione. Ci piace molto il fatto di poter vedere la reale disponibilità dei libri di tutta la provincia, inoltre amiamo sadicamente veder comparire i giorni di ritardo sul vostro prestito in un allegro grassetto (così da potervi redarguire più puntigliosamente).
Unico tasto dolente, la velocità. Parafrasando Eggers “conoscerete la nostra lentezza”. Il buon Sebina Sol, a differenza del precedente programma, gira su Internet e in quanto tale, è assoggettato ai capricci della rete. Ma noi siamo Cyber-bibliotecari e con la nostra Cyber-efficienza stiamo cercando di minimizzare il disagio... offrendo Cyber-salatini e bevande analcoliche e non sporchevoli (resta comunque sempre una biblioteca!).
Seriamente, le nostre (e le vostre) segnalazioni di eventuali problemi, contribuiscono a migliorare il programma. Ci hanno garantito che anche il fattore velocità migliorerà. Siamo esseri perfettibili dotati di mezzi perfettibili... nel frattempo siate clementi.
Un ultima informazione: il catalogo on line non cambia e potete continuare a visualizzare la vostra situazione lettore da casa. Poche certezze, molto progresso.

 

fabiano
Fabiano

lunedì 8 giugno 2009, E adesso c'è

Che vergogna, quasi un mese senza post. Del resto è stato il mese che è stato: caldo torrido, fiumi di utenti in biblioteca, novità a raffica in libreria, chiusura imminente per cambio di software e infine, naturalmente, il matrimonio.

Come avrete infatti sospettato vedendo tra le novità i due volumi di Ebbut Blanche, «Quello che le mogli non devono fare» e «Quello che i mariti non devono fare» (volumi tra l'altro spassosissimi nonostante abbiano quasi cent'anni), uno dei bibliotecari di Crocetta si sposa a giorni. Non vi riveleremo chi, dovrete indovinarlo venendo ripetutamente a trovarci per scoprire quale di noi non fa turni per le due settimane della licenza matrimoniale. Del resto, venirci a trovare spesso vi conviene, ora che abbiamo anche l'aria condizionata...

Anche con l'aria incondizionata, comunque, abbiamo fatto un inizio d'anno spettacolare: oltre 12.000 frequentatori in appena 5 mesi, con un aumento esponenziale di prestiti, iscrizioni e richieste di informazioni. Sarà l'oculata politica di acquisti e prestito, che non fa mai mancare novità appetitose sui nostri espositori? Saranno le meravigliose iniziative pensate da quella mente del nostro coordinatore (Colui che, tra l'altro, pubblica questo blog, sia fatta la sua volontà)? Sarà la qualità del servizio, con tanto di sorriso a 32 denti fornito da Benedetta, Francesca e, nelle giornate buone, da Fabiano? Come che sia, la biblioteca continua a mietere successo, il che significa che da queste parti c'era bisogno di un luogo del genere - di incontro, di ricerca, di studio, di relax - e adesso c'è.

 

fabiano
Fabiano

martedì 12 maggio 2009, Calorie

12 di maggio, è scoppiata l'afa. In biblioteca solo due studenti ostinati e un lettore di quotidiani che a giudicare dal tempo che ci sta mettendo dovrei forse chiamare sognatore di quotidiani.

I tecnici dell'Hera sono venuti a predisporre il condizionatore, poi aspetteremo che venga l'ordine (comunale? statale? europeo? papale?) di accendere le ventole. Intanto i vostri amici bibliotecari annaspano, persi tra montagne di libri da selezionare per lo scarto prima di giugno, quando cambieremo software gestionale e certe operazioni ci vorrà un po' per reimpararle.

Calore, colore. Speriamo che gli splendidi tarocchi di Federico Manicardi non si sciolgano nelle cornici - sarebbe un peccato, anche se acquisterebbero interessanti virature alla Dalì. Da qui, comunque, vi consiglio di passare presto, caldo o non caldo: i tarocchi da oggi sono anche in vendita a 10 euro il mazzo, cifra che valgono due o tre volte. Li avremo fino a sabato pomeriggio, quando li useremo anche per leggere il futuro dei nostri iscritti - ritardi nel prestito compresi!

 

fabiano
Fabiano

sabato 9 maggio 2009, Nella biblioteca, per la biblioteca

La stagione sta finendo, e ce ne accorgiamo dalla quantità di cose in più che riusciamo a fare per la biblioteca, anziché nella biblioteca. Nella biblioteca, da ottobre a maggio, facciamo iniziative, visite guidate e incontri a volontà, fino a tre per settimana (ad esempio: oggi «Easy Reader», sabato prossimo «Non è un gioco»); per la biblioteca, nel tempo che rimane, facciamo acquisti, revisione del patrimonio, gestione amministrativa, riunioni su come migliorare il servizio e tutti quegli infiniti microcambiamenti che a poco a poco negli ultimi tre anni hanno modificato completamente l'aspetto e il funzionamento di Crocetta, pare per vostra soddisfazione.

Sono però così tante le cose da fare durante la stagione, che verso marzo di ogni anno il bibliotecario si ritrova a sospirare l'estate, e non per il sollievo fannullista di vacanze e chiusure strategiche (quest'anno, come sapete, saremo chiusi non solo ad agosto ma anche dall'11 al 17 giugno per cambio software), ma perché è d'agosto che riusciamo a fare davvero e solo il mestiere originale del bibliotecario: gestire i libri della biblioteca.

Per quest'anno, ad esempio, abbiamo ben tre obiettivi ambiziosi per i quasi 21.000 volumi di Crocetta: portarli a 20.000 facendo l'annuale scarto del vecchio e del malridotto, fare l'inventario generale (che attende, amiche e amici, da almeno quattro anni) e sistemare una volta per tutte magazzino e bancarella, ovvero i libri che abbiamo tolto dagli scaffali ma non possiamo ancora eliminare e quelli che abbiamo eliminato ma non abbiamo ancora messo in vendita. Insomma, un gioioso agosto di polvere, polvere, polvere.

Meno male che non sono allergico.

 

Francesca
Francesca

giovedì 7 maggio 2009, … siete curiosi?

A partire dal mese di maggio abbiamo un nuovo fornitore librario per il patrimonio ragazzi.
Ora, non sto a farvi nomi perché poco vi importa (e poi potrà esserci qualcosa che non vi riveliamo?!), ma sappiate che a giorni ci recheremo personalmente presso la libreria cui fa capo il fornitore. Lì potremo visionare direttamente i libri che avevamo pensato di inserire nel prossimo ordine e magari ci salterà all’occhio qualche altra bella novità che non avevamo ancora preso in considerazione.
Beh, lo so che siete estremamente curiosi e che avete una voglia matta di vederci all’opera mentre acquistiamo i libri per voi, di carpire i criteri che adottiamo e soprattutto di vedere le facce e i commenti che facciamo sfogliando pagina per pagina. Sareste capaci di nascondervi dietro gli scaffali cercando di sbirciare ogni nostro piccolo movimento, costantemente spinti dal desiderio di saltare su e dire la vostra… ma posso assicurarvi, sforzo inutile! Non provate ad appostarvi in tutte le librerie di Modena perché non ci troverete, la libreria in questione non è in città.
Basta, ho detto anche troppo. Dovete fidarvi del nostro intuito e delle nostre scelte. Finora mi sembra che non sia andata poi così male, non è vero?!

 

benedetta
Benedetta

giovedì 5 febbraio 2009, È tanto che volevo scrivervi...

A due mesi dall'apertura si è conclusa la distribuzione dei libri in palio con il gratta e vinci. Abbiamo distribuito quasi ottanta fra libri per adulti e ragazzi: li abbiamo consegnati nelle mani di felicissimi adulti bibliovori e di bambini che speriamo lo diventino.

E se non avete grattato oppure avete grattato e non avete vinto... peggio per voi! non vi resta che accontentarvi dei ventimila volumi della biblioteca. Pensateci, aspettano solo di essere presi a prestito e ospitati per un mese a casa vostra!

 

francesca
Francesca

giovedì 5 febbraio 2009, L'ora del racconto

É sempre stato il mio sogno... quante volte da bambina ho desiderato avere a disposizione un'ora intera dedicata alla lettura e soprattutto avere una persona lì apposta per me!
Bene bambini, voi ora potete avere tutto questo. Infatti qui alla biblioteca Crocetta a partire da marzo avremo un appuntamento fisso per i nostri piccoli lettori: tre martedì (3, 17, 31), a partire dalle ore 17, nello spazio bimbi troverete Alice, una nostra collaboratrice, che sarà a disposizione per leggere storie a chi si presenterà via via durante il pomeriggio. Verranno scelte letture consigliate a bambini dai 4 ai 7 anni, ma chiunque è il benvenuto.
E se la cosa piacerà continueremo anche nei mesi successivi. Non perdetevi questo appuntamento quindi, vi aspettiamo numerosi!

 

fabiano
Fabiano

martedì 3 febbraio 2009, Crocetta 2.0

Continua l'informatizzazione di Crocetta. Dopo il blog, che ormai va per i tre anni, e la pagina web, aggiornata lo scorso novembre, variamo finalmente la più volte annunciata newsletter: si chiama Biblioteche in Lingua, e parlerà di tutto ciò che riguarda le lingue straniere nelle Biblioteche del Comune di Modena, dagli ultimi acquisti alle prossime iniziative, passando per qualsiasi altra cosa ci venga in mente riguardo l'autoapprendimento di inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, cinese, greco, rumeno, russo eccetera eccetera.

Per iscriversi basta ricorrere all'ormai storico UnoX1, e una volta compilati i moduli online (se già non li avete compilati in passato) andate a cercarci sotto la colonna «I temi di UnoX1», sottosezione «Informazioni di carattere generale e tempo libero». Se avete un video di medie dimensioni, «Biblioteche in Lingua» è l'ultimo in basso nella prima pagina. Altrimenti basta scrollare verso il basso, siamo la quinta newsletter della lista.

Data la quantità di iniziative e acquisti in lingua che prevediamo, aspettatevi aggiornamenti mensili, probabilmente anche da parte delle altre biblioteche comunali, che hanno a loro volta un buon patrimonio di letture per bambini in inglese, francese, spagnolo, tedesco, e, nel caso della Delfini, acquistano anche best-seller e classici per adulti in diverse lingue.

E speriamo che da qui al prossimo ciclo di EasyReader, che dovrebbe avere tre date fra febbraio, marzo e aprile, ci sia il tempo per l'ultima sospirata impresa digitale: la creazione di un catalogo aggiornato di tutti i materiali in lingua posseduti da Crocetta. Fingers crossed!

 

fabiano
Fabiano

venerdì 30 gennaio 2009, Mica solo gli americani

Fa rabbia alle volte pensare agli americani, alla ricchezza di spunti, occasioni e mezzi che hanno a disposizione per parlare di libri, un po' perché sono una montagna di gente, un po' perché hanno un'economia che lo consente, ma soprattutto per l'inglese, la lingua delle lingue dei nostri anni. In inglese, su Internet, trovate di tutto: siti degli autori che sembrano videogiochi (ad esempio l'Ufficio di Stephen King), blog spettacolari in cui l'autore in persona ti racconta la sua vita giorno per giorno (il caso di Neil Gaiman), siti su siti che presentano, raccontano, analizzano, discutono novità e classici (il più celebre: Bookslut). Viene voglia di studiare la lingua solo per questo, e maledici di esser nato nel Paese dove il sì suona (dimenticando per un istante tutto il bene che ne consegue).

Per fortuna ogni tanto qualcosa si muove, e non solo in tv, dove i Fazio e le Bignardi fanno ottime cose ma sempre troppo poche (ci sarebbe Augias, sì, ma peccato che a quell'ora non si è mai a casa...). Stamattina, per esempio, ho scoperto un gran bel sito internet legato al Salone del Libro di Torino: BooksWeb, il primo canale multimediale in italiano sui libri e gli scrittori. Carlo Lucarelli che racconta il suo rapporto con lettura e scrittura, Flavio Oreglio che si autointervista, Raul Montanari che presenta il nuovo libro di Grazia Verasani...

Per chi odia l'uso barbaro dell'italiano (condizionali, burocratese) consiglio la mini sit-com Casa Devoto Oli (ispirata indovinate a chi); per chi ci piacciono le conferenze, ci sono chicche come Faletti intervistato da Antonio Ricci o la Littizzetto che presenta Marco Lodoli; se infine sognate una pubblicazione, cercate la rubrica «Un libro in un minuto»: troverete quasi tutti gli editori italiani in video per presentare le loro novità. Studiandovi le loro fattezze, al prossimo Salone saprete chi abbordare...

 

fabiano
Fabiano

giovedì 29 gennaio 2009,

In un lampo, due mesi. Due mesi corti, è vero, tra ponti e feste e terremoti vari, ma lavorativamente e statisticamente due mesi lunghissimi, o meglio densissimi. Il bilancio dalla nostra parte è più che positivo: nella nuova sede si lavora come mai, ma non sembra di lavorare. A giudicare dal numero di tavoli sempre occupati, anche studiare deve essere più facile. Vederci e trovarci, poi, non ne parliamo: con una media di quasi due nuovi iscritti al giorno presto conquisteremo tutto il quartiere, per iniziare a espanderci in quello limitrofo (il che sarebbe anche più corretto, dal momento che il quartiere limitrofo è la Crocetta e noi, che Crocetta ci chiamiamo, stiamo alla Sacca).

La cosa che abbiamo più a cuore, adesso, è finire di pulire il patrimonio, frase un po' sibillina e magari anche inquietante che significa pressappoco fare in modo che se uno entra e vuole un libro, quel libro lo troviamo. Sembra scontato, ma non lo è: Crocetta ha sofferto per anni un ricambio esagerato di personale, e in simili condizioni gli acquisti di materiale nuovo e la gestione del materiale vecchio sono sempre un po' caotici. Risistemare la situazione ha comportato (e sta ancora comportando) un esame dettagliato di ogni libro posseduto, quando lo troviamo; quando non lo troviamo, la sua eliminazione dal catalogo, procedura tutt'altro che facile (deve rimanerne almeno un'altra copia a Modena, a fini di conservazion), seguita dal riacquisto di una nuova edizione o di un titolo diverso ma equivalente, e non avete idea il ginepraio in cui ci si va a cacciare certe volte; i libri che troviamo e che decidiamo di tenere, invece, bisogna quasi sempre aggiustarli, ricopertinarli, rietichettarli, dargli una nuova collocazione se c'è bisogno (ad esempio tutti i materiali in lingua, tutti i saggi per ragazzi, tutte le guide turistiche, tutta la sezione su Modena) e grazie a Dio abbiamo diverse volontarie che ci aiutano, o non avremmo più il tempo di chiacchierare con le nostre belle lettrici. Insomma, un rinnovo massiccio che, a farlo a biblioteca chiusa, avrebbe richiesto qualche mese; a biblioteca aperta (anzi, chiudendone una per riaprirne poco dopo un'altra)... be', quanto ci vuole non lo sappiamo più, e non facciamo nemmeno finta di calcolarlo. Quando finiremo sarete i primi a saperlo.

Ma voglio che siate i primi anche a sapere che Easy Reader, l'amatissimo ciclo di incontri in lingua inglese che abbiamo testato nel 2008, si rifarà, e si rifarà in grande: a partire da fine febbraio avremo ben due cicli da tre incontri, un incontro per mese, tutti condotti dal nostro fidato collaboratore Ben Bazalgette (oriundo londinese trapiantato in Marzaglia). Abbiamo pensato due cicli identici per dare possibilità di frequentarli al doppio delle persone; indicativamente, avremo un primo incontro sui libri, un secondo sui viaggi, un terzo sui grandi personaggi. Poco chiaro? L'enigma è il mio mestiere.

Per chi invece ci piace l'italiano, tenetevi pronti perché arriveranno anche incontri in italiano, per piccini (letture, corsi da baby-bliotecario) e per adulti (presentazioni, letture, magari anche un club del libro...) Per sapere tutto di queste e altre novità, mi spiace ripetermi ma andate su Unox1 , il servizio di notifica (anche detto newsletter) del Comune di Modena. Al momento i bollettini delle Biblioteche sono quattro, ma stiamo per aggiungerne uno dedicato alle sole iniziative in lingua. Fate sapere all'indirizzo biblioteca.crocetta@comune.modena.it se ve ne interessa un sesto sulla gesta e le opinioni dei vostri bibliotecari di quartiere. Nel caso, abbiamo già pronte quelle cinquanta-sessanta mail settimanali...

 

fabiano
Fabiano

giovedì 22 gennaio 2009, Varie

Blog di servizio, perché ogni tanto ce n'è bisogno.

Per tutti quelli che non hanno potuto presenziare l'anno scorso, o che l'hanno fatto e lo rifarebbero volentieri, stiamo prendendo accordi per un nuovo ciclo di Easy Reader, i nostri incontri in inglese per chi lo sta imparando o lo sa già ma vuole esercitarlo \ migliorarlo. Prevediamo almeno cinque date, una per mese, da febbraio a giugno, e se possibile saranno sei, divise in due serie da tre per poter iscrivere più persone rispetto all'altra volta, quando avevamo 20 posti per quasi 50 richieste. Un vero peccato.

Sempre per chi è interessato alle lingue, stiamo poi studiando un bolletino via mail (newsletter, come dice chi ci sa) su tutte le iniziative in lingua delle Biblioteche di Modena. Non so i tempi, ma funzionerà certamente sull'esempio di Unox1, il servizio comunale di notifiche via posta elettronica. Per chi non lo conosca o voglia iscriversi, questo è il collegamento.

Altre iniziative in cantiere prevedono pomeriggi fissi di letture o presentazioni. Al momento non sappiamo bene come e quando li faremo, ma sono benvenuti tutti i consigli, le richieste o gli incoraggiamenti all'indirizzo di Crocetta: biblioteca.crocetta@comune.modena.it.

Abbiamo riaperto la bancarella dei libri usati, e ce ne sono diversi su Modena (visto che in molti ce li chiedono esplicitamente). Vi ricordo che i prezzi variano da 0,50 a 5 euro, salvo rare e pregiate eccezioni, e che no, non abbiamo una lista dei libri presenti: come in tutte le bancarelle, dovete venire e scartabellare. Quantomeno l'ambiente è riscaldato e gradevole.

Per le insegnanti interessate a visite guidate mattutine con le loro classi, abbiamo ancora alcune date libere per gli incontri in italiano, per cui chiamate pure e proveremo a metterci d'accordo.

Infine, last but not least, salutiamo l'arrivo di Carlotta, la collega che d'ora in poi ci darà man forte per un paio di turni a settimana. Grazie a lei i bibliotecari riusciranno a smarcarsi dal prestito quel tanto che basta per aiutare chi ha delle richieste, acquistare le novità, gestire l'immane (ma necessaria) burocrazia del servizio, organizzare le iniziative e gli eventi a venire. Ho dimenticato qualcosa? Ah, sì: il Martini delle cinque. Una piacevole abitudine cui mi stavo disabituando.

 

francesca
Francesca

giovedì 7 gennaio 2009, Stiamo lavorando per voi

Allora buon anno!
E non si dica che noi della Biblioteca Crocetta non facciamo le cose in grande! Abbiamo infatti chiuso il 2008 con un terremoto e aperto nel 2009 con una gran bella nevicata.
E ora per il nuovo anno? Eh sì, si può ben dire che stiamo “lavorando per voi”. Dopo il mese di dicembre, successivo all’inaugurazione della nuova sede, in cui abbiamo superato i nostri record di prestiti, presenze e nuovi iscritti, abbiamo riaperto nel 2009 con un ricco calendario di impegni.
Abbiamo infatti già in agenda diverse riunioni per programmare le nuove iniziative e, soprattutto, stiamo pianificando gli ordini per l’acquisto libri. Perché…”che biblioteca sarebbe senza le novità librarie?”

 

francesca
Francesca

lunedì 29 dicembre 2008, Quasi me ne ero dimenticata

Ahi le ferie… bastano pochi giorni a casa che quasi ci si dimentica di come vanno le cose sul posto di lavoro. Oggi pomeriggio ho accompagnato una mia cara amica, e pure collega (è bibliotecaria all’Università di Modena), a visitare la nuova Crocetta. Quale giorno migliore per godersi appieno la nuova sede “da utente” se non un giorno di ferie? – ho pensato. Mi sbagliavo forse? Già dal parcheggio ho intuito come poteva essere la situazione e mi è bastato entrare in biblioteca per averne conferma: una lunga fila di gente in attesa di consegnare il libro preso apposta per le feste natalizie o in attesa di prenderne altri per riempire con una piacevole lettura i giorni di passaggio dal vecchio al nuovo anno. E all’inizio della fila, dietro al bancone, Fabiano, preso da mille cose, libri, pc, richieste di utenti, squillo di telefono… Eh sì, stando in ferie (… le tanto agognate ferie!), quasi mi ero scordata l’afflusso di gente che dal giorno dell’inaugurazione pervade la nuova sede, soprattutto dopo qualche giorno di chiusura, come è successo in questi giorni a cavallo con il Natale.
Certo, noi bibliotecari siamo supercontenti di questa partecipazione, è proprio quello che volevamo… quindi mi raccomando cari utenti continuate così! Ma, come potete immaginare, non mi sono fermata a lungo in biblioteca, quasi mi sentivo un po’ a disagio perché il mio istinto sarebbe stato quello di togliermi la giacca e affiancare Fabiano al prestito per sollevarlo da un po’ di lavoro… ma ufficialmente non ero in servizio.
Questa è un po’ la “sfortuna” di noi bibliotecari: non possiamo vivere come normali utenti la biblioteca in cui lavoriamo. Agli occhi degli utenti, quando sei in biblioteca, stai lavorando!...

 

francesca
Francesca

giovedì 11 dicembre 2008, La prima alla Crocetta

Ieri abbiamo inaugurato la rassegna delle iniziative per ragazzi della nuova Crocetta!
Ieri pomeriggio alle 17.00 si è svolta infatti la prima iniziativa pensata per i piccoli lettori ospitata nella nuova sede. E, dato il periodo, non poteva che essere dedicata al Natale.
Per un'oretta, 15 bambini, dai 4 ai 7 anni, sono rimasti seduti su un morbido tappeto ad ascoltare The Nigfht Before Christmas, una lettura animata in lingua inglese a cura della scuola Helen Doron Early English. E vi assicuro che questi pupi non finiscono mai di stupirmi, dovevate vederli rispondere in inglese alle domande dell'animatrice con una proprietà di linguaggio degna dei migliori madrelingua...
L'area ragazzi è stata allestita per l'occasione con una scenografia ad hoc per rievocare il periodo più magico dell'anno e non è mancata anche una comparsa inaspettata di un Babbo Natale in carne ed ossa, inglese naturalmente, che si è poi allontanato dai giovani ascoltatori su una slitta di cartone con tanto di renne, provocando, come potete immaginare, grande stupore negli ascoltatori.
E infine permettetemi una nota puramente tecnica. Anche da un punto di vista logistico i nuovi arredi sono stati per noi operatori una sorpresa : alcuni scaffali nella zona ragazzi sono su ruote e perciò spostabili facilmente in qualsiasi altro luogo. Questo ci ha permesso di ampliare la zona dedicata all'iniziativa e creare come una schermata, visiva e acustica, tra la zona ragazzi e il resto della biblioteca, con immensa gioia dei bambini che hanno potuto godersi pienamente il pomeriggio e degli altri ospiti presenti nella zona adulti che hanno potuto continuare a studiare, leggere e scegliersi un bel libro percependo sicuramente meno disagio.
Il 22 dicembre è programmata la seconda iniziativa della rassegna “Natale in biblioteca”: sempre alle 17.00 il nostro collaboratore madrelingua Richard Drakes animerà una storia, sempre in inglese, per ragazzi da 7 a 10 anni.

 

fabiano
Fabiano

lunedì 8 dicembre 2008, Decisamente all'altezza

Buone feste a tutti. Per noi lo saranno di certo, da un lato perché saranno qualcuna più del solito (mercé i ponti favorevoli), dall'altro lato perché i numeri della nuova Crocetta sono decisamente natalizi. Ma andiamo per ordine.

In dicembre e gennaio la biblioteca sarà chiusa diversi giorni: 8 dicembre (oggi), 24-25-26-27 dicembre, 31 dicembre, 1° gennaio, 5-6 gennaio, 31 gennaio. Alcune sono feste comandate, altri sono ponti, altri ancora pomeriggi di chiusura ministeriale in giorni in cui saremmo stati aperti solo il pomeriggio. Nelle date non segnalate ci troverete secondo i soliti orari (sì, anche il 29 e 30 dicembre, anche il 2 e 3 gennaio). I libri in scadenza a fine 2008-inizio 2009 potranno essere restituiti senza ansie subito dopo l'Epifania.

Ci dispiace che il primo mese dopo l'inaugurazione sia così «scarno»? Sì, ci dispiace, anche se avremo un po' di tempo per tirare il fiato dopo gli intensi mesi (e anni) di preparativi: le statistiche finali di dicembre sembreranno infatti meno straordinarie di quanto sono, con meno giorni di apertura. Del resto, per pareggiare la nostra media mensile pre-nuova Crocetta potremmo chiudere anche da domani, tanto eccezionali sono i numeri finora: inaugurazione a parte (che con 505 presenze, più o meno 3 al minuto, e 328 prestiti, quasi 2 al minuto, entra di diritto nei record comunali) da lunedì 1 a sabato 6 abbiamo totalizzato una cosa come 850 frequenze e 839 prestiti, vale a dire oltre metà dei visitatori e un terzo buono dei prestiti registrati nei migliori mesi del 2008, già un anno di buona crescita. Questo, tradotto in italiano, significa che della biblioteca nuova c'era bisogno, e non a caso in 7 giorni abbiamo iscritto 25 nuovi lettori, un undicesimo di tutto il 2008.

Vedremo se la media terrà, ma a giudicare dalle tante facce nuove che abbiamo visto chine sui libri di studio in questa settimana, e dalla quantità di telefonate interessate a conoscere la nostra esatta ubicazione, direi che il processo di ripopolamento del quartiere, processo in cui Crocetta è il Primo Avamposto, è già partito. E non so se avete visto le proiezioni di come diventerà, con tutte quelle palazzine e villette e negozi di super-qualità, ma insomma, penso proprio di potermi sbilanciare: la biblioteca sarà decisamente all'altezza.

 

fabiano
Fabiano

sabato 29 novembre 2008, Un gran bel finale

Andata. O meglio: arrivata. La nuova Crocetta, dopo mesi e anni di lavoro, è adesso la Crocetta e basta, aperta e funzionante, e non più mia (non più nostra), ma del quartiere, della città, in una parola: vostra.

È una strana sensazione, strana ma bella, e l'ho sentita con tutta la sua intensità nei pochi minuti in cui, tutto ormai predisposto, aspettavamo in piedi dietro la porta di ingresso con davanti a noi, nel piazzale, il Sindaco che teneva il suo discorso e le facce dei tantissimi convenuti (si parla di quasi 500) che scrutavano dentro alle finestre a caccia di dettagli. Allora mi sono reso conto d'un tratto che tra pochi istanti sarebbe terminato l'onere e l'onore di essere gli unici a conoscere la biblioteca nuova; tra pochi istanti non avremmo più avuto paura che qualcosa non funzionasse o non piacesse, perché nel bene come nel male ce l'avreste detto voi.

Ma voi, sia stato per gentilezza o per la confusione del pomeriggio (dove in tre dietro al bancone abbiamo faticato a tener testa al flusso eccezionale di lettori abituali o mai visti, di prestiti e nuove iscrizioni), voi non solo non avete trovato cose che non funzionavano o che non vi piacevano, ma avete trasformato l'inaugurazione in una festa, e la nostra tensione in adrenalina. Tanto che non sto scrivendo di sabato, come il titolo annuncia, ma di domenica mattina: spente le luci e conclusi i brindisi con la nostra squadra mi è calato addosso una stanchezza di mesi e anni, e sono andato a letto con Carosello.

Ed ecco allora il carosello dei ringraziamenti: alla squadra che ci ha aiutato a gestire l'inaugurazione (Simonetta, Paolo, Mauro, Anna, Francesca) e alla musica classica di Almost Duo (hanno suonato i Led Zeppelin, non li dimenticherò); ai racconti di Luigi Zanin (che ha incantato decine di bambini per ore e ore) e alle splendide foto del Mercato Bestiame (allestite da Fausto Ferri); al lavoro dei nostri catalogatori (Adriana, Donatella, Loretta, che è stato bello vedere anche all'inaugurazione) e alle 60 novità che ci hanno reso disponibili (già tutte andate, eh); all'ufficio comunicazione (guidato da Cinzia e rappresentato da Simona); a tutte le colleghe che hanno rubato tempo al loro tempo solo per passare a salutarci (Antonella, Marilena, Maria Pia, Giulia, Francesca con il bimbo appena nato, Giorgia, Andrea, Simona, Marianna) e a quelle che non potevano venire ma hanno aiutato a preparare (Anna Rita, Maria Luisa); a Meris, la nostra direttrice, che ha vigilato su tutto fino all'ultimo secondo e ha anche cantato durante i brindisi; alla pazienza e ai nervi saldi delle mie colleghe, Benedetta dai capelli rossi e Francesca con il trucco (e senza inganno). Ma soprattutto grazie a Walter, ubiqua anima delle biblioteche decentrate, che sospetto abbia corrotto a castagnaccio e prosecco tutti i progettisti e i consulenti del cantiere, perché si è mai visto un progetto così enorme filare via così liscio?

Ora la leggerezza è indescrivibile. Da domani ricominceremo con le normali operazioni di una biblioteca, solo che la biblioteca sarà pratica e accogliente come non è stata mai (sarà una biblioteca progettata per essere una biblioteca), e piano piano ce ne accorgeremo tutti insieme, noi che ci lavoriamo e voi che ci venite a leggere, studiare, navigare, chiacchierare. Se vi va, potremo anche raccontarvi la lunga storia che ci ha portati qui, nella vostra nuova Crocetta: è una storia interessante, e adesso ha anche un finale. Davvero un gran bel finale.

 

fabiano
Fabiano

venerdì 28 novembre 2008, Ultimo giorno di cantiere: la migliore delle biblioteche possibili

Ieri niente post, perdonateci ma dopo la conferenza stampa (splendida) siamo corsi via per mille strade. Il tempo, in effetti, nelle ultime settimane si è un po’ appiattito, e infatti eccomi qua, alle 23.50 di venerdì sera, a pensare che era ieri, no, era stamattina che abbiamo chiuso Crocetta per traslocare e domani apriamo già. Possibile? Oggi tutti i fili si sono riannodati all’ultimo istante, come nelle perfette esecuzioni sui fornelli: un attimo prima gli ingredienti sono sparsi ovunque, un attimo dopo il piano è sgombro e il forno manda proprio il profumo giusto. I ragazzi del CED hanno portato, montato, configurato e illustrato a noi bibliotecari pseudo-digitalizzati le nuove «macchine», come chiamano i pc quelli che ne sanno. Gli elettricisti hanno aperto buchi, tirato fili, piazzato nuove plafoniere e neon. Il settore urbanizzazione ha piantato pali, dissuasori, panchine e portabiciclette davanti alla facciata, che ora sembra una facciata civile. E tutto questo è stato fatto a regola d’arte, nei tempi giusti e nonostante la neve. Ora io non so cosa potrà andare storto da qui a domani pomeriggio, ma sinceramente una sensazione così non l’avevo mai provata: arrivare la sera prima di una grande consegna e avere la coscienza a posto e nessunissima apprensione sulle spalle. La biblioteca c’è, c’è da giorni ormai, e ci sono i pc, le luci, gli arredi, le pubblicità, i segni urbanistici. Mancano alcuni cartelli interni, e mancano le scritte sui ripiani (Letteratura, Saggistica, Lingue, cose così), ma solo perché abbiamo scelto così: aspettare, vedere, rodare. Domani, tanto, saremo un esercito, e se avrete bisogno di qualcosa basterà esprimere la domanda a mezza voce che qualcuno vi indicherà, mostrerà, spiegherà. E diteci anche se qualcosa non vi piace. Se qualcosa non vi sembra a posto. Se qualcosa non vi sembra bello. Diteci tutto, ditecelo a voce alta. Ci farà bene, e ci farà piacere.

Ma poi vi sfido a trovare qualcosa che non vi piace, qualcosa che non è a posto, qualcosa che non è bello. Se solo il mio amico Leibniz fosse qui, lui sì che approverebbe: la migliore delle biblioteche possibili.

 

fabiano
Fabiano

Mercoledì 26 novembre 2008, La Crocetta vuota

Ieri tutti a casa, tanto non c’è quasi più nulla da fare, e quel quasi più nulla lo devono fare i tecnici: ritoccare, ridipingere, sistemare le luci all’ingresso, attaccare i pc… In effetti, e fa strano dirlo ma è un dato di fatto, noi potremmo aprire la biblioteca oggi, se volessimo: non manca nulla. Domattina ci sarà la conferenza stampa per l’inaugurazione di sabato, per cui abbiamo passato il giorno a sistemare anche i dettagli minuscoli, e a colpo d’occhio la biblioteca è pronta per essere fotografata e messa sui cataloghi – cosa che succederà, perché sinceramente è bella, e tutti quelli che ci hanno lavorato fanno una bellissima figura. Ora speriamo nelle novità: l’ordine di novembre è partito tardi per motivi indipendenti da noi, e rischiamo di non avere sugli espositori tutto il ben di Dio che avevamo progettato. Non che ci sarà poco, dopotutto siamo bibliotecari: sono mesi che ammassiamo libri ghiotti per l’apertura. Ma nei nostri sogni ci sarebbe di aprire alle 15.30 di sabato con l’ultimo King e l’ultimo Deaver e il nuovo Odifreddi in bella mostra, pronti per essere prestati a chi vorrà venire a festeggiare con noi. Ci riusciremo? Non dipende da noi, non dipende da noi. Speriamo nel fornitore, di solito rapidissimo, e confidiamo in Maria Pia, Loretta, Donatella, Arturo, Simonetta, Aldina e le signore (volontarie) che incartano tutti i libri delle Biblioteche, che salutiamo e ringraziamo per il passato, il presente e il futuro (tutti molto conditi di pazienza). Senza di loro la Nuova Crocetta sarebbe stata vuota.

 

fabiano
Fabiano

lunedì 24 novembre 2008, Bibliotecario e basta

Stamattina i bibliotecari hanno preso possesso della biblioteca. O almeno ci hanno provato. Il fatto è che nella progettazione della nuova Crocetta siamo stati un po’ viziati: tutti ci chiedevano sempre il nostro parere, ignorando forse che quella che per tutto il mondo è solo una forma di cortesia (Che ne pensa? Le piace?) per un bibliotecario pubblico è una cruna in cui far passare il circo Medrano. Così dopo quasi trenta in cui abbiamo spudoratamente chiesto e sindacato e supplicato e vietato migliaia di dettagli, entrare finalmente nella palazzina ci ha dato alla testa, al punto che abbiamo osato l’inosabile: abbiamo spostato alcuni mobili. Ora, spostare mobili, per chi abbia frequentato Old Little Cross dal 2005 in qua, è cosa che abbiamo fatto con frequenza allarmante, e spesso anche in orario di apertura. Ma una cosa è spostare mobili progettati per altre destinazioni in una biblioteca non progettata, si sarebbe detto, da nessuno. Una cosa molto diversa è mettere mano a un disegno elaborato con fatica da architetti e ingegneri che, ammettiamolo suvvia, sapevano quello che facevano. Quando vedrete i lampadari e i colori scelti mi darete ragione. Ecco perché potevamo aspettarci di essere rimessi in riga al primo sgarro, cosa che è successa senz’altro alla prima ispezione. Ora i mobili li ho rimessi al posto loro, lo giuro signori architetti e ingegneri, e piano piano, man mano che l’abitudine al fai da te si stempera e dilegua, inizio anche ad apprezzare il motivo per cui non avrei dovuto spostarli: non è il mio mestiere, è il loro, e loro lo sanno fare. Mi devo rilassare. Li devo lasciar fare.

Non è il mio mestiere. Il che significa, per correlato, che con l’apertura di sabato comincia davvero una nuova era, una in cui non sarò più tentato di fare il progettista ombra, il decoratore parallelo, l’architetto supplente. E farò per davvero, soltanto, soprattutto, finalmente, quello che so fare. Ecco la prossima conquista: il bibliotecario e basta.

 

fabiano
Fabiano

venerdì 21 novembre 2008, Lunga vita

Nessuno ci avrebbe scommesso, neanche io che ne ero sicuro (ma solo perché non scommetto più, lunga storia). Comunque, per lo stupore generale, stasera alle sei, quando abbiamo spento le luci del cantiere e siamo andati a casa, i 20.000 libri di Crocetta erano tutti lì sui ripiani, tutti in ordine, tutti soddisfatti. Sì, perché nella vecchia Crocetta molte sezioni (a cominciare da quella in lingua e dalla saggistica ragazzi) erano parecchio sacrificate, stipate, asfissiate, mentre qui… qui, altro piccolo miracolo, tutto è stato nei ripiani che avevamo stabilito sulla carta due anni fa, così che ora i romanzi per ragazzi scintillano su quattro scaffali allineati, con notevole colpo d’occhio, mentre le «isole» tematiche di Fumetti, Modena, Viaggi e Lingue creano una muraglia imponente come solo nei nostri sogni migliori. Domattina staremo a casa a recuperare le forze (e il sonno) certi di una cosa, almeno: habemus bibliotecam. Fumata bianca, signore e signori. E lunga vita ai progettisti.

 

francesca
Francesca

giovedì 20 novembre 2008, Quarto giorno di cantiere: si entra!

Stamattina, ore 8.00, abbiamo varcato la soglia della nuova biblioteca.
Da oggi è come se ce ne fossimo veramente appropriati.
Non so i miei cari colleghi, ma la sensazione che ho avuto io potrebbe essere paragonata a quella di un corridore che dopo km di corsa varca il traguardo.
Infatti ieri ci era stato vietato mettere anche solo la testa nella nuova sede, era il giorno del montaggio degli arredi e scaffali, i montatori non volevano nessuno in giro.
Oggi invece è il turno di noi bibliotecari, tutti dentro a cominciare a rimettere i libri sugli scaffali. Si respira davvero l’aria di un cantiere, in tutti i sensi: sia perché in contemporanea a noi continuano a lavorare i montatori e gli operai, sia perché più poeticamente le cose stanno tornando al loro posto, è come se stesse riprendendo forma la Crocetta di sempre anche se con una nuova veste. Davvero bella!
Vi assicuro lavoro faticoso, ma ne vale la pena… e per fortuna che in questi giorni vengono a darci una mano colleghe di altre biblioteche e Anna, la preziosa signora “Incredibile Tuttofare” come l’ha definita Fabiano. Bene, pausa pranzo finita, sono le 14.15, dopo un pranzo veloce (ma pur sempre preparato dalla mia mamma), raggiungo i miei colleghi al cantiere, ci aspetta un altro pomeriggio di svuotamento di casse e riordino di libri sugli scaffali.
Avanti così!

 

benedetta
B enedetta

mercoledì 19 novembre 2008, Terzo giorno di cantiere: Higitus Figitus!

Avete presente quel “coso” con un’impugnatura su un lato e un rotolo di scotch dall’altro? Sì, proprio quello per applicare-bloccare-tagliare il nastro adesivo che avete sempre invidiato ai magazzinieri! Ebbene, finalmente ho potuto usarlo anch’io, eccome se l’ho usato! Abbiamo riciclato più di duecento cartoni che erano serviti per la ristrutturazione della Delfini (se non l’avete ancora capito, qui non si spreca mai nulla) e come niente fosse, in meno di 40 ore uomo, abbiamo imballato quasi tutti i libri. Resta meno di metà del patrimonio ragazzi, ma si ricongiungerà entro domani al resto quando, armati di piumino da spolvero, inaugureremo i nuovi scaffali, letteralmente appena sdoganati e consegnati.
La nota divertente, una tra le tante: mentre noi inscatoliamo i libri (Oketi Poketi!) attorno a noi squadre di fabbri ed elettricisti lavorano alacremente alla sistemazione dell'intero stabile della Vecchia Crocetta… Porte, citofoni, impianto d'allarme.
Come dire? Meglio per chi resta e soprattutto, meglio tardi che mai…
P.s. Abbiamo brindato al trasloco in cinque con una bottiglia di prosecco da 33 cl. Dite che se qualcuno lo scopre rischiamo sanzioni disciplinari per bagordi sul luogo di lavoro? Per sicurezza nasconderò il vuoto.

 


Fabiano

martedì 18 novembre 2008, Secondo giorno di cantiere: di chi è la biblioteca

Secondo giorno di cantiere, speso tutto a preparare i libri per i facchini: essendo in ritardo gli scaffali, che verranno montati in teoria domani, abbiamo dovuto procurarci molti più cartoni del previsto e riempirli tutti subito, in modo da poterli far portare alla Crocetta nuova tutti insieme giovedì. Questo ha avuto un risvolto positivo: mi sono fatto un giro nel famoso «deposito San Paolo» che da tre anni sentivo nominare e mai avevo visto. In pratica è la vecchia scuola elementare che affaccia sul cortile di via Caselle (avete presente i Cortili, d'estate?) Dentro ora ci sono solo scatoloni pieni di libri o scatoloni vuoti e schiacciati. Di questi abbiamo fatto un bel carico (200) e domattina li riempiremo di quel che resta sui nostri scaffali. Faticoso, sì, ma divertente. (Sarà perché Francesca e Benedetta hanno sbancalato più di me? Giuro che hanno insistito loro...)

L'unico dispiacere della giornata è stato un commento un po' così di una persona del cantiere - una brava persona, ci mancherebbe, ma mica tanto brava a commentare. Non so esattamente come ci siamo arrivati, ma a un certo punto, sarò stato troppo entusiasta o troppo eccitato mentre spiegavo qualcosa?, mi ha detto ridendo: «Calmati, calmati. Non è mica tua, la biblioteca». Il che, quando sono due anni che prepariamo il trasloco e due mesi che in sostanza non pensiamo ad altro (a volte anche fuori orario, come adesso che scrivo questo blog), un po' ti lascia secco. Non è mica mia, la biblioteca. Certo, è vero. È del Comune. È dei lettori. Non è mica mia, ci mancherebbe. Però. Però, avrei voluto rispondere a quella persona (che rapidamente si è allontanata, per cui niente risposta), però anche io sono il Comune. Anche io sono un lettore. E in più rispetto a chiunque altro nel Comune, e a qualunque altro lettore, io sono anche il bibliotecario di questa biblioteca, insieme a Francesca e a Benedetta (e sotto l'ombrello protettivo del grande Walt) sono io che la faccio girare. Se gira bene, è anche merito mio. Se gira male, è anche colpa mia (Walt direbbe «soprattutto», ma Walt è un simpatico burlone, nonché il Capo, che ha sempre ragione). La biblioteca non sarà mia, ma la responsabilità, in buona parte, sì. Diceva Calvino, lo scrittore non il teologo, che l'inferno è dappertutto, è tutto intorno, e alla fine non è che ci si può fare granché, dati i mezzi esigui: nell'inferno ci siamo e ci restiamo, e dobbiamo imparare a viverci. Però c'è una cosa che si può fare, se si ha la buona volontà (e si è coinvolti con un po' di responsabilità): trovare, nell'inferno, un luogo che inferno non sia, e curarlo, e farlo durare. Per cui scusate la retorica, e scusate quell'eccesso di entusiasmo o iper-sensibilità che a certuni, certe volte, sembrerà gradasseria - ma a noi, qui, per piccola che sia, Crocetta sembra proprio quel luogo, un luogo che nell'inferno non è un inferno, una radura di luce, una bella via. Tenerla aperta e pulita come meglio si può è una missione, ma è anche un piacere. Non pensiamo che sia nostra, no Ma fare come se lo fosse aiuta a renderla migliore, aiuta a renderla di tutti. E chi vuol esser lieto sia.

 

fabiano
Fabiano

lunedì 17 novembre 2008, Primo giorno di cantiere: i confini della realtà

Giornata intensissima: in Crocetta alle otto, i facchini iniziano a smontare tutto, noi ficchiamo quanti più libri si può nelle casse di plastica per liberare gli scaffali che terremo nel deposito della nuova Crocetta. In mezzo c'è da fare un doppio controllo di inventari e destinazioni di ogni arredo (seggioline a Villaggio Giardino, divanetti a Modena Est, un paio di scaffali a Rotona) e soprattutto dirigere il traffico dei facchini, che sono una squadra paurosa capace di svuotare il nostro ufficio in mezz'ora (e noi tre anni per riempirlo!)

La parte eccitante, naturalmente, è mettere finalmente piede ufficiale nella nuova biblioteca, che ormai sembra proprio una biblioteca (ricordatemi di chiedere a Walter, il nostro Capo, un paio di post con le primissime foto del cantiere: come la Luna e la foresta amazzonica...) Il deposito nuovo, miracolosamente, contiene tutto quello che doveva contenere sulla carta, mentre gli elettricisti, ancora più miracolosamente, si sono ricordati tutte i dettagli che gli avevamo chiesto (cose tipo: si può spostare il citofono di trenta centimetri a destra? si può tirare questo cavo verso destra anziché verso sinistra? cose che sembrano gnocche ma poi le maledici per trent'anni...)

La giornata, una lunghissima giornata di riempi quella cassa e mezz'ora dopo svuota quella stessa cassa, finisce con una dimostrazione di efficienza che scalda il cuore, altroché l'amaro della pubblicità: quando cala la sera - e non vi immaginate com'è bella l'insegna luminosa all'esterno - ci accorgiamo con terrore che l'ingresso della biblioteca, per così dire la presentazione ufficiale dell'edificio, è buia da morire, la parte più buia del palazzo, se non del quartiere. Io allora chiamo Walter (il Capo) e gli spiego la cosa, lui conviene che si dovrà fare un sopralluogo con chi di dovere, ma appena metto giù il telefono noto che gli elettricisti stanno confabulando con un signore serio che è tutto il giorno che bazzica il cantiere annuendo con gravità ma senza dire una parola. Mi avvicino, tendo l'orecchio: parlano delle luci dell'ingresso. Hanno sentito la conversazione e sono già operativi, non ci posso credere! Quando poi il signore serio (in effeti il responsabile del cantiere) tira fuori il cellulare e chiama un magazzino per ordinare le luci mancanti, ho decisamente l'impressione di aver attraversato in qualche momento i Confini della Realtà. E be', vi dirò: non si sta mica male, da questa parte.

 

fabiano
Fabiano

sabato 15 novembre 2008, Un decimo della mia vita

A costo di sembrare irriducibili ottimisti, stamattina ci siamo trovati tutti e tre - io Francesca e Benny - a Crocetta, decisi a inscatolare tutto e sgombrare tutto e inventariare tutto e sigillare tutto tassativamente entro le 12.30. Ci siamo riusciti? chiederete voi. No - sospiro - non ci siamo riusciti. Alla fine l'orologio diceva 12.50. Maledetti venti minuti.

Per il resto, anche grazie alla nostra Incredibile Tuttofare Anna (la signora settantenne che regolarmente una volta a settimana dà dure lezioni al mio orgoglio di Grande Lavoratore), quando abbiamo timbrato per l'ultima volta nella vecchia Crocetta, in tutta la biblioteca non c'era nulla, e dico nulla, al di fuori dei libri sui ripiani. Quelli, ci hanno spiegato, è meglio ficcarli in cassette di plastica aperte a partire da lunedì, così i facchini li porteranno nella Crocetta nuova, duecento metri più in là, e neanche mezz'ora dopo saranno già sui nuovi arredi. Sempre che arrivino.

Sì, perché in tutte le organizzazioni c'è qualcosa che sfugge, e in questo caso di perfetta preparazione lungamente pianificata non avevamo calcolato - ahi l'umana vanità - le segrete vie della Dogana: i nostri scaffali sono fermi alla frontiera, e invece di lunedì arriveranno mercoledì. Ma noi non ci preoccupiamo, e non vogliamo nemmeno sapere cosa contenevano gli imballi di sedie e poltrone per attirare l'attenzione dei cani-lupo: noi intanto abbiamo il bancone nuovo del prestito, e la Soglia della Zona Bimbi, e di cotantà beltà già ci beiamo.

Ora però c'è l'ultimo rito: chiudere nell'ultima scatola il pc del prestito, dopodiché brinderemo con un prosecchino rinvenuto durante il trasloco in un meandro del nostro antico frigorifero. E se non dovesse fare più le bollicine, e se non fosse più minimamente alcolico, che importa? La lacrima ci spunterà lo stesso, salutando i nostri oblò incrostati dagli anni. Addio Crocetta bella, non pensare che non ci mancherai. Addio corridoio rosso Shining, persino con te condividiamo bei ricordi. Addio palazzo verde, tremenda prova a carico della legge 180; addio alberi antichi che una volta tentaste di centrare la mia Clio. Addio, addio, addio. Questi tre anni, questo decimo della mia vita, sono stati uno sfolgorio.

 

fabiano
Fabiano

venerdì 14 novembre 2008, Meno uno, e saluti ai pupi

Meno un giorno alla chiusura, e che giorno trafelato! Stamattina prova generale della nuova iniziativa in lingua inglese che proporremo alle scuole medie per almeno un paio d'anni. Si tratta di un'attività mista che inizia con un racconto in inglese fatto dai nostri collaboratori madrelingua e prosegue con una serie di esercizi affidati ai ragazzini - comprensione scritta, uso del dizionario, comprensione orale - per poi chiudersi in baracca totale con un gioco di ruolo in cui si lanciano i dadi e si calcolano i punteggi, sì, ma in inglese. Per bizzarro che possa suonare, si è scoperto negli anni che questo metodo ludico-interattivo (Dio, sembro Crepet) funziona e pure tanto: i ragazzi stanno immersi per un paio d'ore in una lingua straniera, prendono confidenza con la biblioteca e si fanno pure due risate. La perfezione, no?

Stamattina, però, era l'ultima iniziativa di sempre nella vecchia Crocetta, e deve essere venuta così bene per questo, perché con tutti i suoi difetti la sede attuale è stata una casa per parecchi anni (tre per me, trenta per il Servizio biblioteche) e insomma, saremo sentimentali ma quando gli ultimi studenti sono usciti da quella parte un piccolo brivido l'ho provato. Del resto chi è venuto a trovarci questa settimana mi ha visto guardare con occhi umidi persino il soffitto azzurro chiazzato e quegli orrendi oblò vasistas che ci hanno spacciato tanto a lungo per finestre.

È che ci abbiamo lavorato tanto, a questa Crocetta, e proprio quando ormai era carina (bella no, carina) la lasciamo. Chissà se ci lasceranno tornare di quando in quando a salutarla? Magari potrei spacciarmi per il tecnico degli oblò. Dopotutto, come si sbloccano, le mille volte che per un motivo o l'altro si bloccheranno, lo so soltanto io.

 

fabiano
Fabiano

giovedì 13 novembre 2008, Meno due, un altro pianeta

Meno due, ed è iniziata l'asta per i nostri arredi, che confluiranno in mille posti diversi continuando a vivere una vita piena e soddisfacente al servizio del Comune: tavoli e sedie al My Net Garage che inaugura sabato, gli scaffali d'acciaio in diversi punti lettura, quelli in legno chiaro probabilmente a Rotonda, i tavolini per i bimbi a Villaggio Giardino e così via.

Il fatto è che la nuova Crocetta avrà tutti arredi nuovi, fatta eccezione per le zone non accessibili al pubblico come il magazzino e soprattutto i Terrificanti Sotterranei (roba da Blair Witch, se avete presente). E sinceramente era il caso: una struttura così bella con i nostri mobili, gloriosi ma sbattutini, avrebbe sfigurato. Oggi, per dire, in cantiere ci hanno montato il bancone del prestito e parte della sezione 0-6 anni, e sinceramente, non perché poi ci andrò a lavorare o cose del genere, ma sono davvero stupendi. Forse il bancone spancia un po' di lato, ma se avete presente quello che avevamo finora... be', altro che gli indiani sulla luna: siamo davvero su un altro pianeta.

 

fabiano
Fabiano

mercoledì 12 novembre 2008, Meno tre, e il tempo vola

Meno tre, e tirando fuori tutte le carte da tutti i cassetti oggi ho trovato un documento eccezionale che testimonia ormai da quanto stiamo dietro a questo trasloco: il 4 aprile 2006, due anni e mezzo fa signori, andai a Barcellona per la prima volta, e come ogni prima volta a Barcellona spedii a casa (in biblioteca) una cartolina della Sagrada Familia in tutta la sua maestosità. Be', sul retro della cartolina il messaggio dice «E se la facessimo così, la nuova Cruzeda?»

Domani intanto ci portano il nuovo bancone, un pezzo un po' delicato, visto che come l'avevamo disegnato noi era, come dire?, troppo da bibliotecari, e la ditta dell'appalto l'ha rifatto diverso, oggettivamente più bello, ma comunque diverso. Riusciranno i nostri eroi a farci stare tutta questa tonnellata di materiali che stanno inscatolando ormai da una settimana? Lo scoprirete nelle prossime puntate...

 

francesca
Francesca

martedì 11 novembre 2008, Meno Quattro...

Fabiano ieri mattina mi aveva avvisato: non spaventarti se, entrando in biblioteca, vedrai cambiamenti, spazi vuoti, cose inscatolate...
In effetti da ieri si cominciano a vedere i primi segni “tangibili”, “fisici” dell'imminente trasloco: gli espositori bancarella chiusi e ripiegati su se stessi con a fianco gli scatoloni contenenti i libri; il pannello delle chiavi e i mobili dietro al bancone del prestito praticamente vuoti, restano solo le cose strettamente necessarie al lavoro di front-office; e poi l'ufficio, che gli utenti non vedono, ma che via via sta perdendo il suo aspetto di “refugium peccatorum”, ambiente dove nel tempo abbiamo appoggiato comodamente qualsiasi cosa senza doverci preoccupare che potesse creare fastidio agli utenti e sta invece assumendo il ruolo di stanza in cui riunire tutti gli scatoloni, ordinati e numerati, pronti per il trasloco.
Eh sì, perchè da questo lunedì abbiamo iniziato (anzi Fabiano ha dato il via e noi a seguirlo) i lavori di “svuotamento” e “inscatolamento” della biblioteca in vista del trasloco nella nuova sede, programmato, se non si verificano intoppi inattesi, a partire da lunedì 17 novembre.
Tutto ciò che inscatoliamo viene elencato in un file, perché non possiamo non “mappare” tutto ciò che porteremo di là, nella nuova sede. Gli scaffali con i libri saranno certamente gli ultimi ad essere toccati: almeno fino al 15 novembre i nostri utenti potranno stare tranquilli, i libri resteranno sempre al loro posto, pronti ad essere presi in prestito qualora richiesti.
E questa è certo occasione, come in tutti i traslochi, per fare pulizia: eliminare cose inutili accumulatesi negli anni, perchè è vero che di là avremo più spazio, ma non vogliamo certo iniziare nella nuova Crocetta già stipati. Ma ci pensate che mancano 4 giorni alla chiusura? Che bella sensazione: ormai ci siamo, dopo mesi di lavoro cominciamo a “vedere la luce”...

 

fabiano
Fabiano

lunedì 10 novembre 2008, Meno cinque, meno male

Meno cinque alla chiusura, e meno male che siamo pronti, o immagino l'ansia che ci assalirebbe da tutte le parti: se avete presente cos'è il trasloco di un appartamento, pensate quello di una biblioteca da 20.000 volumi... Che poi non sono i libri il problema maggiore, ma gli arredi, i complementi di arredo (reggilibri, portamoduli, custodie vuote, casse di olive per il Martini pomeridiano) nonché tutta l'immensa massa di carta, scritta o non scritta, che fa funzionare un ufficio come il nostro. Anche quella va inscatolata ed etichettata, per non perdere (come succederà comunque) proprio quel modulo lì, il più importante, quello che il sindaco fatalmente ci chiederà di tirargli fuori il giorno dell'inaugurazione, pena la sospensione della stessa. Giocandosi il mio voto, questo va detto, ma ciononostante procurandoci enorme imbarazzo et dolore. Perché per un bibliotecario la biblioteca non è un luogo di lavoro, è un'estensione della propria casa, un'amplificazione di sé, un'immagine e somiglianza. Pavimenti rosso sangue a parte.

Anche per questo uno si sente invadere da un piacere assurdo e immotivato (un po' come nel rapporto genitori-figli) quando il telefono, che in un pomeriggio medio squilla trenta volte, si mette d'un tratto a squillarne sessanta: avete idea di quante persone non conoscevano Crocetta (e soprattutto il suo mirabolante patrimonio in lingua) ma grazie al giornalino di Modena ora ci hanno messo sulla mappa? Il che, per inciso, è il senso di quel titolo che leggete da ormai due anni in testa al nostro blog: «Metti una Crocetta qui».

En passant, dunque, per chi ha letto il giornalino e ha uno di questi tre Frequently Asked Dubbs, sappiate che:
1) sì, il giorno dell'apertura presteremo i libri, anche quelli in lingua, anche quelli nuovi;
2) no, non abbiamo una nutrita sezione di corsi e materiali per imparare l'italiano, quella ce l'ha la Delfini, così come i romanzi in arabo, albanese, rumeno, polacco etc., per cui non chiedeteci di comprarne di nuovi;
3) non organizziamo nemmeno corsi di lingua, non ancora almeno: quello che facciamo è, di quando in quando (ad esempio verso fine anno-inizio anno prossimo), chiedere a un nostro collaboratore madrelingua di tenere per noi lezioni sulla lettura e la comprensione in inglese. Se vi interessa, occhi aperti perché presto creeremo una newsletter apposita su Unox1 (vedere post precedenti per il link).

Ora vado a finire di inscatolare i libri precedentemente in vendita nella nostra Bancarella. Quando entrerete a CR questa settimana, non spaventatevi per le pile di cartoni ovunque: i libri in prestito staranno al loro posto fino a sabato pomeriggio, e se non trovate qualcosa basta chiedere e vi diremo (o daremo, a seconda della pigrizia di ognuno). E ah, dimenticavo:
4) no, non vendiamo \ svendiamo \ regaliamo i bellissimi poster per ragazzi che non vedrete più sui nostri muri. Ma forse potreste vincerli, se solo ci fosse un qualche concorso in arrivo per la nuova apertura... Chissà. L'unica è rimanere sintonizzati.

 

fabiano
Fabiano

giovedì 6 novembre 2008, Settimane corte, lunghi blog

Se non ho contato male, mancano otto giorni alla chiusura della vecchia Crocetta, e questo spiega il vortice di cose e pensieri che si è portato via un'altra settimana senza lasciarci quasi il tempo di scrivere il blog (meno male che c'è Francesca, e non lo dico perché nell'ultimo post mi dava ragione - o forse sì). Urge un aggiornamento un po' lungo: da dove cominciamo?

Avrete ricevuto tutti, o starete per ricevere, il giornalino del Comune con l' articolone a piena pagina sulla nuova Crocetta. In effetti siamo anche la notizia di copertina, e a buon titolo: sarà una bella biblioteca.

L'inaugurazione, per chi si fosse perso la notizia, sarà sabato 29 novembre dalle 15.30 nella Palazzina Pucci (ex Mercato Bestiame) in via Canaletto 108. Nella nuova sede, oltre a guadagnare venti numeri civici precisi, cambieremo telefono, da 059 / 31.41.92 (attivo fino al 28 novembre) a 059 / 203.36.06 (attivo dal 29 novembre).

Tutti gli aspetti della biblioteca e del servizio saranno molto migliorati, ma è ormai quasi sicuro che perderemo l'uso gratuito di Internet per i lettori: come da decisione della Giunta, dovremo adeguarci al sistema a pagamento di Informagiovani e Delfini (qui i dettagli).

C'è comunque un lato positivo, dato che di conseguenza la palazzina verrà a ospitare un hotspot wireless: Crocetta andrà ad aggiungersi alla lista delle aree Wi-Fi del Comune in cui, possedendo un portatile attrezzato, si potrà navigare illimitatamente (e in teoria a grandissima velocità). Ora che ci penso, mi sa che potranno navigarci anche dalla scuola media che sorgerà a dieci metri da noi... Scenario interessante, specie sotto esami...

Altre faccende. I lavori nella palazzina sono in dirittura d'arrivo, il cantiere verrà consegnato tra domani e sabato. Lunedì o martedì ci porteranno gli arredi (librerie, tavoli, sedie e il bellissimo pannello per l'area ragazzi che avete visto sul giornalino del Comune). Venerdì prossimo i facchini inizieranno a sgombrare la vecchia Crocetta, cominciando da tavoli e sedie attuali, che troveranno una degnissima sistemazione al nuovo My Net Garage di Palazzo Santa Chiara. Questo significa che venerdì 14 e sabato 15 avremo un po' meno posti a sedere del solito, ma vedrete che sisteremo comunque tutti. Poi, il 15 pomeriggio, chiusa per sempre (wow) la vecchia biblioteca, io Francesca e Benedetta inizieremo a inscatolare i libri, perché il trasloco è previsto per lunedì 17 alle 8 di mattina. Come vedete, tempi chiari e stretti, perché dopo anni di arresti e rilanci questa volta apriamo sul serio, e niente e nessuno potrà mettersi in mezzo.

Prima di allora ci resta solo da rinumerare alcuni scatoloni e poi fare l'ultimo grande acquisto prima della chiusura. Probabile che i libri arrivino dopo il 15, il che significa che saranno sugli espositori della nuova Crocetta dal 29 novembre - compreso, ci mancherebbe. Se dovete riportare dei libri, l'inaugurazione potrebbe non essere il momento ideale (code, ressa, cibo, musica), ma di sicuro troverete parecchie novità ghiotte da prendere in prestito, e non vediamo perché non dovreste farlo subito. Se avete richieste da fare, vi ricordo che potete inoltrarne una al mese usando i moduli in biblioteca o la pagina personale sul catalogo online (dove la password è quel codice che trovate sul tesserino, es. sb0000 o ct2312, mentre la username è la vostra data di nascita nel formato gg/mm/aaaa barre comprese, es. 29/11/2008). Di passaggio vale la pena ricordare che nella stessa pagina, alla voce «Situazione lettore» potete controllare quali libri avete in prestito da quale biblioteche, data di scadenza compresa. Può tornare utile, no?

Per concludere due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona è che l'iniziativa di ieri sera condotta da Alessandro Rivola per il Mese della Scienza è stata un successone, a differenza della prima tenuta il 22 ottobre scorso. Fosse andata male ci saremmo preoccupati del format (dell'attore mai, se non lo conoscete andate a vederlo recitare), ma così è solo una conferma del fatto che queste cose sono del tutto imprevedibili. Ricordo comunque che chi vuole essere informato su tutte le iniziative e le novità del Servizio biblioteche può iscriversi a Unox1 e ricevere il bollettino periodico e gli avvisi straordinari direttamente nella sua casella e-mail.

La notizia cattiva, o meglio triste, è invece che è morto Michael Crichton. Sicuramente avrete visto qualche puntata di «E.R.», e «Jurassic Park» ormai è più di un libro o un film, è un termine di paragone scientifico sempre lì lì per realizzarsi. Ma se vi fidate del vostro bibliotecario, il libro da leggere è «Viaggi», dove il buon Mike una vita fa raccolse una serie di saggi sulle sue esperienze di studio, di lavoro e, per l'appunto, di viaggio. Una lettura sempre istruttiva e spesso esilarante, magari a volte stravagante (piegare cucchiai con la mente?) ma così ben narrata da farsi perdonare tutto. Chi l'ha letto ha sperato a lungo nell'annunciato e mai pubblicato secondo volume. Ora non lo leggeremo più. Brutta perdita.

(Fine del blog-fiume, con risata gentilmente offerta da Gary Larson.)

 

francesca
Francesca

lunedì 3 novembre, Ha proprio ragione

Ha proprio ragione Fabiano quando dice che a Crocetta ci sentiamo molto sollevati, Iper-levati vedendo terminare giorno dopo giorno diversi lavori.
Proprio in questi giorni stiamo preparando l’ultimo ordine ragazzi fatto nella attuale, “futura vecchia” sede della biblioteca. Il prossimo sarà nella nuova sede di Crocetta!
Anche da queste scadenze capiamo che il traguardo ormai è alle porte…
In vista dell’inaugurazione del 29 novembre, stiamo infatti selezionando le ultime novità editoriali per i ragazzi consultando i cataloghi cartacei, i siti internet delle case editrici ed altri strumenti informativi, per acquistare testi che incontrino i gusti dei nostri giovani lettori, dagli 0 ai 14 anni. La selezione porterà alla fine alla stesura di un elenco di titoli, che inoltreremo immediatamente al nostro fornitore, per avere una bella “vetrina” novità da esporre in occasione dell’apertura. E beata tecnologia! Grazie all’uso della posta elettronica, Benedetta ed io riusciamo a comunicare da lavoro a casa e da casa al lavoro, scambiandoci le opinioni e proposte d’acquisto. Troppo divertente! È proprio vero che in ognuno di noi rimane una parte di bambino anche da adulti…