
Comunicazione e segnaletica La nuova segnaletica, ideata dall’architetto e visual designer Filippo Partesotti, tiene conto di diverse e complesse esigenze. In particolare, rendere il più possibile autonomo l’orientamento negli spazi e nei contenuti della biblioteca, che i lavori di ristrutturazione conclusi nel 2005 hanno reso un sistema integrato di aree tematiche, spazi e percorsi.
Per analogia, si è deciso di lavorare come se si dovesse progettare la segnaletica per un ideale sistema di trasporti all’interno della biblioteca: mappe, percorsi guidati, nodi di scambio, indicazione delle ‘stazioni’ (spazi e/o aree tematiche) di arrivo.
I segni grafici, chiari e comprensibili, evitano intenzionalmente il rigore e la severità che caratterizzano in genere la segnaletica degli istituti culturali, privilegiando forme e colori ‘morbidi’ e friendly, anche in considerazione del carattere divulgativo della biblioteca e della sua utenza ampia e diversificata.
L’esempio preso a riferimento è il sistema grafico della New York Transit Authority per la metropolitana di New York: grafemi estremamente semplici (bolli colorati per le aree tematiche e/o spazi particolari), frecce direzionali, pittogrammi semplificati ma descrittivi, privilegiando gli acronimi alfabetici, intesi come omaggio alla scrittura e alla stampa.
Anche le mappe, posizionate all’ingresso e nei punti di più facile individuazione, sono di facile lettura. Il disegno planimetrico si intreccia (come riferimento di sfondo) con la definizione degli spazi e delle aree tematiche.
Infine, e in stretto collegamento con l’immagine coordinata della Delfini, anche i marchi delle biblioteche comunali sono stati riprogettati.
