Franco Allegretti Franco Allegretti
(Lama Mocogno 1915 - Modena 1980), laureato in giurisprudenza ma anche appassionato e attento conoscitore di lettere ed arti, fu uno dei fondatori e per lunghi anni presidente dell’Associazione degli amici dell’arte di Modena, divenendo certamente uno dei personaggi più importanti della vita culturale modenese del secondo dopoguerra.
Le sue personali ambizioni letterarie vennero premiate dalla pubblicazione, nel 1939, della raccolta di poesie intitolata Avevo scoperto il fuoco, presso l’editore Guanda di Modena. Ma è da sottolineare che fu proprio nell’attività di presentazione di numerosi artisti della Saletta che si rivelò un autentico critico d’arte, dimostrando di possedere una spiccata capacità di scrittura.Non secondaria fu anche la sua attività politica. Partecipò ai gruppi clandestini dell’antifascismo democratico alla vigilia della seconda guerra mondiale aderendo al Partito d’azione insieme al fratello Mario, che venne ucciso il 10 aprile 1945 nella battaglia per la difesa del Monte S.Giulia.La sua attività politica continuò poi nel primo dopoguerra con la militanza nel Partito d’azione di Modena. Negli anni successivi il suo impegno politico si spostò aderendo al P.S.D.I., nelle cui liste venne eletto consigliere comunale a Modena nel 1956, carica che mantenne fino al 1960.


L'Associazione degli Amici dell'Arte L'Associazione, che dalla sala al piano superiore del Caffè Nazionale, in cui svolse la prima mostra nel dicembre del 1947, sarebbe stata poi sempre ricordata come la Saletta degli Amici dell'Arte, svolse un ruolo fondamentale nel rendere fruibile a Modena l'arte italiana contemporanea.
La Saletta fu costretta a traslocare presso l’Albergo Reale di Largo Garibaldi nel 1957 e, dal 1960 alla metà del 1977, svolse gran parte delle sue attività presso l’Università del tempo libero di Corso Canalgrande, con qualche puntata nella Sala di Cultura, poi Galleria Civica, nella sede del Palazzo dei Musei.
Nella Saletta si forgiarono i maggiori talenti artistici e critici modenesi di quegli anni.
Ma questo fu anche il luogo che seppe proporre alla città la presenza di altre scuole e personalità artistiche. Alla Saletta, infatti, esposero artisti già affermati del primo Novecento, tra i quali Carrà, Casorati, De Pisis, Maccari, Mafai, Prampolini, Rosai e Viani, ma anche molti, allora quasi sconosciuti, delle ultime generazioni, come Afro, Birolli, Mandelli, Morlotti, Scialoja e Vedova. Importanti furono anche i critici che contribuirono coi loro testi alla pubblicazione dei cataloghi di mostra: Anceschi, Apollonio, Arcangeli, Argan, Carluccio, De Grada, Longhi, Mattioli, Palucchini, Volpe, per citare solo alcuni tra i più importanti. Talvolta i testi erano di scrittori o poeti come Attilio Bertolucci, Antonio Delfini, Alfonso Gatto, Eugenio Montale, Curzio Malaparte, Aldo Palazzeschi, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Cesare Zavattini. In alcuni casi gli artisti si fecero introduttori, come Filippo De Pisis per Fiorenzo Tomea nel 1950 o Carlo Carrà per la mostra di Ardengo Soffici nel 1953.
L’Assocazione degli Amici dell’Arte, che alcuni mesi dopo la morte di Franco Allegretti prese il suo nome, continua ancora la sua attività di promozione culturale, pur avendo da decenni cessato le attività espositive.
L'archivio dell’Associazione, composto da oltre 11.500 carte, di cui ne sono state trascritte oltre 700, è consultabile on line ed è in corso di inserimento.

Elenco dei corrispondenti

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Approfondimenti 'La Saletta del Caffè Nazionale Breve viaggio tra le lettere dell’archivio degli Amici dell’Arte 1947–1979'
di Stefano Bulgarelli
Sono trascorsi quasi 30 anni da quando la Saletta degli Amici dell’arte ha regalato alla città di Modena la sua ultima mostra; 30 anni è anche il periodo nel quale la Saletta ha dato vita alla sua lunga e brillante attività espositiva. Dell’Associazione degli Amici dell’Arte, più famosa come Saletta del Caffè Nazionale, Mario Bertoni ha già ampiamente scritto...

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La biblioteca di Franco Allegretti I volumi della biblioteca, donati al Comune di Modena nel 1980 alla morte di Franco Allegretti, è di circa 6000 volumi che vennero suddivisi tra la Biblioteca Poletti, per i libri d’arte, e l’attuale Biblioteca Delfini per gli altri testi, in gran parte di letteratura. La ricomposizione virtuale dell’intera biblioteca, mediante la catalogazione automatizzata dei volumi, l’estrazione dei dati e la duplicazione degli stessi in un archivio che ne consente la consultazione separata, ha finalmente ricomposto questo importante fondo librario che così potrà essere studiato nella sua interezza per approfondire la conoscenza di un personaggio che tanta importanza ebbe per la cultura modenese del secondo dopoguerra.
Il data base comprende anche le catalogazioni dei 267 cataloghi delle mostre organizzate dall'Associazione in oltre trent'anni di attività espositiva, tutti conservati presso la Biblioteca Poletti.

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Approfondimenti 'La biblioteca di Franco Allegretti'
di Emilio Mattioli

In un articolo pubblicato sul “Resto del Carlino” il 21 giugno 1980, dedicato al ricordo di Franco Allegretti a pochi giorni dalla sua scomparsa, avvenuta il 19 dello stesso mese, Roberto G. Rolando scriveva: “Da anni viveva solo, nel suo appartamento in via Calle di Luca, tra migliaia di libri (che formavano la sua stupenda biblioteca) e i suoi ricordi.” Attraverso questa “stupenda biblioteca” si vorrebbero qui richiamare i tratti salienti di “uno dei personaggi che hanno contribuitoalla crescita civile e culturale della città”, per citare ancora Roberto G. Rolando. Prima però di esaminare questa biblioteca occorre richiamare alcuni dati della vita e alcuni aspetti dell’attività di questo avvocato straordinariamente colto ed eccezionalmente attento a tutti gli aspetti dell’arte, in particolare contemporanea...

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Bibliografia di riferimento
1) La Saletta degli Amici dell'arte, a cura di Mario Bertoni, Nuova Alfa Editoriale, 1992 da consultare per ricerche sull'archivio: da p. 159 a p. 166 si trova l'inventario.
2) I cataloghi della Saletta degli Amici dell'arte, a cura di Carla Barbieri, Biblioteca Poletti, 1997 da consultare per ricerche cronologiche sulle attività espositive, sugli artisti esposti, sugli autori dei testi dei cataloghi.


Galleria Fotografica

Pompeo Vecchiati, Ritratto di F. Allegretti, 1952 Tessera sociale, 1951 tessera sociale, 1958 Tessera sociale, 1963 'Saletta', personale di Vittorio Magelli, 1950