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II. Magistrato di Sanità

Quello che viene proposto è l'inventario degli atti prodotti nel corso della sua attività dal Magistrato della Sanità, una magistratura che nelle sue funzioni ordinarie e straordinarie ha contribuito a tutelare la salute dei cittadini di Modena dal sec. XVI fino all'epoca napoleonica.

Fede di sanità E' questo il secondo quaderno della serie degli inventari, iniziata nel 1963, ma in effetti è il primo di una rinnovata serie dopo questa lunga pausa. Con la denominazione di Magistrato di Sanità si indica il fondo formato su materie relative alla salute pubblica anteriormente a quando, nel 1811, la materia stessa non divenne voce del protocollo generale.Fede di sanità Tra i documenti conservati nell'archivio della Sanità si trovavano anche quelli relativi all'amministrazione del denaro occorrente per le spese sostenute "a servizio della Sanità". Creati in rapporto alle necessità di difesa le epidemie, i Conservatori della sanità vennero man mano assumendo nuovi incarichi, così da avvicinarsi gradualmente alle funzioni degli Ufficiali sanitari attuali.

All'evoluzione dei compiti si ebbe parallelamente la modificazione del nome dei funzionari addetti alla sanità comunale: inizialmente Conservatori della Sanità della citta di Modena, in seguito si trova anche la denominazione collettiva di Congregazione della Sanità ed anche Magistrato della Sanità.

L'attività della magistratura dei conservatori della Sanità, come espressione di governo comunale, va considerata conclusa con il 23 giugno 1798, quando i suoi compiti furono assunti dalla commissione Dipartimentale del Panaro.

Aldo BORSARI
Con la collaborazione di C.Liotti e P.Romagnoli. Cenni storici di P.Di Pietro - Modena 1985
(€.8)