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XXIII. L'azzurro e l'oro

Lo Stemma e il Gonfalone della Città di Modena

L'azzurro e l'oro, la croce azzurra in campo d'oro, oggi il giallo e il blu, adottati come stemma fin dal XII secolo seguendo l'esempio delle città che presero parte alla Lega Lombarda, hanno colorato la storia della città e del territorio costruendone una sorta di carta di identità cromatica di origine antichissima. I colori si sono via via arricchiti nei secoli di nuovi simboli, in particolare delle Trivelle e del motto Avia Pervia.
Oggi, per volontà del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, è stato deciso il restyling, ormai irrinunciabile, delle stemma e del gonfalone, in linea con le esigenze di una città moderna, senza per questo cancellare il passato e dimenticare la storia.
Per procedere ad una operazione tanto importante quanta delicata, è stato necessario ripercorrere la lunga storia quasi millenaria delle stemma, conoscere il suo utilizzo nei secoli, possedere la grammatica e la sintassi dell'araldica, capire in che modo e in quale misura intervenire per non stravolgere il tradizionale simbolo del Comune e limitarsi ad aggiornarlo per renderlo più funzionale alle esigenze dei nostri tempi.
Ma bisognava coniugare questa esigenza con la normativa vigente delle Stato italiano e, in particolare, ridisegnare lo stemma secondo i criteri forniti dall'Ufficio onorificenze e araldica pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri che regola ed attua la concessione di stemmi, gonfaloni bandiere e sigilli;
tutto ciò con l'intento di migliorare anche la comunicazione del Comune con i suoi cittadini e con tutti i suoi interlocutori pubblici e privati dandogli un'identità di immagine decisa, pulita ed esteticamente corretta.
Per fare ciò abbiamo dovuto ripercorrere questo articolato e complesso itinerario attraverso la documentazione prodotta dalla Comunità modenese e conservata nel suo Archivio Storico.
In questo straordinario tesoro della memoria, che è appunto l'archivio, abbiamo potuto delineare la grande e lunga storia dei simboli di identità e di appartenenza che la comunità ha voluto utilizzare nel corso dei secoli. E di tutto ciò abbiamo voluto dare pubblicamente conto attraverso una serie di manifestazioni espositive e, in particolare, nella "Sala del Fuoco" del Palazzo comunale, abbiamo messo in mostra alcuni tesori documentari, a partire dal XIV secolo ad oggi, dai quali si poteva desumere, direttamente e con grande suggestione, la forte caratterizzazione che i simboli di identità hanno dato al contesto sociale che li assumeva a emblemi.
Nella "Sala dei Passi Perduti" questo racconto si è tradotto in grandi pannelli espositivi. E' stato realizzato infine un cortometraggio che, oltre che ad essere un efficace, noi crediamo, strumento di integrazione delle rassegne espositive, potrà essere un valida strumento di comunicazione per i cittadini in generale e, in particolare, per il mondo della scuola.
Riteniamo doveroso ringraziare, oltre che i colleghi dell'Archivio Storico, anche tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita delle diverse manifestazioni espositive, del cortometraggio e della presente pubblicazione.       

ELIO TAVILLA - CESARE MALAGOLI
Modena 2009
(non in vendita)