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IV. Teatro Musica e Comunità da Modena Capitale a Modena Italiana

La vita musicale ottocentesca, nella Modena prima ducale poi italiana, è oggetto di indagini a più livelli condotte per sondaggi documentari e intese a delineare gli aspetti essenziali, non come disamina puntuale e esaustiva, ma come proposta essenziale a tutto campo. 
 Per il presente lavoro, che costituisce il quarto contributo della serie "Quaderni dell'Archivio Storico", le fonti della ricerca sono soprattutto i fondi dell'Archivio stesso (recentemente inventariati), in particolare gli atti della Direzione agli Spettacoli, quell'istituzione amministrativa, cioè, cui fa capo tutta la vita teatrale posta sotto la giurisdizione della Comunità, oltreché quelli della Società Filarmonica modenese indagati rispettivamente da Gherardo Ghirardini e da Marta Lucchi. Preziosa documentazione esce anche dal patrimonio bibliografico e documentario della Biblioteca Estense che ha collaborato all'iniziativa con Alessandra Chiarelli.
L'attenzione a musica e spettacoli è peculiare della Comunità forse indotta dalla perenne cura estense per tali aspetti della vita cittadina: cura non disattesa dagli austro-estensi, in parte forse a segnare una continuità, in parte come abitudine colta non scevra di funzioni "politiche".

Il controllo, diretto o indiretto della Corte, segna anzitutto l'attività del primo Ottocento, anche in rapporto alla circolazione professionale dei musicisti e ai loro obblighi nei vari impieghi, e potrebbe forse indirizzare in qualche modo anche la produzione del Teatro Comunale, sempre di buon livello sia nel Teatro Vecchio sia dopo l'inaugurazione del Nuovo nel 1841.  D'altro canto, l'impulso spontaneo verso la pratica dilettantesca favorisce il sorgere di associazioni musicali e teatrali che talvolta raccolgono l'eredità di cultura del passato.
La vita musicale è dunque un aspetto rilevante nella Modena Capitale austro-estense; il suo radicarsi nella comunità la rende solida anche dopo l'unificazione, malgrado l'inevitabile crisi di impiego professionale e gli incisivi cambiamenti soprattutto nel senso di una progressiva attrazione delle attività nell'ambito amministrativo comunale.
Nel volume si tratteggia a grandi linee un percorso esemplificativo dell'attività teatrale e musicale modenese, nel meccanismo amministrativo e nella produzione del teatro della Comunità in rapporto al contesto cittadino, culminante nel prezioso recupero documentario relativo alla Società Filarmonica.
Per tutto ciò crediamo che il presente studio possa offrire un efficace contributo a completare il profilo della città capitale e la conoscenza della nostra Comunità nella sua storia. 

A.CHIARELLI, G.GHIRARDINI, M.LUCCHI
Modena 1996 
(€.15)