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02/10/2017

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO / 1 - SÌ DEL CONSIGLIO A DUE ODG

Proposti rispettivamente da Pd, “mappare le esperienze modenesi”, e da Art.1-Mdp-Per me Modena, “istituire un tavolo di monitoraggio con esperti e rappresentanti di categoria”

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato, nella seduta di giovedì 28 settembre, due ordini del giorno sul progetto di alternanza scuola-lavoro previsto dalla legge 107 sulla “buona scuola” e che entra a regime per il triennio della scuola superiore a partire dall’anno scolastico in corso. Le mozioni sono state presentate rispettivamente dal Pd e da Art.1-Mdp-Per me Modena come.

L’ordine del giorno del Pd, illustrato in aula da Federica Di Padova ed emendato da Grazia Baracchi, dopo aver espresso “un buon giudizio” sulle possibilità offerte ai ragazzi dal progetto, ribadisce “la necessità che l’esperienza sia il più possibile in sintonia con il percorso scolastico intrapreso mettendo al centro la formazione dello studente come individuo, capace di acquisire conoscenze aldilà del mero apprendimento nozionistico”, e chiede all’Amministrazione di “mappare le principali esperienze modenesi di alternanza scuola-lavoro”, impegnandosi anche a dedicarvi un momento di approfondimento istituzionale. Il documento è stato approvato con il voto a favore del Pd e quello contrario di Art.1-Mdp-Per me Modena e di FI. Astenuto il M5s.

Anche la mozione di Art.1-Mdp-Per me Modena, presentata da Vincenzo Walter Stella, considera positivamente l’applicazione dell’alternanza scuola-lavoro nelle scuole modenesi ma “a condizione che venga svolta come un’esperienza di apprendimento scolastico, culturale e professionale, che valorizzi al meglio il ciclo di studi intrapreso e rafforzi le competenze pratiche e lavorative degli studenti”. Ritiene anche che il protagonista debba essere “esclusivamente lo studente” mentre docenti e tutor aziendali “devono considerarsi soggetti a supporto”, e impegna l’Amministrazione a proporre all’Ufficio scolastico regionale e alla Provincia di Modena di istituire “un Tavolo di monitoraggio permanente al quale partecipino, oltre ai rappresentanti istituzionali, esperti riconosciuti della materia, docenti, associazioni di categoria del mondo del lavoro e delle parti sociali”. L’ordine del giorno è stato approvato con il voto a favore di Art.1-Mdp-Per me Modena e M5s e quello contrario di FI. Astenuto il Pd.

Nelle premesse, l’ordine del giorno del Pd, osserva come l’alternanza scuola-lavoro offra una possibilità “per superare la dicotomia pratica-teoria e completare un percorso formativo di qualità”, sottolineando che progetti di questo tipo “devono essere a servizio dello studente, non dell’azienda per cui svolge il tirocinio”. Valuta inoltre che l’alternanza è una buona possibilità che “deve essere colta e costruita anche e soprattutto dai ragazzi e dalle scuole” e che a Modena già da molti anni il tirocinio è un “tassello importante dell’organizzazione del sistema scolastico”, ritenendo opportuno “tenere monitorati i percorsi attivati per rilevarne l’efficacia” e necessario “farsi carico dei problemi espressi dalle scuole in merito al monte ore obbligatorio”. Valuta infine positivamente la volontà espressa dalla ministra Fedeli di “affrontare i problemi emersi affinché a tutti gli studenti possano essere offerte le stesse opportunità” e, attraverso l’emendamento proposto da Baracchi, esprime apprezzamento anche sulla prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro, “strumento per garantire il pieno rispetto dei diritti degli studenti e definire i loro doveri”; sulla ricerca-formazione sul tema promossa dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna e sul monitoraggio attuato dall’Ufficio scolastico per la Provincia di Modena “per programmare al meglio le attività di supporto e accompagnamento per l’anno scolastico 2017-2018”.

L’ordine del giorno di Art.1-Mdp-Per me Modena, dopo aver ricordato in premessa che la legge 107 è stata approvata tra molte proteste e ricorrendo a “un contestatissimo voto di fiducia”, giudica “prassi concettualmente molto positiva l’alternanza scuola-lavoro che ha come intento di fornire ai giovani oltre alle conoscenze di base anche competenze lavorative sempre più necessarie”. Valuta poi come degna di nota l’iniziativa della Rete degli studenti medi di Modena che, già al termine del primo anno del progetto, ha effettuato un’indagine che ha coinvolto oltre 300 studenti i quali hanno segnalato criticità concrete. Tra queste: la scarsa formazione condivisa con i docenti e con i tutor aziendali; la scarsa attinenza tra il percorso di studi e la mansione da svolgere; l’evidente e significativa disparità tra il monte ore di alternanza degli studenti dei tecnici e professionali (400 ore) e dei liceali (200 ore); il mancato confronto al termine dell’esperienza; l’impressione di essere sfruttati come forza lavoro gratuita. Il documento esprime comunque la convinzione che “l’alternanza scuola-lavoro possa rivelarsi di fondamentale utilità” a condizione però che il senso sia “far vivere agli studenti un’esperienza di apprendimento scolastico, culturale e professionale che valorizzi al meglio il ciclo di studi intrapreso, che possa agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro e incentivi e stimoli le attitudini e le aspirazioni di ogni giovane”.

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