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05/12/2017

SOTTOPASSO EX BENFRA, CONCLUSIONE LAVORI A FINE GENNAIO

L’assessore Giacobazzi ha risposto all’interrogazione del consigliere Bortolotti (M5s): “Ritardo di circa un anno a causa di numerosi inconvenienti”

“La fine dei lavori al sottopasso dell’ex Benfra è prevista per fine gennaio 2018. Il Comune sarebbe stato ben contento di vederli conclusi prima, ma siamo di fronte a un’opera pubblica che ha collezionato tutti gli inconvenienti che si possono presentare in questo periodo storico, a causa dei quali la fine dei lavori arriverà circa un anno in ritardo”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Gabriele Giacobazzi nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 30 novembre rispondendo all’interrogazione del M5s illustrata da Marco Bortolotti sul completamento del sottopasso ferroviario tra la zona Crocetta (ex-Benfra) e via Scaglietti (ex-Acciaierie) a fianco del cavalcavia Ciro Menotti.

Il consigliere ha ricostruito lo storico del cantiere e ha chiesto in particolare lo stato di avanzamento dei lavori, il termine previsto, il costo complessivo dell’opera “distinguendo le spese sostenute per il recupero delle attività già svolte nella prima parte del progetto”, la valutazione sull’importanza di questa opera “e la volontà dell’Amministrazione di riprendere il progetto iniziale rendendo questo attraversamento il più idoneo possibile a tutte le persone, visto anche il percorso che il Comune sta affrontando per abbattere le barriere architettoniche”.

L’assessore ha precisato che “ci sono norme e procedure che non si possono forzare più di tanto. Dopo il primo stralcio di lavori da parte dell’impresa che ha realizzato l’insediamento dall’altro lato della ferrovia – ha spiegato – gli ultimi passaggi di questo intervento hanno visto in aprile 2016 l’aggiudicazione dell’intervento di completamento alla Cet, con fine prevista a inizio 2017, ma l’azienda è entrata in difficoltà ed era l’unica impresa che aveva partecipato alla gara. Indire una nuova gara ci sembrava la strada più lunga, ma con il senno di poi forse avremmo dovuto farlo. L’azienda è stata acquisita da una società di Livorno – ha proseguito – che, una volta subentrata, ha chiesto la proroga per ritardi legati all’acquisizione e, in seguito, ha ripreso i lavori. A marzo però li ha dovuti sospendere in quanto ha riscontrato problemi di conformità rispetto al progetto iniziale nelle opere realizzate in precedenza dal privato che, sollecitato, ha messo a norma l’opera, con collaudo in ottobre. A seguire – ha aggiunto l’assessore – abbiamo riconsegnato il cantiere alla società di Livorno che ha ripreso i lavori nel lato sud e li concluderà entro fine gennaio. Valuteremo le sanzioni obbligatorie per i ritardi maturati ed eventuali risarcimenti per le difformità nella realizzazione dei lavori”. L’assessore ha infine spiegato che non sono stati sostenuti dall’Amministrazione costi ulteriori a quelli previsti nell’appalto, pari a 577 mila euro lordi.

Sul tema è intervenuto il consigliere di Art.1 – Mdp, Per me Modena Marco Chincarini che ha chiesto ulteriori informazioni. “Non ho capito come ci si sia accorti solo ora che, dal lato dove l’intervento è stato fatto tempo fa, i lavori siano stati fatti in difformità. Il Comune ha strumenti di controllo per evitare cose di questo tipo? Per verificare e intervenire prima? Altrimenti – ha concluso – ci saranno altre situazioni di questo genere”.

Marco Rabboni del M5s ha chiesto una precisazione sui costi: “In una variazione di bilancio sono stati stanziati altri 70 mila euro che mi sembrava si andassero ad aggiungere a quanto stanziato con il preventivo iniziale. È così?”.

Nella replica, il consigliere Bortolotti ha espresso l’auspicio che si riesca a terminare l’opera. “La manutenzione della città – ha detto – gode di questo tipo di garanzie: non state curando a sufficienza l’esistente, dal sottopasso alla potatura degli alberi. Non ho molta fiducia in queste situazioni – ha proseguito – che sono di cattiva gestione in quanto si interviene solo quando succede qualcosa. Mi piacerebbe che affrontassimo più spesso il tema della manutenzione della città e meno quello della costruzione”.

In chiusura di dibattito, l’assessore ha chiarito che “si sta valutando se sussistono delle responsabilità nella vicenda. L’opera a nord è stata realizzata con le norme del tempo come opera compensativa dal privato che la realizzava e la cedeva al Comune. La stessa impresa – ha precisato – ha provveduto a proprie spese a rimediare alle difformità e i 70 mila euro non sono risorse rese necessarie per la riparazione derivante dalle difformità”. L’assessore ha infine ricordato che “a bilancio sono previste rilevanti quote di investimento per la manutenzione della città: strade, verde, spazi poco utilizzati. In questo senso – ha concluso – c’è una precisa scelta dell’Amministrazione”.

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