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28/09/2017

INTEGRAZIONE OSPEDALI, ACCELERA LA SPERIMENTAZIONE

Assessora Urbelli risponde a interrogazione M5s: “Rispettati i tempi previsti, si intravede la possibilità di anticipare i termini di verifica degli esiti”

La sperimentazione della riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale con l’integrazione dei due ospedali cittadini sta rispettando i tempi previsti, anzi la verifica conclusiva degli esiti potrebbe anche avvenire prima dei tre anni previsti.

Lo ha sostanzialmente fatto sapere l’assessora a Welfare e Sanità Giuliana Urbelli rispondendo nel Consiglio comunale di giovedì 14 settembre all’interrogazione, trasformata in interpellanza, illustrata da Marco Bortolotti del Movimento 5 Stelle. Il consigliere, sottolineando l’importanza strategica della sperimentazione per l’unificazione dei due ospedali nell’ambito del progetto di riorganizzazione complessivo, ha chiesto di conoscere, lo stato dell’arte della sperimentazione e se ha subito ritardi o riscontri inaspettati. Ha chiesto inoltre informazioni sulla comunicazione dei cambiamenti ai cittadini e sul roll-back nel caso la sperimentazione non avesse esito positivo.

L’assessora ha ricordato il percorso che ha portato all’avvio della sperimentazione: il recepimento del progetto approvato da Ctss e Regione; l’accordo Quadro e la Convenzione sottoscritta dalle due Aziende sanitarie nell’ottobre 2016; le linee di indirizzo definite per l’accordo di fornitura che, oltre alla valorizzazione delle attività di degenze e in regime ambulatoriale, prevede una serie di obiettivi qualificanti l’assistenza in ambiti specifici; il concreto passaggio dell’Ospedale Civile alla gestione unica in capo all’Azienda Ospedaliero Universitaria.

“Dall’avvio effettivo, circa sei mesi fa, della sperimentazione che è costantemente seguita e monitorata dall’Organismo di indirizzo e verifica istituito dalla Regione, non sono emerse significative criticità o difficoltà, al netto di quelle che accompagnano ogni processo di riorganizzazione. Il timing complessivo del progetto – ha continuato Urbelli - appare in linea con le ipotesi progettuali anzi si intravede la possibilità di anticipare i termini di verifica e sintesi conclusiva degli esiti della sperimentazione”.

Attualmente gli elementi di novità sono evidenti più che altro agli addetti ai lavori e non si sono ancora tradotti in elementi tangibili per gli utenti. Le aziende sanitarie assicurano che non mancheranno idonee forme di comunicazione man mano che specifici segmenti di progetto avranno impatto concreto e diretto sulla cittadinanza. Infine, ha ricordato che le normative regionali prevedono, in caso di esito non positivo della sperimentazione, la ricostituzione della situazione ex ante, anche per quanto riguarda le risorse di personale coinvolte nella sperimentazione risultando determinante lo stato di “assegnazione temporanea”.

Sul tema, Marco Chincarini di Per me Modena ha chiesto se “l’Amministrazione intende calendarizzare una serie di appuntamenti in Commissione consiliare per aggiornare i consiglieri sui passaggi che stanno avvenendo e sulle eventuali difficoltà riscontrate, in modo da rendere più consapevoli noi consiglieri. Non ho capito ancora – ha aggiunto – quali sono le risorse messe in campo per questa operazione.

La consigliera del Pd Chiara Susanna Pacchioni ha evidenziato come l’attenzione si sia concentrata “sull’integrazione dei due ospedali, mentre il progetto prevede un rinnovamento profondo della rete ospedaliera, di tutte le strutture territoriali. La complessità dell’operazione – ha proseguito – può giustificare qualche ritardo, ma invito a guardare a quanto è stato fatto: se tutto va come deve andare i cittadini non si renderanno nemmeno conto del cambiamento, se non dal miglioramento degli esiti”. Tommaso Fasano, presidente della Commissione Servizi Culturali – Sociali – Educativi – Sport e Tempo Libero, ha ricordato che “è già stata fatta una seduta della Commissione in cui sono stati chiamati i direttori generali delle due aziende ospedaliere modenesi e ci siamo presi il compito di convocare almeno un’altra Commissione in una fase più avanzata dell’integrazione. Faremo le verifiche del caso con l’assessora Urbelli – ha precisato – e probabilmente già a fine anno o inizio anno nuovo convocheremo un’altra seduta”.

Nella replica, Marco Bortolotti ha sottolineato che “la sanità è sempre in movimento e deve essere controllata passo dopo passo. È necessario che vengano comunicate le novità – ha affermato – che si spieghi all’utenza il perché dello spostamento di alcune specialità in un centro rispetto a un altro, perché si rischia di ricevere trattamenti diversi a seconda della struttura cui ci si rivolge: bisogna spendersi per parlare di più ai cittadini”.

In chiusura, l’assessora Urbelli ha condiviso l’attenzione dei consiglieri rispetto alla convocazione “di una nuova Commissione consiliare sul tema, un luogo di confronto dove anche i tecnici che stanno lavorando all’integrazione si sono resi disponibili a rispondere alle domande”.

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