21/11/2002

AUTOBRENNERO, TRASPARENTE L'ITER DEL COMUNE

L'amministrazione interviene sulla vendita delle quote a Società Autostrade
In relazione alla vendita della propria quota di azioni della società Autobrennero e alle notizie riportate dagli organi di informazione sull'argomento la giunta del Comune di Modena ritiene doveroso ribadire la piena convinzione sulla correttezza degli atti e delle procedure sin qui adottate. In via preliminare è da ribadire la sostanziale distinzione tra quote vincolate, che possono essere trasferite solo nel rispetto di precise regole e del permanere del controllo del 60% del capitale in mano pubblica, e quote libere, quali quelle del Comune di Modena, delle quali si può liberamente disporre. Quanto alle modalità con cui il Comune di Modena ha avviato le procedure di a tale vendita, in attesa del pronunciamento del consiglio comunale, è anche qui opportuno ricordare che Società Autostrade è soggetto già socio di Autobrennero e titolare di concessione di pubblico servizio. L'intesa tra Società Autostrade e Comune è fondata su un accordo col quale la stessa Società Autostrade, partendo da un esplicito riferimento agli accordi sia relativi alla realizzazione della ferrovia ad alta capacità che per la realizzazione della quarta corsia autostradale tra Modena e Bologna, si impegna, dall'interno di Autobrennero (qualora tale società ritorni titolare dell'intervento) a sostenere la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo. In alternativa, Società Autostrade si impegna comunque ad avere un ruolo attivo nella realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo, alle medesime condizioni già utilizzate per la realizzazione della complanare tra Nuova Estense e il casello di Modena sud. L'intesa prevede poi che Società Autostrade si impegni anche a tutelare le esigenze dei territori del tratto sud di Autobrennero in termini di realizzazioni di dotazioni infrastrutturali utili alla mobilità e di promuovere, inoltre, assieme al Comune e con gli altri enti locali, un progetto di marketing territoriale volto a valorizzare la realtà modenese. Sulla base di tali contenuti la giunta del Comune di Modena ribadisce la propria intenzione di cedere quote e di farlo nel rispetto delle normative vigenti, sottolineando come anche il Comune di Reggio abbia in passato ceduto quote di Autobrennero, senza procedere ad alcuna gara. Per altro, a due settimane ormai dall'esplicitazione dell'intenzione del Comune di Modena di cedere le proprie quote a Società autostrade, non è pervenuta nessuna altra offerta o segnalazione di intenzione di formulare un'offerta da alcun altro soggetto. La cifra di 14,5 milioni di euro che la Regione Trentino ha annunciato di avere a disposizione per rilevare altre quote non è sufficiente neppure ad acquistare le sole azioni del Comune di Modena. E' anche da rilevare che, come ribadito dalla nota inviata il 12 novembre scorso ai giornali dal presidente di Autobrennero Willeit, l'offerta economica di Società Autostrade è da considerarsi assolutamente conveniente (nella nota si parla di azioni 'strapagate'). Il presidente di Autobrennero fa riferimento ad un limite massimo al prezzo delle azioni, fissato dalla società medesima, pari a 2,06 volte il patrimonio netto (cioè 291 euro per azione contro i 487 dell'offerta di Società Autostrade). Sulla base di tali valutazioni ogni riferimento a eventuali controlli da parte della magistratura contabile, almeno riferiti al Comune di Modena, appare privo di fondamento. La giunta comunale di Modena, in attesa del decisivo pronunciamento del consiglio comunale, e nel ribadire che i fondi ricavati dalla vendita delle azioni siano destinati alla realizzazione e al completamento di importanti opere pubbliche di valenza anche extra-comunale, auspica che il confronto su questi temi prosegua partendo da una serena e rispettosa valutazione sul merito delle questioni e degli orientamenti assunti dai singoli soggetti.

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