19/02/2002

IL CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA IN CONVENZIONE

La delibera approvata dal Consiglio comunale
"Via libera del Consiglio al rinnovo triennale della convenzione tra il Comune di Modena e l'Associazione culturale "Centro Documentazione Donna" di Modena per la ricerca e la documentazione sui temi della differenza di genere e delle pari opportunità tra uomo e donna. La delibera, approvata con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza re Rc, con l'astensione di Modena a Colori e Ccd e il voto contrario di An e Fi, prevede un contributo di 55 milioni a sostegno delle attività del Centro ed in particolare, come ha ricordato l'assessore alla cultura, Gianni Cottafavi illustrando la proposta di delibera, delle iniziative per lo sviluppo, il potenziamento, e lòa fruizione pubblica da parte di docenti, ricercatori, studenti dell'archivio delle Associazioni femminili modenesi, della biblioteca ed emeroteca specializzate sui temi della storia delle donne e di genere. Intervenendo nel dibattito, Achille Caropreso (Fi), pur apprezzando la qualità del lavoro svolto soprattutto sul fronte della ricerca storica, ha criticato l'ancora forte cordone ombelicale che lega il Centro alla Giunta e alle sue politiche. Di ben altro avviso, Greta Barbolini (Ds) per la quale nella convenzione è stato realizzato un felice incontro tra una Associazione locale e il Comune, un percorso naturale, congiunto, sul fronte della costruzione della parità sostanziale tra i generi. Astensione positiva per Vittorio Corsini (Ccd) che ha apprezzato l'impegno del Centro sul fronte delle pari opportunità, anche se va detto che servono ulteriori svolte sul fronte del pluralismo delle ricerche storiche. Per Marta Andreoli (Rc) dal Centro sono venute importanti testimonianze di impegno, rigore e qualità sul fronte della ricerca sulla condizione delle donne. Mi auguro che il contributo deliberato dal Comune non condizioni l'autonomia fin qui affermata da tutte le ricercatrici del Centro. Molto critico l'intervento di Olga Vecchi (Fi). E' un centro politicamente chiuso, di parte, e lo si coglie anche dalle convenzioni che lo stesso centro ha sottoscritto, a cominciare da quella con l'Udi. Giovanna Zanolini (Ds) ha respinto le accuse mosse dalla consigliera Vecchi. Ma quale chiusura ideologica'. Il Centro è sempre più luogo di sintesi del pensiero delle donne e per questo sempre più attento al pluralismo ormai vissuto nella prassi come irrinunciabile valore culturale e sociale. "

Azioni sul documento