24/01/2003

UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE

Lunedì 27 gennaio Modena e Nonantola ricordano le persecuzioni degli ebrei e dei deportati. Spettacolo in prima nazionale sui ragazzi di Villa Emma. Le iniziative
"Uno spettacolo in prima nazionale dedicato ai ragazzi di Villa Emma, ma anche mostre di fotografie, cerimonie, letture e film. E' questo il ricco programma predisposto dai Comuni di Modena, Nonantola e Sassuolo, dall'Università degli studi e dalla Provincia per celebrare il Giorno della memoria, che lunedì 27 gennaio, anniversario dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, ricorda in tutta Italia lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei lager nazisti (informazioni ai numeri 059 206805-206807 e nel sito internet www.comune.modena.it). Alle 10, nell'atrio centrale dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (via Università 4), l'associazione nazionale ex internati, in collaborazione con l'Ateneo, deporrà una corona accanto alla lapide che ricorda l'internato militare Giovanni Russo. Sempre in mattinata, per iniziativa della Circoscrizione 3, è programma una visita guidata al Parco della Resistenza rivolta alla classe 3^ C della scuola media Lanfranco e condotta da Rina Pioli Camellini dell'Anpi di Modena. Alle 11 sarà ripristinato il totem dedicato alla Resistenza, danneggiato da atti vandalici. Dalle 9 alle 10.30 e dalle 11 alle 12.30, la saletta della libreria Nuova Tarantola di Modena (via Canalino angolo via dei Tintori) si aprirà ai ragazzi delle scuole medie per l'iniziativa "Pagine per la memoria. Letture ed emozioni per riflettere sulla Shoah". Sandra Tassi leggerà e commenterà il libro "Stelle di cannella" della scrittrice polacca Helga Schneider, affresco sull'avvento del nazismo nella vita quotidiana delle famiglie ebree tedesche. Alle 15, nel corridoio dei Passi perduti del Palazzo comunale di Modena, i sindaci di Modena e Nonantola, Giuliano Barbolini e Stefano Vaccari, inaugurano la mostra "I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola, 1942-1943", organizzata dai due Comuni e aperta fino al 9 febbraio negli orari di apertura del Municipio. In occasione dell'inaugurazione, è in programma una visita guidata a cura di Ombretta Piccinini, responsabile dell'Archivio storico del Comune di Nonantola. La mostra di fotografie e documenti, ospitata lo scorso anno a Montecitorio, al Museo ebraico di Trieste, nella sede del Parlamento europeo e nelle città di Parigi e Berlino, è attesa nei prossimi mesi anche al Museo ebraico di Francoforte e a Lipsia. Alle 18, al Centro per la pace e l'intercultura "Villa Emma" di Nonantola (via Roma 32) si inaugura la mostra "Gli ebrei e la città. Fotografie dagli album di famiglia", curata dall'Archivio storico del Comune di Nonantola e dalle Raccolte fotografiche modenesi Giuseppe Panini. Ritratti di famiglia e scorci del ghetto, immagini della scuola e del lavoro, ma anche del servizio militare e del tempo libero raccontano la vita familiare degli israeliti modenesi anche attraverso una sezione inedita di approfondimento. L'esposizione si può visitare il 31 gennaio, il primo, il 2, il 7, l'8 e il 9 febbraio dalle 15 alle 18, il 30 gennaio e il 6 febbraio dalle 10 alle 12.30 (visite guidate per le scuole su prenotazione telefonica al numero 059 896656). Alle 21, nella Sala delle Colonne del Palazzo comunale di Nonantola, il Teatro del Battito porta in scena in prima nazionale lo spettacolo "I ragazzi di Villa Emma" del drammaturgo milanese Claudio Tomati, con Marco Filatori e la regia di Toni Caroppi. L'iniziativa è del Comune di Nonantola. Ingresso libero con prenotazione all'Urp di Nonantola (tel. 059 896625). Lo spettacolo racconta l'arrivo in paese di una settantina di ragazzi ebrei, quasi tutti di nazionalità tedesca, in fuga dalla Germania per le persecuzioni naziste. I ragazzi vengono subito ben accolti e alloggiati a Villa Emma, concessa da una famiglia ebrea italiana. Alle 21.15 l'associazione Circuito cinema propone alla Sala Truffaut di Modena (via degli Adelardi 4) il film "Il pianista" di Roman Polanski, storia vera di un musicista ebreo sopravvissuto al ghetto di Varsavia e salvato da un ufficiale tedesco. "

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