11/03/2005

PARLA ITALIANO LA SCUOLA UNGHERESE IN VISITA A MODENA

Gli studenti di Debrecen ospiti del liceo S. Carlo. La delegazione in Municipio lunedì 14.
Lunedì 14 marzo alle ore 11, nella sala di Rappresentanza della Residenza Municipale, gli assessori all'Istruzione, Adriana Querzè e alla Cittadinanza europea, Elisa Romagnoli saluteranno la delegazione del liceo ungherese 'Csokonai Vitéz Mihaly Gimnazium' della città di Debrecen, gemellato con il Liceo San Carlo di Modena. La delegazione è composta da 24 studenti, accompagnati da tre insegnanti, ospiti dei ragazzi della IV D del Liceo S. Carlo dal 12 al 19 marzo. I giovani ungheresi in visita a Modena studiano tutti l'Italiano come prima lingua straniera, l'originalità della scuola da cui provengono è proprio che molti alunni studiano la nostra come prima lingua straniera e come seconda l'Inglese o il Tedesco. Dalla città di Debrecen proveniva anche la volontaria europea ospite dell'Info Point Europa di Modena dal settembre 2003 al giugno scorso. Il Liceo San Carlo, con la collaborazione dell'Info Point Europa, sta attuando da tempo gemellaggi, scambi culturali e iniziative che mirano a favorire la conoscenza di esperienze didattiche europee e ad agevolare negli studenti contatti verso altre realtà giovanili per indirizzarli ad una più piena coscienza europea e ad una maggiore tolleranza verso popoli e culture diverse. Sono, d'altra parte, numerose e significative le esperienze di mobilità dei giovani in Europa avviate dalle scuole modenesi. A questo proposito, il Comune sta realizzando un'indagine per verificare quante e quali siano le realtà scolastiche coinvolte in tali iniziative e quali opportunità l'amministrazione possa offrire alle scuole nell'organizzazione di scambi, gemellaggi e visite di delegazioni per incentivare l'internazionalizzazione del sistema scolastico modenese e la promozione dell'identità europea. Molti scuole hanno dimostrato particolare sensibilità a tali opportunità, partecipando alla promozione di progetti europei e alla realizzazione di scambi, visite di studio, percorsi di formazione, finalizzati a favorire la conoscenza dei diversi sistemi nazionali e a rafforzare la dimensione europea dell'istruzione. In particolare, l'amministrazione vorrebbe incoraggiare la partecipazione ad iniziative rivolte alle scuole dei Paesi entrati recentemente a far parte dell'Unione Europea.

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