05/03/2008

ARLETTI: "SONO 20 MILA I RESIDENTI STRANIERI IN CITTÀ".

La risposta dell'assessore agli Affari generali al consigliere Celloni (Popolari liberali)

“Secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio provinciale sull’Immigrazione al 31 dicembre 2006 erano 18.170 i residenti stranieri a Modena. A fine 2007, risultano invece 20.070 stranieri in città e circa 67mila in provincia. A fine 2007, la percentuale di stranieri residenti nel Comune di Modena è l’11,2%, a fronte del 9,9% del territorio provinciale. A fine 2007, i residenti di origine africana sono passati dal 41,8% al 44,4% del totale e quelli asiatici dal 15,7% al 18,8%, mentre gli europei sono diminuiti”. Così l’assessore agli Affari generali del Comune di Modena Simona Arletti ha risposto, in Consiglio comunale, all’interrogazione del consigliere Sergio Celloni (Popolari liberali).
Celloni ha chiesto se “c’è modo di controllare quanti stranieri extracomunitari risiedono sul nostro territorio, quanti sono regolari e quanti non lo sono”, auspicando che “se non possiamo chiudere le frontiere, almeno che si sappia cosa abbiamo in casa”. L’assessore ha precisato che “la normativa di riferimento è assai complessa. Lo straniero extracomunitario, per poter essere iscritto all’anagrafe deve esibire un permesso di soggiorno o carta di soggiorno validi e avere la dimora abituale nel territorio del Comune. La legge impone, dopo ogni rinnovo del permesso, di rinnovare in anagrafe la dichiarazione di dimora abituale. Non sempre, però, gli stranieri non sempre adempiono a questo obbligo di dichiarazione. Per la corretta tenuta delle anagrafi occorrono perciò controlli con gli interessati e la Questura. Inoltre”, ha proseguito l’assessore, “chiedere la residenza non è obbligatorio. Solitamente viene richiesta per avere diritto all'assistenza sanitaria e per il datore di lavoro. Pertanto, non si può affermare che tutti gli stranieri in regola siano iscritti in anagrafe. Inoltre il dato dei permessi di soggiorno rileva solo i maggiorenni o coloro che dopo i 14 anni richiedono un permesso individuale”.

Azioni sul documento