02/01/2009

RECUPERO COMPLESSO SAN PAOLO, SÌ UNANIME DEL CONSIGLIO

Ospiterà la biblioteca di Giurisprudenza, una scuola d'infanzia, un nido e altri servizi, con un costo di 17 milioni finanziato dalla Fondazione cassa di Risparmio di Modena


 

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato all’unanimità, prima della pausa natalizia, l’accordo sulla ristrutturazione del complesso immobiliare San Paolo, con una delibera presentata in aula dall’assessore al Patrimonio Antonino Marino. Il piano di recupero prevede di utilizzare il complesso in parte per la biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza, in parte per servizi per gli studenti. Altri spazi ospiteranno un nido d’infanzia e una scuola d’infanzia comunali. L’area dell’ex gipsoteca si aggiungerà agli spazi espositivi della Provincia di Modena. Le opere costeranno circa 17 milioni di euro, messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’assessore ha spiegato che, in base all’accordo approvato, il Comune di Modena avrà il ruolo di centrale di committenza unica nel progetto e seguirà la realizzazione dei lavori per conto di Università, Provincia e Azienda servizi alla persona “Patronato pei figli del popolo e Fondazione San Paolo e San Geminiano”.
Nel dibattito il primo intervento è stato di Michele Barcaiuolo, An, che ha affermato: “in questo importante progetto ci sono stati dei ritardi, forse spiegabili nel caso di lavori così significativi. I giovani studenti di Giurisprudenza sono stati costretti per anni a frequentare le lezioni nelle aule cinematografiche e l’intervento era sicuramente necessario. La presenza della facoltà valorizzerà anche il commercio nel quartiere: bar, copisterie, librerie, eccetera. Il Comune dovrà poi controllare il modo in cui gli spazi lasciati liberi da Giurisprudenza saranno utilizzati”. Antonio Maienza, Popolari per il centrosinistra, ha detto: “la ristrutturazione vede la luce grazie al generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Credo che tutto il comparto del San Paolo e del San Geminiano potrà dare grossi vantaggi agli studenti offrendo dei servizi importanti a breve distanza, mentre ora sono sparsi in diverse sedi del centro storico”. Achille Caropreso, Pd, ha osservato: “l’ex sede della Polizia di Stato, la caserma Fanti e il polo San Paolo avranno un effetto di moltiplicazione delle attività e del movimento sulla vita del nostro centro storico”. Baldo Flori, Modena a colori, ha dichiarato: “l’impegno a un voto favorevole è per me quasi obbligato. Ero qui già nel 1995 quando si cominciò a discuterne. Questa convenzione fa uscire dalle secche un progetto di cui si parla da anni. Mi pare che questo tentativo sia apprezzabile perché ci aiuta a uscire da una tenaglia che spesso ha caratterizzato la storia della cultura della nostra città. Siamo usciti da una logica di conservazione museografica e da una logica dell’effimero, entrambe criticabili”. Adolfo Morandi, Forza Italia, ha sostenuto: “questo importante complesso del XV secolo sarà destinato a biblioteca della Facoltà di Legge, con l’inserimento anche di un asilo nido e una scuola dell’infanzia. Il finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena consente di realizzare un’opera importante a vantaggio della collettività. Non si comprende dunque la riluttanza della sinistra nel trasformare le Università in fondazioni. Il recupero comunque è sicuramente lodevole, ma solo con un trasporto pubblico efficiente si potrà rivitalizzare il centro”.
Il sindaco Giorgio Pighi ha dichiarato: “questa è un’idea che nasce lontano. Un’opportunità straordinaria che per il San Geminiano ha origine nel periodo napoleonico, quando passò al demanio pubblico. La Fondazione San Paolo invece percepirà un canone dall’università che poi userà per le proprie attività. I due nuovi edifici rispondono al bisogno di dividere gli spazi della didattica da quelli della biblioteca. I ritardi ci sono stati, ma ora possiamo restituire alla città un importante spazio pubblico”. Enrico Artioli, Pd, ha detto: “credo sia un progetto di notevole spessore che darà qualità della vita all’intera città. Un bel risultato ottenuto da una collaborazione tra enti, la cosiddetta cabina di regia. L’Amministrazione avrà da questo progetto onori, ma anche oneri. È importante che il progetto sia innestato in un tessuto urbano. Alcune iniziative per rivitalizzare il commercio sono state già avviate dall’assessore Prampolini”. L’assessore al Patrimonio Antonino Marino ha replicato: “il ruolo di coordinamento del Comune è ed è stato centrale, per questa e altre sedi universitarie. Vorrei ricordare che è stato il nostro personale a definire il piano di recupero e a portare avanti gli accordi con la Fondazione cassa di Risparmio di Modena”. Mauro Tesauro, Verdi, ha annunciato il voto positivo sulla delibera: “una vicenda che ho seguito già da presidente della Circoscrizione. Una riqualificazione che porterà servizi e frequentazione a questa zona del centro”. Adolfo Morandi, Forza Italia, ha annunciato voto favorevole, “pur sottolineando le criticità. Il sindaco ha sostenuto che il governo di centrodestra ha fatto un torto alla nostra collettività e trovo questa affermazione scorretta”. Il presidente del Consiglio Ennio Cottafavi ha concluso il dibattito esprimendo soddisfazione per il completamento di un iter iniziato da tempo.
 

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