11/06/2010

ALLA TERRAMARA SI INTRECCIANO SALICI E RELAZIONI

Domenica 13 giugno gli archeologi del parco di Montale mostreranno le tecniche per intrecciare cesti, in collaborazione col museo della civiltà palustre di Bagnacavallo

 


Tecniche artigianali dell’Età del bronzo ricostruite grazie alle ipotesi e agli studi degli archeologi: domenica 13 giugno al parco della Terramara (a Montale Rangone in via Vandelli – Nuova Estense) sarà la volta delle tecniche di intreccio di rami di salice per realizzare cesti e altre suppellettili. La dimostrazione di domenica, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19, è organizzata grazie alla collaborazione tra il parco archeologico modenese e gli operatori dell’Ecomuseo della civiltà palustre di Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. La realizzazione del museo e dell’“etnoparco” ravennate ha infatti permesso di preservare le tecniche di costruzione ottocentesche di edifici in canna palustre, tramandate dall’ultimo maestro capannaio della zona. Per tutta la giornata di domenica, gli esperti di Bagnacavallo e gli archeologi modenesi mostreranno al pubblico le più interessanti tecniche di intreccio di rami di salice. Nella stagione primaverile ed estiva il museo della Terramara è aperto dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19, con possibilità di entrare fino a un'ora prima della chiusura. Il biglietto d'ingresso costa 6 euro, 4 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni. Ingresso gratuito per bambini sotto i 5 anni o anziani sopra i 65, per altri sconti e riduzioni si può consultare il sito web (www.parcomontale.it).


 

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