11/06/2010

INTERCETTAZIONI, "TUTTO PIU' SEMPLICE PER CHI COMPIE REATI"

Il sindaco di Modena Giorgio Pighi critica le norme approvate ieri in Senato

“La legge che riduce gli spazi per le intercettazioni telefoniche non dà una maggiore libertà ai cittadini onesti, ma dà maggiore possibilità di nascondersi a quelli che hanno ragione di temere di vedere scoperte le loro azioni disoneste”.
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi critica le norme anti-intercettazione approvate ieri al Senato con il voto di fiducia e, aprendo questa mattina nel teatro San Carlo di Modena l’Assemblea regionale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), ha parlato di “sbagliata riforma procedurale”.
Secondo il sindaco, la legge “riduce i poteri d’indagine del pubblico ministero e il materiale probatorio del giudice e dunque restringe la possibilità di agire contro la criminalità e il malaffare. Anziché dare forza e opportunità alle indagini, pone mille vincoli, teme che le prove dei reati emergano, teme ciò che le persone oneste non devono temere”. Inoltre, prosegue Pighi, le norme anti-intercettazione “paventano rischi gravissimi per chi cerca la verità sui fatti, rende complicata e rischiosa l’attività investigativa anche sul piano personale e disciplinare per chi fa le indagini. Tutto è più semplice – conclude Pighi – per chi compie reati”.
 

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