10/06/2010

TERMOVALORIZZATORE SPENTO, MA L'ARIA NON MIGLIORA

Durante il blocco per manutenzione, le rilevazioni delle centraline di Arpa non hanno evidenziato cambiamenti sostanziali nelle concentrazioni degli inquinanti

Il termovalorizzatore spento non fa registrare miglioramenti significativi nella qualità dell'aria a Modena. A febbraio, infatti, si è bloccata l'attività per una manutenzione straordinaria e non sono stati evidenziati cambiamenti sostanziali nelle concentrazioni dei principali inquinanti. E’ questo il risultato delle rilevazioni di Arpa discusse in occasione dell'incontro periodico dell'Osservatorio sul termovalorizzatore, svoltosi martedì 8 giugno, a cui hanno partecipato, oltre ai componenti designati e al presidente Pietro Bertolasi, anche Simona Arletti, assessore all’Ambiente del Comune di Modena, Antonio Carpentieri, presidente della Circoscrizione 2, ed Emilio Salemme, presidente della Consulta dell'Ambiente.
“Durante l'incontro Arpa ha presentato i dati di monitoraggio rilevati dalle centraline prossime alla struttura di via Cavazza”, spiega Arletti. “L’analisi per i principali inquinanti, PM10 e NO2, ha evidenziato come dal 3 al 26 febbraio 2010 la differenza con le concentrazioni misurate dalle centraline collocate in ambito urbano tra novembre 2009 e gennaio 2010 sia pressoché la stessa. Questo dato, pur parziale, è una conferma della limitata influenza delle emissioni del termovalorizzatore sui principali inquinanti presenti in atmosfera, a livello del suolo”.
Il report ha evidenziato, inoltre, un calo dal 3,4% del 2006 allo 0,2% del 2009 nel territorio provinciale della percentuale di raccolta differenziata non recuperabile, destinata allo smaltimento in discarica o al termovalorizzatore. “A dimostrazione della maggiore sensibilità dei cittadini verso l'ambiente”, ha commentato Pietro Bertolasi, presidente dell'Osservatorio. “L’analisi dei dati inerenti la raccolta differenziata, presentata da Sandro Boarini di Hera – ha proseguito – rileva inoltre un incremento sul territorio comunale negli ultimi anni tale da avvicinarla al 50%”. I dati sulle emissioni del termovalorizzatore sono aggiornati quotidianamente e consultabili in internet (www.gruppohera.it).
 

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