24/06/2011

BONVI, UN GENIO DEL FUMETTO TRADOTTO IN OLTRE 20 PAESI

La biografia ufficiale del disegnatore modenese collocata nel parco a lui dedicato

Saranno due grandi totem luminosi, collocati negli accessi principali, i segnali più evidenti della trasformazione del “vecchio” parco Amendola nord di Modena in Bonvi Parken. Progettate, come il resto dell’allestimento, da Sofia Bonvicini, architetto e figlia di Bonvi, sono strutture bifacciali che funzionano con tecnologia led a risparmio energetico. Su un lato presentano un autoritratto in versione comics dello stesso Bonvi con il logotipo del Parken. Sull’altra faccia riportano la biografia “ufficiale” del fumettista modenese, condivisa dai figli e dagli amici riuniti in Comitato, che dice: “Sembra che ogni episodio della vita di Franco Bonvicini, in arte Bonvi, sia degno di un racconto. Nonostante la nascita avvenuta a Modena il 31 marzo 1941, la madre lo registra anche all’anagrafe di Parma per avere una doppia tessera annonaria (necessaria all’approvvigionamento dei viveri durante i rigidi razionamenti imposti dalla guerra). Modena è la città in cui Bonvi cresce e inizia a farsi conoscere per il suo talento grafico e la personalità a dir poco vulcanica. Negli anni Sessanta, prima di dedicarsi al fumetto, entra nel mondo della pubblicità televisiva; insieme all'amico Francesco Guccini, collabora come sceneggiatore ai caroselli di "Salomone, pirata pacioccone" per l'Amarena Fabbri prodotti e diretti da Guido De Maria. Il 1968 è l’anno di nascita delle “Sturmtruppen” – fumetto nato a Modena, disegnato per più di vent’anni, pubblicato in 20 paesi e tradotto in 11 lingue – che porta per la prima volta in Italia il formato della strip quotidiana, statunitense. Del ’69 sono “Cattivik”, nero genio del male, e la saga “Storie dello spazio profondo”, realizzata assieme a Guccini. L'anno dopo disegna l'episodio pilota del Nick Carter televisivo, creato assieme a De Maria, che andrà in onda, con alcune sue avventure, nella trasmissione “Gulp! I fumetti in Tv” del 1972. Personaggio amatissimo, Nick Carter, oltre che eroe a fumetti per il “Corriere dei ragazzi”, diventa anche, assieme ad altri suoi divertenti nuovi episodi, presentatore ufficiale del successivo programma “Supergulp! I fumetti in Tv” dal 1977 al 1981.
Al mercato francese Bonvi dedica, tra le altre, le avventure di “Milo Marat” su testi di Mario Gomboli e le vignette satiriche del quotidiano “l’Humanité”. Ancora in Francia pubblica nel 1973 le “Cronache del Dopobomba”, fumetto ai tempi considerato troppo duro dagli editori italiani; continuerà a disegnarlo a fasi alterne fino al 1994. Del 1978 è “L’uomo di Tsushima”, capolavoro grafico realizzato per la collana “Un uomo un’avventura” delle edizioni Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore), in cui Bonvi si ritrae nei panni di Jack London. Colonna portante dei “Fumetti in Tv”, per la trasmissione televisiva “Supergulp!” Bonvi crea anche l’incredibile corsa di “Marzolino Tarantola”, andata in onda nel 1978 e pubblicata l’anno successivo sul “Corriere dei piccoli”. Tra gli ultimi lavori del Maestro emiliano citiamo solo le bellissime tavole che illustrano la fiaba “Alì Babà e i quaranta ladroni”, pubblicate postume nel volume “Apriti Sesamo”, e le 20 tavole di “Blob”, personaggio che prende letteralmente vita da una discarica del campo Sturmtruppen e diventa una serie autonoma pubblicata sulla rivista “Comix” nel 1994.
Bonvi scompare prematuramente il 9 dicembre del 1995, vittima di un incidente stradale a Bologna, città in cui si è trasferito dalla fine degli anni Sessanta. Lascia un archivio vastissimo, migliaia di tavole, personaggi, storie e disegni, in parte ancora inediti”.
 

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