20/01/2022

SICUREZZA, “LE ISTANZE DEI CITTADINI PRIMA DEI DATI STATISTICI”

"In calo le notizie di reato nel 2021, ma l'attenzione e impegno restino alti": il sindaco Muzzarelli risponde a un’interrogazione presentata da Katia Parisi (Modena civica)

Il riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno da Forze dell’ordine e Polizia locale attraverso indagini, arresti, sequestri, sostenuto dal calo delle notizie di reato così come comunicato dalla Prefettura, l’auspicio che nel 2022 arrivino gli ulteriori rinforzi attesi, ma soprattutto la consapevolezza che sul tema delle sicurezze l’attenzione deve rimanere molto alta: “Non può mai essere solo una questione di statistiche – ha affermato il sindaco - a maggior ragione in questo particolare triennio caratterizzato dal Covid; bisogna andare oltre i dati e prendere seriamente in considerazione tutte le istanze dei cittadini, delle imprese e delle associazioni”.

Sono gli elementi principali sottolineati dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo a un’interrogazione di Katia Parisi di Modena Civica nella seduta del Consiglio di giovedì 20 gennaio. L’istanza, ricordando che “Modena da anni spicca sempre nella parte alta della classifica dei reati (al 12° posto in quella pubblicata lo scorso ottobre da “Il Sole 24 Ore”) in particolare di natura predatoria”, sottolineava “la propensione dei cittadini a denunciare in considerazione del grande senso civico” e chiedeva quanti i reati commessi nel 2021 a danno di persone e cose in città e nelle frazioni, oltre a informazioni sull’attività del Tavolo tecnico, del posto integrato di Polizia, delle associazioni di volontariato che partecipano all’attività di prevenzione dei reati e sulla situazione aggiornata dei minori stranieri non accompagnati presenti in città.

Il sindaco ha innanzitutto evidenziato il clima di grande collaborazione istituzionale con cui lavora il Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza, di cui lui stesso fa parte, non solo per quanto riguarda le strategie di medio-lungo periodo ma anche nella operatività quotidiana, oltre che “il riferimento certo costituito dal Patto Modena Città Sicura” e, rispetto a questo, ha ricordato l’aggiornamento del Piano delle Sicurezze del Comune “con impegni che stiamo mantenendo: dall’assunzione di agenti al potenziamento della videosorveglianza”.

I dati sulle notizie di reato nel 2021, trasmessi dalla Prefettura e fatti avere in forma scritta all’interrogante, confermano il trend registrato già l’anno precedente, quando però ha pesato il lockdown (13.545 reati nel 2019; 10.785 nel 2020; 10.452 nel 2021) soprattutto per le fattispecie più comuni, cioè furti (7.524 nel 2019; 5.308 nel 2020; 5.001 nel 2021) e rapine (194 nel 2019; 164 nel 2020, 141 nel 2021). In particolare, i furti in abitazione sono passati da 1.271 nel 2019 a 893 nel 2020 a 719 nel 2021; i furti su auto in sosta da 1.620 nel 2019 a 980 nel 2020 a 840 nel 2021; i furti in esercizi commerciali da 571 nel 2019 a 347 nel 2020 a 431 nel 2021 e i furti di autovetture da 192 nel 2019 a 136 nel 2020 a 112 nel 2021. In calo anche le notizie di reato relative a estorsioni, ricettazione, percosse, minacce e omicidi; mentre restano in aumento i reati legate allo spaccio di stupefacenti: 191 (furono 162 nel 2019 e 183 nel 2020). In crescita anche i danneggiamenti che, pur inferiori al 2019 (1.433) passano da 1.211 (nel 2020) a 1.387. Infine, truffe e frodi informatiche sono diminuite rispetto al 2020 (furono 748) quando si è registrato un’esplosione dell’utilizzo di servizi on line, ma comunque in aumento rispetto al 2019 (563) arrivando nel 2021 a quota 619.

Per quanto riguarda le altre questioni sollevate dall’interrogazione, Muzzarelli ha spiegato che la presenza della sede distaccata della Polizia locale (Zona 1) presso la Stazione delle Autocorriere consente un presidio continuativo dell’area e fornisce servizi ai cittadini: oltre a Ufficio Denunce e Ufficio Cassa per pagare le sanzioni, vi si può ottenere il pass per l’ingresso in Zona a Traffico Limitato, ricevere informazioni e assistenza. Nella zona viene svolta una significativa attività sul disagio giovanile e anti-bullismo che nel 2021 ha visto 473 servizi specifici. Nell'ambito del progetto regionale che ha interessato l'area di piazzale Primo Maggio, via Cittadella e parco Novi Sad, la sede del Posto Integrato di Polizia ha rappresentato un punto importante dell'attività con 332 controlli.

Nel corso dell’anno è stata consolidata anche la presenza e la collaborazione con il presidio integrato della Polizia di Stato ivi collocato, “collaborazione che ha rafforzato quella già attuata nell’ambito dei Tavoli Tecnici, coordinati dalla locale Questura, e nei conseguenti servizi coordinati di controllo del territorio”.

Il Tavolo Tecnico della sicurezza si riunisce con cadenza settimanale e nel corso del 2021 ha organizzato 446 i controlli congiunti, a cui partecipano Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale, su diversi temi: dall'emergenza sanitaria e controllo del territorio alla prevenzione e repressione di fenomeni di illegalità, dal contrasto allo spaccio di stupefacenti e aggregazioni moleste alla vendita e somministrazione di alcool a minori all’identificazione di persone in luoghi segnalati come critici.

Infine, sono 176 i minori stranieri non accompagnati arrivati nel 2021, ben  142 tra luglio e dicembre: “Un aumento di flusso assolutamente non gestibile che mi ha spinto a scrivere al Governo per denunciare pubblicamente quanto stava accadendo”, ha detto il sindaco precisando che a fronte di 167 minori attualmente in carico ai Servizi sociali, i posti programmati Sai sono solo 60: “quindi molto oltre la copertura e la garanzia offerta dallo Stato”.

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