06/07/2023

FONDERIE VIA ZARLATI / 2 – IL DIBATTITO SULL’AREA IN CONSIGLIO

L’interrogazione di Modena al centro e Lega Modena è stata trasformata in interpellanza e sono intervenuti alcuni consiglieri

L’interrogazione sulla rigenerazione dell’area delle Fonderie Cooperative di via Zarlati presentata da Modena al centro e Lega Modena è stata trasformata in interpellanza e sono intervenuti alcuni consiglieri.

Per il Pd, Stefano Manicardi ha ricordato che “al di fuori delle fasi che hanno portato alla dismissione e che hanno visto un dinamismo da parte dell’Amministrazione, ora si entra in una fase in cui è il privato che deve partire e l’Amministrazione se potrà contribuirà. Bisogna avere la consapevolezza che non si può fare un percorso senza che il privato sia dell’idea di partire con un progetto – ha continuato – questo percorso, comunque, dovrà vedere la compartecipazione di tutta la città, sviluppando un ragionamento sull’utilità per il territorio e per la città del progetto di valorizzazione”.

Elisa Rossini di Fratelli d’Italia ha ricordato che “nel 2020 l’Amministrazione aveva scritto ai residenti della zona affermando che si sarebbe affrontato con un percorso condiviso il tema dello sviluppo dell’area. L’Amministrazione – ha proseguito – aveva preso impegni che non ha portato avanti: non c’è stato nessun tipo di confronto e incontro. Va bene che le forme di partecipazione siano state formalizzate all’interno di documenti ufficiali come il Pug – ha aggiunto ancora – ma nei fatti la partecipazione non c’è stata e non ci sarà perché il beneficio pubblico sarà valutato sulla base di ciò che vorrà fare il privato”.

Andrea Giordani del M5s ha ringraziato della risposta e ha espresso l’auspicio che “il nuovo iter di progettualità e recupero dell’area sia accompagnato da una serie di iniziative che coinvolgano i residenti e il quartiere”. Per il consigliere “il coinvolgimento dei cittadini è importante anche solo per dire che al momento è tutto fermo ma si parte da qua, in modo da evitare che poi qualcuno accusi di non essere stato coinvolto”.

Giovanni Bertoldi di Lega Modena ha espresso soddisfazione per la dismissione delle Fonderie, “non compatibili con lo sviluppo residenziale del quartiere Madonnina. Questa battaglia portata avanti in primis dai residenti – ha aggiunto – ha permesso che la chiusura avvenisse, ma ora bisogna proseguire con la rigenerazione”. Per il consigliere “si dovrebbe pensare a un progetto più organico e stabilire indirizzi a livello urbanistico per prevedere particolari dotazioni e servizi: questo comparto non deve avere uno sviluppo a se stante ma deve essere integrato nel rinnovamento dell’area”.

Nella replica, l’interrogante Barbara Moretti di Modena al Centro ha espresso soddisfazione rispetto ai tempi annunciati di conclusione dello smantellamento entro fine 2023 e ha chiesto quali insediamenti potranno in seguito essere realizzati nel comparto. La consigliera ha poi posto l’accento “sulla necessità di condivisione e partecipazione: la fase precedente alla dismissione – ha sottolineato – ha fornito una importante lezione di partecipazione, con la raccolta di circa 2.500 firme per la petizione, e ora è importante prevedere la costituzione di un tavolo con tutti gli stakeholder, dal comitato ai residenti, dalle scuole al sindacato, e l’organizzazione di una assemblea pubblica per ragionare sulle prospettive dell’area”.

In chiusura di dibattito, l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli ha evidenziato che “dal 2020 a oggi c’è stato un lungo periodo di pandemia durante il quale non è stato possibile portare avanti percorsi partecipati”, ma che sono previsti in fase di attuazione e che “il Consiglio comunale può intervenire direttamente in quanto con il Pug sono stati rafforzati in modo significativo gli strumenti di partecipazione”. L’assessora ha poi precisato che una analisi del rione che vada oltre il comparto “con tutti gli elementi per la valutazione del beneficio pubblico c’è già nel Piano urbanistico generale” e che, “per lo sviluppo del Villaggio artigiano, che presenta numerose aree che necessitano di rigenerazione, è prevista l’assunzione di un masterplan, strumento flessibile di organizzazione delle trasformazioni”. Vandelli ha infine spiegato che “nel comparto delle ex Fonderie Cooperative, in questo momento, sono in corso i carotaggi e solo al termine si saprà se il terreno necessita di bonifica particolare o meno e, in base a questo, si potrà valutare quale tipo di insediamenti potranno essere realizzati nell’area”.

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