15/03/2024

REGOLE CITTADINANZA ONORARIA / 2 – IL DIBATTITO

Gli interventi dei consiglieri prima dell’approvazione, con voto unanime, dell’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle

L’approvazione della mozione che chiede di rivedere alcune regole per il conferimento della cittadinanza onoraria, presentata dal Movimento 5 stelle, è stata preceduta da un dibattito aperto da Giovanni Bertoldi (Lega Modena) che ha specificato come “l’assegnazione del riconoscimento debba rispondere a una scelta condivisa e senza spaccature, quindi giusto richiedere una maggioranza più ampia”. Il capogruppo si è detto anche d’accordo con la possibilità di revocare l’onorificenza “poiché certe personalità possono essere rivalutate negli anni”.

Per Elisa Rossini (Fratelli d’Italia) il conferimento dovrebbe essere l’esito di un congruo periodo di attesa “poiché il tempo, a volte, dice cose che l’onda emotiva non permette di cogliere”. La consigliera ha poi parlato di un “passaggio abbastanza ideologico” della delibera del 2015, riguardante l’impiego della cittadinanza onoraria per promuovere i diritti degli stranieri: “Si tratta di un aspetto forzato e divisivo”.

Giovanni Silingardi, in aggiunta, ha voluto specificare che la mozione è stata depositata lo stesso giorno in cui, nel 2022, si votò la delibera per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini (“che votammo convintamente”): “È un meccanismo di democrazia e di garanzia per il futuro”.

In riferimento alla delibera del 2015, e a una precedente mozione (approvata all’unanimità dal Consiglio comunale) che chiedeva di conferire la cittadinanza onoraria anche a bambini residenti a Modena nati da genitori stranieri, Camilla Scarpa (Sinistra per Modena) ha rivendicato il valore politico e simbolico di quegli atti “per bimbi, appunto, non in possesso della cittadinanza italiana ma di fatto pienamente modenesi”.

Anche Antonio Carpentieri (Pd) ha precisato che “la delibera fu uno sprone al Parlamento per prendere in esame l’estensione del diritto di cittadinanza”. Il capogruppo ha quindi affermato che “la cittadinanza onoraria conferita ogni anno ai bambini è un segno molto bello, simbolico, di apertura e inclusività”.

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