20/02/2003

RICERCATO PER VIOLENZA CARNALE, AMMANETTATO A MODENA

Agenti della Polizia Municipale lo hanno individuato in uno scantinato del Windsor Park
"Era ricercato in Lombardia tra le province di Brescia e Cremona, ma si nascondeva a Modena in uno scantinato del Windsor Park in via San Faustino. E' stato individuato dagli agenti della Polizia Municipale, nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì. E' finita così, la latitanza di Atia Salah, ventitreenne di origine tunisina dalle mille identità, che per sfuggire alla giustizia, a suo carico è stato infatti emesso un mandato di cattura per violenza sessuale dalla Procura di Crema, si era trasferito dalla Lombardia all'Emilia. Alcuni residenti al Windsor Park avevano notato da alcuni giorni strani movimenti in uno scantinato affianco all'autorimessa del condominio ed avevano segnalato il fatto ai Vigili Urbani. Nel pomeriggio di ieri un controllo ha portato al fermo di un giovane di provenienza magrebina, che si è spacciato per un minorenne marocchini. Una volta condotto presso il Comando di viale Amendola, il giovane è stato riconosciuto come uno dei ragazzi che nell'estate scorsa si era reso protagonista, assieme ad altri connazionali, dell'occupazione abusiva di un casolare. In quell'occasione dichiarò di essere un minorenne algerino. Il fatto ha insospettito gli agenti che dopo aver rilevato le impronte digitali della persona, attraverso l'Ufficio di polizia Scientifica, hanno effettuato una comparazione utilizzando la Banca dati del Ministero degli Interni. L'esito è stato sorprendente, il giovane magrebino risultava essere stato fotosegnalato altre 7 volte, tutte con identità diverse, ma, soprattutto a suo carico pendeva un mandato di cattura emesso dal Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura di Crema, per il reato di "Violenza sessuale". Il giovane è stato quindi dichiarato in arresto ed associato al carcere di Sant'Anna. In poco meno di una settimana, questo è il secondo arresto operato dagli agenti guidati dal comandante Fabio Leonelli, che proseguono l'attività di controllo delle strutture occupate abusivamente dai clandestini, come previsto dal "Contratto di Sicurezza" sottoscritto da Comune e Prefettura. "

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