05/03/2003

CONCILIARE CASA E LAVORO E' ANCORA ONERE FEMMINILE

Nel 2002 le dipendenti del Comune hanno chiesto 14 mila ore contro le mille degli uomini. Progetto per sensibilizzare i padri e nuovo ufficio per le pari opportunità
"Quasi 14 mila ore per le donne e poco più di mille per gli uomini. Sono i numeri che si riferiscono ai congedi parentali dei 1973 dipendenti di ruolo del Comune di Modena (1426 donne, 547 uomini) nell'ultimo periodo rilevato, cioè da gennaio a ottobre del 2002. Nella ricerca del difficile equilibrio tra vita professionale e vita familiare, tra carriera e cura dei figli - tema al centro della prossima festa dell'8 marzo - sono ancora di gran lunga le mamme ad assumersi gli oneri maggiori, anche se il decreto legislativo 151 del 2001 ha messo in movimento qualche papà. I permessi si riferiscono alla maternità anticipata e a quella obbligatoria - dove le donne non possono delegare ai mariti - ma anche ai congedi parentali al 100 per cento, al 30 per cento e non retribuiti, a quelli per malattia dei figli e ai permessi orari giornalieri per l'allattamento e la cura, dove uomini e donne sono più intercambiabili. Proprio per sensibilizzare i padri sul tema dei congedi parentali e facilitare il riequilibrio dei compiti di cura dei figli all'interno delle famiglie, l'assessorato alle Pari opportunità del Comune ha dato il via due mesi fa al progetto "Giochi di squadra", che attraverso focus group condotti in aziende ed enti pubblici si propone, nella prima fase, di fotografare storie e percorsi familiari. E per fare proposte sugli orari del lavoro e dei servizi, armonizzare le esigenze dell'ufficio e quelle dei figli, ma anche segnalare comportamenti molesti o atteggiamenti che non favoriscono l'effettiva parità tra uomini e donne, i dipendenti e i collaboratori del Comune hanno già a disposizione dal 3 marzo un nuovo ufficio del Comitato pari opportunità in via Galaverna 8. Ma tra i progetti dell'assessorato c'è anche la prosecuzione dell'indagine sulla qualità della vita a Modena dal punto di vista femminile e la seconda edizione, in ottobre e nella primavera 2004, dell'iniziativa "Le donne intrecciano le culture" con seminari, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche. "

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