18/03/2003

""INQUINAMENTO, DA LAPAM NESSUNA PROPOSTA""

Targhe alterne, l'assessore Tesauro replica alla Lapam: 'Soliti luoghi comuni fondati su pregiudiziali ideologiche e dati sbagliati'
" Trasmettiamo una dichiarazione dell'assessore all'Ambiente Mauro Tesauro: 'A proposito del recente sondaggio-convegno di Lapam-Federimpresa (significativamente 'patrocinato" dall'Automobil Club di Modena) sull'utilità o meno delle "targhe alterne" e sui presunti danni economici (con dati che meriterebbero un approfondimento) incassati dalle categorie di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori, devo dire che le tesi emerse, per quanto già note e precostituite nella loro ostilità al provvedimento, non hanno però mancato di stupirmi. Stupirmi per l'imbarazzante disinvoltura con cui il presidente Lapam, Gianni Valentini, ha ammesso che innanzitutto c'è il registratore di cassa e poi qualche - perfettibile - tentativo di difendere la salute di tutti (anche di chi con l'autovettura ci deve lavorare!). Stupirmi per la 'disinvoltura' con cui il signor Franco Vannini di Assover ha fatto - male - il suo "mestiere" spacciando dati macro, nazionali, completamente decontestualizzati ed avulsi dallo scenario locale al fine unico di sostenere la tesi che a Modena uno dei principali imputati per l'emissione delle polveri sottili sia in realtà l'impianto di riscaldamento. Il signor Vannini si è mai degnato di leggere anche i dati nostrani dell'Agenzia delle Dogane (dove, nel 2002, le vendite di gasolio ad uso autotrazione assommano a litri 109.514.550, a fronte dei 3.650.388 di gasolio per riscaldamento, registrando in quest'ultimo caso un - 39% rispetto al 2001) e, soprattutto, conosce l'importante lavoro di bonifica e metanizzazione che abbiamo fatto da queste parti negli ultimi anni' Ma non tema, i controlli sulle caldaie (curiosamente avversati prima proprio da chi oggi tanto li caldeggia), dopo il riordino legislativo regionale, ripartiranno presto (non certo su chi è in regola). Valentini, poi, finge di non comprendere che la - dura - lotta per una migliore qualità dell'aria non è unicamente nelle solitarie mani di una pattuglia di sindaci, ma passa attraverso il coinvolgimento ed un'assunzione di responsabilità da parte di tutti. E al riguardo dei ventilati danni economici (che, è bene ricordarlo, riguardano in molti casi solo una mezza giornata la settimana, visto che la domenica ed il giovedì pomeriggio i negozi sono chiusi), si è mai letto l'ordinanza che disciplina le deroghe' Ebbene, ci si accorgerebbe che vi sono deroghe numerose ed abbondanti (per non dire totali) per tutti coloro che con le "quattro ruote" devono obbligatoriamente viverci. Sempre a proposito dei danni economici, vanno pure aggiunti quelli - ben maggiori - dovuti ai costi sanitari e sociali di chi invece di traffico si ammala. Chi paga per questi ultimi' Pantalone, vale a dire tutti quanti pagano le tasse. Lapam che certo ha abbandonato i tavoli di negoziazione appositamente costituiti se ne vanta' Ha abbandonato perché, oltre a ribadire la richiesta di più parcheggi, come pseudomiracolistica soluzione ai problemi dell'inquinamento, non ha mai voluto portare una proposta valida per far fronte all'emergenza polveri. Poi, magari, si arriva al paradosso di scagliarsi persino contro la ciclabile di viale Amendola! Facile, ma anche un po' povero, scaricare sulle Amministrazioni colpe e responsabilità. Cosa dovrebbero fare i Comuni' Starsene alla finestra, magari in attesa dell'idrogeno salvatutto, e convivere con i valori delle centraline nettamente al di sopra di valori fissati dall'Unione Europea e recepiti dal nostro governo' Alla vigilia, purtroppo, di una nuova guerra in nome del petrolio (sempre quello, guarda caso) in tanti dovrebbero chiedersi allora se il presente modello di sviluppo sia proprio quello giusto per il nostro domani o se, al contrario, ne celebri in realtà il de profundis. La manovra regionale a targhe alterne che è di contenimento (nessuno l'ha mai dipinta come risolutiva), verrà nei prossimi mesi attentamente valutata. Se scarsa nei risultati, come sempre pare abbiano saputo Valentini & C., non potremo quindi che rafforzarne i contenuti no' Questo non è un tipo di polvere da poter nascondere sotto il tappeto, come invece qualcuno tanto vorrebbe. Tengo a ribadire comunque che continuiamo a essere ben disponibili a discutere ed a confrontarci con Lapam e con chiunque altro sulla base di proposte ed idee, e non di anatemi ideologici'. "

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