09/07/2004

AL FESTIVAL FILOSOFIA CENTO SGUARDI SUL MONDO

Dal 17 al 19 settembre Modena, Carpi e Sassuolo propongono lezioni di grandi maestri, ma anche cene, letture, mostre, concerti e giochi. Tra i protagonisti Augé, Marion, Friedman, Galimberti, Vattimo, Cacciari e il regista Greenaway
Finito o infinito, storico o utopico, mitico o disincantato, terrestre o marziano, locale o globale. Sarà il mondo, nelle sue molteplici declinazioni, il tema della quarta edizione di Festival filosofia, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo da venerdì 17 a domenica 19 settembre per iniziativa dei tre Comuni, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia, della Fondazione Collegio San Carlo, che ha curato il programma, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (informazioni per il pubblico al numero 059 421210 e nel sito internet www.festivalfilosofia.it). Sponsor della manifestazione sono Gamma due, Meta spa e Vivaceramica. Oltre cento appuntamenti ' quasi tutti gratuiti ' permetteranno al pubblico di ascoltare lezioni di grandi maestri del pensiero contemporaneo: dall'antropologo Marc Augé al filosofo Jean-Luc Marion, erede di Ricoeur; dal regista Peter Greenaway, che interverrà sulla rappresentazione dello spazio, all'antropologo della mondializzazione Jonathan Friedman, docente in Francia, Svezia e Stati Uniti; dall'africanista Jean-Loup Amselle al filosofo inglese John Tomlinson. Numerosi anche gli italiani, da Remo Bodei (supervisore del Festival) a Umberto Galimberti, da Gianni Vattimo a Salvatore Natoli, da Elena Pulcini a Emanuele Severino da Ermanno Bencivenga a Massimo Cacciari. Un vasto programma di contorno coinvolgerà la letteratura, il cinema (in cartellone una rassegna su isole oceani e stretti di mare) e il teatro (una conversazione sul tempo del mondo di Lucia Poli, letture di Alessandro Haber e Maurizio Cucchi, lo spettacolo 'Il grande viaggio: un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange' di Giuseppe Cederna con musiche dal vivo e videofilm). Senza dimenticare la musica (canti gregoriani, sonorità klezmer del complesso Yesh Gvul e un concerto a Carpi che rende omaggio a Jimi Hendrix nel 34esimo anniversario della morte), i libri e le cene filosofiche che l'Accademico dei Lincei Tullio Gregory ha ideato per i ristoranti delle tre città. A Modena sono in programma anche un'installazione di Arnaldo Pomodoro - che esporrà la sua 'Sfera n. 1' del 1963 - la mostra 'Atlante' del fotografo Luigi Ghirri, scomparso da dodici anni, e una mostra di mappe e carte geografiche riviste da Gianni Valbonesi. Carpi propone 'Kaleidoscope: 1964-1974 suoni e visioni della psichedelia', dedicata ad uno degli ultimi movimenti di avanguardia del '900, e 'I tarocchi del Mantegna', dove sarà esposta la serie completa delle carte da gioco di scuola mantegnesca e di documenti d'epoca relativi ai giochi di mondo. A Sassuolo, infine, oltre ad un'installazione di Luigi Mainolfi dal titolo 'Città che guardano il mare', esporranno artisti sudafricani e proprio all'Africa saranno dedicate numerose iniziative del Festival rivolte ad adulti e bambini. Tra le novità di quest'anno, piazza Pomposa a Modena ospiterà 'Parliamo del mondo', conversazioni 'da panchina' con artisti, studenti, immigrati e pensionati, le storie dei rifugiati proposte dal teatro reportage di Hidden Theatre e un piccolo mercato dove si potrà gustare e acquistare caffè turco e americano e the magrebino e orientale. Nelle stazioni ferroviarie di Modena, Carpi e Sassuolo saranno organizzate piccole performance e una mostra di immagini dei filosofi che hanno partecipato all'edizione del Festival dello scorso anno. Per la prima volta, inoltre, Modena e Sassuolo saranno collegate su rotaia anche domenica 19 settembre con una littorina degli anni Trenta. Ricco il programma ragazzi, che prevede ' tra l'altro ' un viaggio tra suoni e immagini per scoprire e inventare mondi fantastici, letture, spettacoli (tra cui 'La leggenda di Zangbeto' interpretato dalla compagnia togolese Adjogbo), visite guidate al planetario, laboratori scientifici, animazioni teatrali, la mostra 'Teatro del cielo e della terra ', dedicata al cielo, agli astri e alla misurazione del tempo nei documenti e nei testi antichi. A Modena, il cortile del Melograno, in via dei Servi, sarà interamente dedicato al 'mondo del sottosuolo' e ai suoi abitanti, rievocati anche dalle favole della tradizione europea e mediterranea. Un'installazione, composta da un'immensa spirale che rappresenta 'il mondo di sopra', occuperà l'intero cortile. 'La nostra epoca ' spiegano gli organizzatori - è caratterizzata da una profonda crisi del senso del mondo. Tramontate le grandi categorie che ne ordinavano la totalità - la distinzione tra mondo e oltremondo, la figura dello Spirito del Mondo, il vettore della Storia - sembra non esservi più uno spazio in cui trovare segni familiari per orientarsi. Non più cosmo, terra, o natura, il mondo sembra essersi sottratto progressivamente a tutti i significati eccetto quello di universo, anch'esso tuttavia reso mobile e incerto dalla sua costante e inerziale espansione'. Accanto a riflessioni sulla mondializzazione culturale e la globalizzazione economica, il Festival darà quindi voce anche alle teologie e alle ecologie planetarie, alle utopie e ai millenarismi (a Carpi), alle cosmogonie non occidentali e alle geografie reali e immaginarie (a Sassuolo).

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