07/07/2004

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI MODENA GIORGIO PIGHI SUGLI ULTIMI SVILUPP

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI MODENA GIORGIO PIGHI SUGLI ULTIMI SVILUPPI DELLA VICENDA 'FOTORED'.
'Prima della forma, la sostanza e la sostanza, in tutta questa vicenda, si compone di tre dati fondamentali: 1) l'amministrazione comunale si è sempre mossa per tutelare la sicurezza stradale e quindi l'incolumità dei cittadini. 2) non è in discussione la certezza della prova rispetto al passaggio col rosso. 3) In tutta questa materia, l'evoluzione normativa è andata esattamente nella direzione anticipata dal Comune di Modena. Quindi, soprattutto negli ultimi giorni stiamo discutendo di passaggi formali e di valutazioni basate non su interpretazioni certe, ma su semplici 'pareri', forniti per altro da organi non direttamente competenti in materia tecnica e per certi versi in contraddizione con valutazioni espresse in precedenza. Il 'parere' del Ministero degli Interni, infatti, trascura che l'omologazione dell'apparecchio, di competenza del Ministero delle Infrastrutture, riguarda la sua capacità tecnica che, come noto, era stata certificata fin dal 2001. Cosa si afferma, infatti, nel 'parere' fatto pervenire nei giorni scorsi alla prefettura di Modena' Si dice, in sostanza, che prima di una certa data l'apparecchiatura utilizzata a Modena per certificare il passaggio col rosso non era omologata per tale impiego. Basta riguardare le carte per scoprire che invece l'omologazione del 'fotored' è di gran lunga antecedente la data indicata nel 'parere', tanto che nel carte ufficiali si parla di conferma dell'omologazione, che quindi già esisteva. Si passa poi a sostenere che la macchina non sarebbe idonea in quanto omologata solo per l'impiego in ausilio alle forze di polizia: qui l'interpretazione diverge radicalmente da quella della Magistratura, in quanto l'omologazione concerne solo le caratteristiche tecniche dell'apparecchio e non riguarda il come e da chi viene impiegato. Insomma, il 'fotored' è omologato perché capace di dimostrare il passaggio col rosso, poi sono altre disposizioni a definirne le condizioni di impiego, ed anche in questo caso il Comune di Modena, secondo me, è pienamente in regola: abbiamo agito per tutelare i cittadini e lo abbiamo fatto rispettando spirito, sostanza e forma delle normative in vigore. Per questo riteniamo che la circolare del ministero degli Interni e la conseguente decisione di accogliere i ricorsi solo sulla base di un 'parere' introducano, in questo caso si, una evidente disparità di trattamento tra i cittadini. Se un ulteriore pronunciamento deve esserci, è bene che venga da organismi in grado di fornire al Comune ed ai modenesi elementi certi. Noi abbiamo chiesto all'Anci, l'Associazione dei Comuni Italiani, di attivarsi per ottenere tale pronunciamento in tempi rapidi ed in tal senso abbiamo ricevuto ampie garanzie. Quindi non resta che attendere e non dovrebbe essere un attesa lunga.

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