12/01/2005

TRADIZIONE E CONFLITTI SOCIALI NEL CINEMA DI FARAFINA'

Dodici film di altrettanti registi ritraggono la realtà africana post coloniale.
'Farafinà', la manifestazione dedicata all'arte africana che si svolge a Modena dal 14 al 21 gennaio, dedicherà quest'anno un'ampia sezione al cinema. Si tratta di dodici pellicole di altrettanti registi africani, sulla realtà delle società africane nell'era del Post-colonialismo. Quasi tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano, i film saranno proiettati nei luoghi di Farafinà Cinema: alla Tenda di viale Molza (angolo viale Monte Kosica), al cinema Truffaut di via degli Adelardi 4, nell'Oratorio di Palazzo dei Musei in largo Porta Sant'Agostino 337. Le proiezioni sono tutte ad ingresso libero, per accedere alla Sala Truffaut occorre la tessera soci. Programma delle proiezioni cinematografiche: Sabato 15, ore 17,30 presso La Tenda. 'LA VIE SUR TERRE' di Abderrhamane Sissako (La vita sulla terra) Mali/Francia 1998. Durata 61 min. Versione originale (bambara) con sottotitoli in italiano. Alla veglia dell'anno 2000 il regista torna nel villaggio del padre Sokolo, poche case sparse nella savana del Mali. Il passaggio al nuovo secolo avviene senza grandi cambiamenti. In questi luoghi, dove il tempo sembra essersi fermato, Sissako arriva al villaggio, inforca una bicicletta e comincia ad errare per le strade, nei campi' Tra documentario e fiction, il film è l'occasione per una profonda riflessione sull'isolamento dell'Africa, lasciata ai confini del mondo. Sabato 15, ore 18,30 presso l'Oratorio Palazzo dei Musei. 'BUUD YAM' di Gaston Kaboré (Il senso della famiglia) ' Burkina Faso, 1997. Colore, durata 99 min. Versione originale (mooré) con sottotitoli in italiano. Un percorso iniziatico che ripropone il fascino dei racconti tradizionali. Wend Kuuni parte per un lungo viaggio alla ricerca dell'erba del leone, l'unica medicina che potrà salvare la sorella da una malattia misteriosa. Alcuni flash back ci raccontano il suo passato . Orfano di padre e di madre, Wend Kuuni è stato adottato da una famiglia del villaggio, ma si sente un estraneo. Le prove che deve affrontare durante il viaggio diventano il percorso necessario per ritrovare la sua identità. Domenica 16, ore 18 presso La Tenda. 'KEITA, L'HERITAGE DU GRIOT' di Dani Kouyaté (Keita, l'eredità del Griot) ' Burkina Faso, colore, versione originale (francese - bambara) con sottotitoli in italiano. L'eredità del griot, ovvero l'importanza della tradizione orale per la trasmissione della cultura e della storia dei popoli africani. Il griot, depositario di questo immenso potere, è rappresentato nel film dall'anziano Djeliba, che lascia un giorno il villaggio per recarsi in città ad iniziare il giovane Mabo alla conoscenza di sé attraverso la storia dei suoi antenati. I racconti di Djeliba sono avvincenti e carichi di magia al punto che Mabo comincia a trascurare la scuola. Intessuta nel film vi è la storia mitica di Soudiata Keita, fondatore dell'impero mandingo. Lunedì 17, ore 19 presso La Tenda. 'ZAM BOKO' di Gaston Kabore Burkina Faso, 1988. Durata 90 min. Versione originale (moore) con sottotitoli in italiano. Zan Boko sta a indicare il luogo nel quale viene inumata la placenta del bimbo appena nato per consacrare il suo legame con la terra-nutrice, dimora degli antenati e degli spiriti protettori della famiglia e del gruppo sociale. Il titolo del film, secondo il regista, si potrebbe tradurre in 'radici', identità culturale, poiché sta a designare la natura ad un tempo religiosa, storica ed affettiva, delle radici che legano l'uomo alla sua terra. Tinga, il protagonista, è un agricoltore divenuto cittadino suo malgrado, in seguito all'annessione della sua casa all'area urbana. Egli si trova a lottare insieme alla famiglia contro le oppressioni e le violenze di un mondo con il quale sente di non avere nulla in comune. Martedì 18, ore 16,45 presso La Tenda. 'IL BOSCO SACRO' di Mohammed Soudani - Costa d'Avorio, 1989. Colore, durata 26 min. Versione originale italiano. Cerimonie d'iniziazione, riti sacri e danze nel cuore della foresta della Costa D'Avorio. E' il ritratto di una delle popolazioni africane animiste tra le meno conosciute e più temute. La foresta madre nutrice, viene rispettata ed adorata, è un luogo occulto, protetto dai geni, punto d'incontro del visibile e dell'invisibile. Martedì 18, ore 19,30 presso La Tenda. 'PIECES D'IDENTITEES' di Mweze Ngangura (Carte d'Identità ) Congo 1998. Durata 97 min. Versione originale francese con sottotitoli in italiano. Mani Kongo, vecchio re del Congo parte per il Belgio alla ricerca della figlia di cui ha perso le tracce. Egli si sente ancora depositario di un certo potere, di una tradizione, e arriva a Bruxelles indossando i simboli reali: un cappello scolpito, un collier e uno scettro: le sue carte d'identità. Ma in Europa il suo abbigliamento risulta 'folkloristico' e a Bruxelles sua figlia, la principessa, balla in un night. Il re si rende conto dell'evoluzione delle cose e decide, una volta rientrato al villaggio, di convocare un consiglio dei saggi. Martedì 18, ore 20,30 presso il Cinema Truffaut. 'WALOO FENDO' di Mohammed Soudani (Là dove la terra gela) ' Algeria/Sivizzera 1997, colore, durata 63 min. Versione originale (wolof/pulaar), con sottotitoli in italiano. Milano, come Parigi e come tante altre città europee fa da sfondo al dramma degli emigrati. Il film è la storia di Damba e del fratello Yaro, immigrati senegalesi in Italia: la partenza dal villaggio, l'arrivo in Europa, la vendita degli accendini, la raccolta dei pomodori, la tragica fine di Yaro sono le tappe salienti del loro percorso nel Bel Paese. Martedì 18, ore 22,30 presso il Cinema Truffaut. 'FAAT-KINE' di Sembene Ousmane - Senegal 2000. Durata 120 min. Versione originale (francese e wolof) con sottotitoli in italiano. Donne in carriera a Dakar. Faat-Kine ha subito, prima come figlia, poi come moglie tutte le umiliazioni e le sofferenze possibili. Sua madre porta sul corpo i segni di una bruciatura, segno della collera del marito. Da sola, con la madre e due figli sulle spalle, Faat-Kine si batte fino a raggiungere una posizione sociale invidiabile: una villa nei quartieri alti, un distributore di benzina da gestire. Ha imparato a conoscere il potere del denaro e l'autonomia che ne consegue. Alla festa di laurea del suo primogenito si affacciano come clandestini i suoi due ex mariti. Mercoledì 19, ore 18 presso l'Oratorio del Palazzo dei Musei. 'LE MEDICIN DE GAFIRE' di Moustapha Diop (Il medico di Gafire) Niger 1983. Versione originale (bambara) con sottotitoli in italiano. Tornato dopo gli studi in Europa nella natia Africa, il giovane medico Karunga deve scontrarsi con un vecchio guaritore che gode di grande prestigio presso la popolazione. Dopo varie umiliazioni e periodi di crisi, il giovane rivede la propria posizione nei confronti dello stregone e lo segue come un discepolo. Quando Karunga manifesta la volontà di trasmettere questo patrimonio culturale anche ad altri il vecchio stregone piuttosto di accettare quella che vede come una dissacrazione si dà la morte. Nel film Diop riassume i dubbi e le certezze dei giovani intellettuali africani che dopo gli studi rientrano in patria. Ciò che egli si auspica è l'ipotesi di una alleanza tra le due culture. Mercoledì 19, ore 18,30 presso La Tenda. 'TILAI' di Idrissa Ouedraogo ' Burkina Faso 1989 - Colore, durata 85 min. Saga fa ritorno al suo villaggio dopo due anni di assenza e trova che la sua fidanzata Nogma è diventata la seconda moglie di suo padre. Saga e Nogma si amano ancora e, violando le leggi, s'incontrano segretamente. Per riportare l'onore nella famiglia Kougri, il fratello di Saga è incaricato di ucciderlo, ma trasgredendo anch'egli alla tradizione lo lascia fuggire. Creduto da tutti morto, Saga si ricostruisce una vita lontano da Nogma. Quando tornerà al villaggio per salutare la madre morente la rottura delle regole genererà la tragedia. Ya tilai, è la legge. Venerdì 21, ore 20,30 presso il Cinema Truffaut. 'HEREMAKONO' di Abderrahmane Sissako (Aspettando la felicità) - Francia/Mautitania 2002, durata 95 min. Versione originale francese con sottotitoli in italiano. Una penisola sulla costa della Mauritania sperduta tra il deserto e il mare. Nouadhibou, un giovane maliano di ritorno al villaggio della madre, aspetta di partire per l'Europa. In questo luogo di esilio e di speranza fuori dal tempo, il giovane che non parla la lingua locale, trascorre le sue giornate osservando l'universo che lo circonda. Maata, un elettricista che cerca con tenacia di portare la luce sotto lo sguardo curioso del suo giovanissimo apprendista; Nana, una giovane donna sola che cerca di sedurlo; Makan che aspetta anche lui di partire sono gli altri protagonisti di questa storia. Il villaggio si trasforma in un mondo di corpi e spiriti sospesi nella dimensione del sogno e della speranza. Venerdì 21, ore 22,30 presso il Cinema Truffaut. 'LA GENESE' di Cheick Oumar Sissoko (La Genesi) - Mali 1999. Colore, durata 102 min. Versione originale (bambara) con sottotitoli in italiano. Rilettura africana dei cap. 23 e 37 della Genesi, trecento anni dopo il Diluvio Universale. Le lotte inter-etniche risalgono ai tempi biblici. Nel deserto maestoso del Mali si affrontano tre clan guidati da Hamor, capo degli agricoltori, Esau, alla testa dei cacciatori e Yocouba (Giacobbe) e i suoi figli, allevatori di bestiame. Si scatenano guerre fratricide, massacri e vendette. L'umanità delle origini ci riconduce crudelmente alle tragicità e agli errori del presente.

Azioni sul documento