03/11/2005

ASSISTENZA DOMICILIARE: 'FAVORIRE APERTURA DEL MERCATO'

Il resoconto del dibattito consiliare sulla delibera presentata dall'assessore Maletti
Achille Caropreso (Fi) ha commentato la delibera sottolineando 'il problema della clausola che impone l'apertura di una sede operativa in sede modenese. C'è una direttiva regionale che indica questa clausola, però com'è noto una direttiva non implica l'obbligatorietà. In caso contrario ci sono delle sostanziali partite di giro, con la partecipazione degli stessi, pur benemeriti, soggetti. La par condico del mercato, che dovrebbe garantire la partecipazione anche di altri soggetti, con questa clausola, diventa un po' traballante'. Adolfo Morandi (Fi) ha evidenziato che 'nella delibera si mettono condizioni molto precise, ma un bando di gara di questo tipo sembra fatto apposta per consentire ad un determinato soggetto di partecipare e, di conseguenza, aggiudicarsi la gara. Lo abbiamo già sottolineato e alla fine presumo che sarà sempre lo stesso soggetto a vincere. E' una situazione di monopolio e di conseguenza il servizio, con il soggetto che avrà una assoluta forza contrattuale, i costi non possono far altro che aumentare. Probabilmente anche lo stesso servizio corre il rischio di scadere, perché manca la possibilità di confrontare i contratti di altri competitor. I servizi esternalizzati sono una strada obbligata, è evidente che non si può far fronte alle sempre maggiori richieste di questa società, soprattutto degli anziani. L'assistenza domiciliare è fondamentale, però probabilmente il modo di affrontare il problema poteva essere diverso' Giorgio Prampolini (Ds) ha invece sottolineato la propria 'soddisfazione convinta', spiegando che 'il fatto che i bandi d'appalto siano uguali, è dovuto al rispetto delle normative. La questione di fondo non è chiudere il mercato, ma introdurre degli elementi di garanzia. I criteri fondamentali sui cui fondare la competizione devono essere l'esperienza, le capacità finanziarie e la formazione del personale. Se invece qualcuno dice che il mercato dev'essere il luogo in cui il più bravo a sfruttare i lavoratoti vince, credo che ne dovremo discutere. La novità di questo appalto, piuttosto, è che il Comune sceglie di concentrare le forze per la gestione di un servizio innovativo, cioè la gestione dei mini appartamenti perché p lì che si gestirà una parte del futuro dei servizi a Modena'. Ivo Esposito (Fi) ha invece dichiarato che 'il problema che potrebbe crearsi è di avere troppo turn over nel personale. Il problema è garantire la non-fuga verso istituzioni che pagano meglio'. In fase di dichiarazione di voto Teobaldo Flori (Modena a Colori) ha sottolineato che la propria astensione 'è motivata dalle modalità dell'appalto. Non c'è dubbio che una materia così delicata deve garantire equilibrio tra personale qualificato e dall'altra mantenere aperta la strada del mercato, della messa in capo di diversi interlocutori. Il requisito della continuità non dev'essere evocato, perché se no si chiude il mercato. L'altro dato è il tema della concorrenza. Mi pare che su questo piano la delibera non si muova nella direzione di un'apertura reale al mercato, anzi. Siccome riproduce fedelmente dei vincoli della legge regionale, allora dico: questi vincoli possono essere col tempo modificati se impongono restrizioni ad una sana concorrenza'. Infine, Mauro Manfredini (Lega Nord) ha dichiarato che 'che fin che la Lega è al Governo non ci saranno tagli alla famiglia e ai servizi sociali. Rispetto alla delibera si auspica che possano partecipare più imprese. Mi auguro quindi che sia inizio di un percorso virtuoso. Sulla legge regionale, infine, mi impegno per poterla modificare, perché è questa la direzione da prendere'

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