28/08/2006

"IL FESTIVAL? UN'OCCASIONE PER METTERE IN RETE I SAPERI"

A meno di tre settimane dall'inizio, il vicesindaco Mario Lugli racconta come la città si prepara all'evento filosofico. Con uno sguardo alla cultura e uno al turismo
“Gli istituti culturali del Comune di Modena daranno anche quest’anno un contributo di grande rilievo al programma del Festival filosofia, che si rivela sempre più un’occasione preziosa per mettere in rete idee di qualità”.
A meno di tre settimane dal via, Mario Lugli, vicesindaco e assessore comunale alla Cultura, fa il punto sul modo in cui la città si prepara alla sesta edizione di quello che è ormai diventato il principale evento culturale modenese, in programma quest’anno dal 15 al 17 settembre.
“Per facilitare il pubblico del Festival – spiega – abbiamo deciso di allungare gli orari di apertura dei servizi di informazione in piazza Grande, soprattutto nella giornata di sabato 16, e di proporre il nostro pacchetto turistico Viaggi@Mo, che a soli 45 euro prevede, tra l’altro, il rimborso del pedaggio autostradale o del biglietto del treno fino a 9 euro a persona, il pernottamento e la colazione in camera doppia in hotel a tre stelle, biglietti per i Musei e per gli autobus. Al programma culturale del festival, realizzato con grande cura dalla Fondazione San Carlo, il Comune contribuirà con l’esperienza dei suoi istituti culturali”.
Il Palazzo dei Musei, per esempio, sarà il luogo privilegiato per conoscere il mondo delle sirene, figure della mitologia che rendono visibile il confine tra uomo e animale – tema centrale del Festival di quest’anno – e che hanno accompagnato l’immaginario dell’Occidente. Ai Musei civici – dove è conservato – si potrà ammirare, per esempio, anche un raro scheletro ottocentesco di sirena, simile a quelli che venivano esposti nei Musei anatomici e nei circhi per suscitare meraviglia.
Sempre al Palazzo dei Musei, il laboratorio didattico Dida proporrà ai bambini narrazioni e attività sul mitico viaggio di Ulisse, mentre alla biblioteca Delfini andrà in scena una fiaba che rivisita il mito di Atlantide, l’isola scomparsa, fondendo teatro di animazione, danza e teatro d’attore. Due preziosi trattati di fisiognomica del Cinque e del Seicento, conservati alla biblioteca civica Poletti, ispireranno inoltre le opere che l’artista modenese Giuliano Della Casa esporrà al Palazzo dei musei.
“Di grande rilievo – aggiunge Lugli – le due mostre proposte dalla Galleria civica in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena”. Yayoi Kusama, considerata la più importante artista giapponese vivente, terrà infatti la sua prima mostra personale in un museo italiano alla Palazzina dei giardini, mentre lo svizzero Ugo Rondinone esporrà a Palazzo Santa Margherita proponendo anche lavori inediti.
“Come negli anni precedenti – conclude Lugli – il Festival filosofia si conferma un evento in grado di mettere in rete i saperi e le esperienze della città e un’occasione per animare le piazze e i luoghi d’arte del centro storico di Modena”.

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