04/01/2007

UN PROGETTO PARTECIPATO PER LE EX FONDERIE

Per un luogo ricco di simboli e di storia un percorso di recupero ricco di idee e di partecipazione. La presentazione pubblica il 9 Gennaio.
Le ex Fonderie per molti modenesi rappresentano un simbolo, per altri un pezzo di storia nazionale oltre che locale. Di certo non si tratta di un luogo qualunque e la conferma viene dall’interesse diffuso che si rileva ogni volta che si parla di progetti di recupero e nuove destinazioni d’uso.
Negli anni si sono proposte soluzioni diverse, ma ogni volta è stata sottolineata la necessità di caratterizzare il luogo anche in funzione della memoria: la memoria del movimento operaio, la strage del 9 gennaio 1950, le lotte per l’occupazione, ma anche la memoria della vocazione industriale di questa città, del lavoro, della cooperazione. Insomma nelle ex fonderie c’è molto della storia recente di Modena, una storia che ne ha determinato e condizionato lo sviluppo fino a farne una delle realtà più moderne ed avanzate del paese.
Un pezzo di storia che va salvaguardato attraverso iniziative che tengano desta la memoria, ma anche mediante un processo di riqualificazione che ridia vita all’area e all’edificio: non a caso il Comune ha individuato nelle ex Fonderie una delle sue possibili sedi, dove concentrare attività e funzioni al servizio della città.
Come tener conto di tutte le idee e di tutte le proposte che sono state avanzate nel corso degli anni sulle Fonderie? Soprattutto come conciliare memoria ed utilizzo funzionale? Di fronte a questi interrogativi il Comune di Modena ha deciso di imboccare una strada nuova, quello del processo di partecipazione aperto a tutta la città, in grado di valorizzare ogni singola proposta, ogni specifica idea, ma sempre in relazione alla necessità di costruire un progetto di recupero complessivo dell’area e dell’edificio.
Per impostare e coordinare il percorso partecipativo, l’Assessorato al Bilancio ed alla Partecipazione e l’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità hanno deciso di affidarsi a Marianella Sclavi, docente di etnografia urbana presso il Politecnico di Milano ed esperta di metodologie partecipative: “il processo di ascolto e di partecipazione si svilupperà su due livelli, quello cittadino e quello di quartiere, utilizzando metododiche ampiamente collaudate. Per quanto riguarda la città si applicherà il metodo del consenso, una consultazione ampia che dovrà toccare la totalità delle posizioni in campo, chiamando i soggetti proponenti ad assumere un ruolo diretto nel processo decisionale. Nella dimensione di quartiere sarà possibile un approccio ancor più diretto, con il coinvolgimento anche dei singoli cittadini che potranno accedere a momenti di ascolto e di confronto”.
Anche la scelta dei facilitatori (quanti avranno un rapporto diretto con cittadini ed associazioni) è orientata al maggior coinvolgimento possibile delle realtà locali: saranno numerosi e verranno individuati tra gli operatori dei servizi e della pubblica amministrazione, saranno studenti ed insegnanti, cittadini magari già impegnati in percorsi di partecipazione, ai quali sarà comunque fornita una più vasta gamma di strumenti di indagine e di gestione del confronto.
La presentazione pubblica del progetto di partecipazione sulle ex Fonderie vivrà in diversi momenti di incontro, aperti a tutti, nella giornata del 9 gennaio: una prima occasione si creerà nel pomeriggio, alle 18,00 presso l’auditorium Marco Biagi con gli interventi del Sindaco Pighi, degli assessori Frieri e Sitta, del presidente della circoscrizione 2 Carpentieri e della stessa Marianella Sclavi, un confronto a tutto campo coordinato da Claudio Silingardi, direttore dell’Istituto Storico di Modena; una seconda occasione, meno formale, in serata presso la Tenda di viale Molza, dove sono previste diverse proiezioni, la presentazione in sintesi del progetto ed un concerto in chiusura.
Il programma di lavoro del processo di partecipazione prevede che nel mese di gennaio si proceda all’istruttoria progettuale complessiva ed alla creazione di un gruppo di lavoro sulle ex Fonderie. Febbraio verrà dedicato alle ricognizioni ed alle indagini sul territorio, lavoro che proseguirà in modo più approfondito nel mese di marzo con l’avvio anche dei workshop di progettazione delle linee guida relative agli interventi sull’area. Il percorso dovrà concludersi in Aprile con la presentazione degli approdi progettuali e programmatici individuati nel corso del processo di partecipazione. Le indicazioni finali dovranno essere approvate all’unanimità dal gruppo di lavoro e comunque, ma lo deciderà il gruppo stesso, non al di sotto dell’80% dei soggetti coinvolti, questo al fine di garantire non solo rappresentanza, ma effettiva capacità decisionale anche alle posizioni evidentemente minoritarie.
Le proposte che scaturiranno dal percorso di partecipazione non avranno valore vincolante sul piano formale rispetto alle decisioni finali dell’Amministrazione, ma ovviamente avranno un significato alto sul piano politico e culturale.

NOTA PER LE REDAZIONI: la mattina del 9 gennaio, dopo la cerimonia di commemorazione dei caduti, si terrà una visita guidata all’interno dell’area delle ex Fonderie.

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