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15/02/2007

TOMBA CRESPELLANI, LA SISTEMAZIONE A CARICO DEL COMUNE

Lo ha reso noto l'assessore Arletti rispondendo a un'interrogazione consiliare.



Sarà l’amministrazione comunale a doversi fare carico della sistemazione della tomba di Arsenio Crespellani, scienziato, archeologo e numismatico modenese che nel 1900 ha trovato sepoltura nel Cimitero di San Cataldo e la cui lapide è stato danneggiata, alcuni anni fa, da ladri maldestri che avevano inutilmente tentato di rubare i bronzetti, opera del Graziosi, che decoravano il sepolcro. La ricerca degli eredi dello scienziato modenese ha infatti ricondotto ad un’unica persona nata addirittura nel 1905 a Livorno. Lo ha comunicato l’assessore agli Affari generali Simona Arletti rispondendo all’interrogazione presentata dai consiglieri Ds Ercole Toni e Giuseppe Campana “Si provveda al più presto al ripristino della tomba del Crespellani”. Il costo dell’intervento, a quanto ha fatto sapere l’assessore, potrebbe non essere così “esiguo” quanto auspicavano gli interroganti. Il notevole peso della lapide implica infatti l’utilizzo di una ditta specializzata con attrezzature idonee e un intervento completo richiederebbe anche la collocazione sulla tomba di copie dei bronzetti (gli originali si trovano al Museo Civico). Gli assessori agli Affari generali e ai Lavori pubblici stanno valutando la spesa effettivamente necessaria per l’intervento che sperano di riuscire ad inserire tra quelli previsti per la manutenzione ordinaria del cimitero.
L’assessore Arletti ha evidenziato che quello esposto dall’interrogazione è un problema che coinvolge diverse tombe perenni del cimitero. “Per riuscire a contattare gli eredi occorrerebbe uno studio storico-archivistico con personale dedicato, obiettivo per il quale presenteremo un progetto di finanziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio, all’interno di una proposta complessiva per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del nostro cimitero monumentale”. In sede di replica il consigliere Toni ha rimarcato la necessità di un’anagrafe cimiteriale informatizzata che contribuirebbe a rendere meno difficoltosa la ricerca di eventuali eredi”.

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