05/07/2007

GORAN BREGOVIC SUONA NEL CORTILE DEL PALAZZO DUCALE

Sabato 7 luglio il musicista di Sarajevo al meeting Rataplan di Modena
Con un concerto di Goran Bregovic in programma sabato 7 luglio alle 21 nel cortile d’onore del Palazzo ducale di Modena si conclude la sesta edizione di Rataplan, il meeting delle scuole di musica organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Associazione regionale scuole di musica e dall’Associazione italiana delle scuole di musica. I biglietti costano 20 euro (17 euro per under 15 e over 65) e sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Modena, in corso Canalgrande 85, aperta sabato dalle 16 alle 22 (telefono 059 2033010, www.modenafestivalbande.it).
La manifestazione, che come ogni anno precede il Festival internazionale delle bande militari, ha infatti come ospite d’onore il 57enne musicista di Sarajevo, autore delle musiche del film di Emir Kusturica “Il tempo dei gitani”, impegnato con gruppi giovanili e con la sua Orchestra per i matrimoni e i funerali ad interpretare le sonorità delle fanfare tzigane, le polifonie tradizionali bulgare, le chitarre elettriche e le percussioni tradizionali con accentuazioni rock.
Nato da madre serba e padre croato, il musicista crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “Il rock – ricorda - aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”.
Per far piacere ai genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava.
Alla fine degli anni ‘80, il musicista si libera del ruolo sfibrante di “star” e si isola in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia e i due amici sono costretti ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi.
L’originalità di Bregovic va al di là di questa miscela che coniuga il pop-rock con la musica classica, le litanie bizantine con il folk dei Balcani, le leggende zingare con i campionamenti, la ruvidità dei fiati e degli ottoni delle fanfare di paese con l’estetica patinata dell’Occidente.

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