02/07/2007

NON COSTO DELLA POLITICA, MA RISORSA DELLA DEMOCRAZIA

Trasmettiamo una nota di Simona Arletti, assessore al Decentramento sul pericolo di un ridimensionamento, voluto a livello nazionale, delle circoscrizioni e l'appello di 20 città a sostegno dello spazio decentrato di partecipazione democratica dei cittadi
Tutto questo gran parlare dei costi della politica può davvero finire solo con il ridimensionamento delle circoscrizioni? Significherebbe colpire l’anello più debole (e meno costoso) del reticolo istituzionale, forse assolvendo la coscienza dei ”risanatori dell’ultima ora”, ma al prezzo (questo davvero salato) della eliminazione di uno spazio decentrato di partecipazione democratica dei cittadini.
Sembra impossibile, eppure il rischio c’è ed è per questo che porteremo da Modena a Roma l’appello di 20 città, guidate da Sindaci di centro sinistra e centro destra, che chiede al legislatore uno sforzo in più, che non sia solo quello del sacrificio più semplice, ma proprio per questo anche meno efficace, sull’altare del costo della politica.
Modena ha ospitato nel maggio scorso un convegno nazionale su Decentramento e Partecipazione, proprio per riflettere su un’esperienza che da noi compie 40 anni e per lanciare un messaggio chiaro al parlamento: nel rivedere le competenze istituzionali non può mancare un riferimento alle Circoscrizioni comunali, come parte integrante di una politica che voglia investire in democrazia, partecipazione e coesione sociale.
Anche le città medie, infatti, debbono confrontarsi con nuovi cittadini da integrare, anziani da non lasciare soli, territori da ri-progettare e occupare per garantire più sicurezza, servizi socio-sanitari da ripensare, luoghi e arredi pubblici da curare per evitare il degrado. Le circoscrizioni sono già attualmente una cerniera tra i cittadini e l’amministrazione e in una realtà sempre più difficile per gli stravolgimenti demografici che stiamo vivendo e per la frammentarietà degli interessi rappresentati, possono confermarsi motore di partecipazione ma anche diventare interpreti della complessità e quindi contribuire a costruire risposte sostenibili e partecipate.
Esistono realtà in cui i consiglieri circoscrizionali, primo livello istituzionale, vivono dell’indennità di funzione? Sì, lo sappiamo, ma allora iniziamo a darci regole di comportamento più severe.. Si colpisca dove si annidano sprechi e privilegi ma non si cancellino istituzioni utili e che formano figure di amministratori locali attenti ai problemi dei cittadini e al bene comune.


Di seguito il testo dell’appello:

26 giugno 2007 – Prot. 88342/07


Al Presidente della 1° Commissione Permanente
Affari Costituzionali
Sen. Enzo Bianco

Al Relatore dell'Atto S. 1464
Sen. Walter Vitali

e p.c.
Al Sottosegretario agli Interni
Alessandro Pajno

SENATO DELLA REPUBBLICA





Gentilissimi Senatori Bianco e Vitali,

in concomitanza con la discussione in Commissione dell’atto numero s.1464 “Delega al Governo per l’attuazione dell’art.117, secondo comma, lettera p), della Costituzione e per l’adeguamento delle disposizioni in materia di enti locali alla Legge Costituzionale n.3/2001”,
desideriamo lanciare un appello affinché – oltre a Regioni, Province e Comuni – le Circoscrizioni comunali vengano ancora considerate come parte importante di un governo integrato del territorio locale che intenda, come deve, investire sull’esercizio concreto della democrazia, sulla coesione sociale, sulla partecipazione dei cittadini.

Modena ha ospitato il 4 e 5 maggio scorsi un CONVEGNO NAZIONALE su Decentramento e Partecipazione, concluso dal Sottosegretario Pajno, cui hanno partecipato 24 Comuni di medie dimensioni.

Il Convegno si è concluso col riconoscimento unanime del prezioso lavoro svolto dalle Circoscrizioni per contribuire a superare il distacco dei cittadini dagli organi di governo, per avvicinare le istituzioni alla società civile, per costruire risposte partecipate per il governo integrato delle città.

Se ci sono realtà dove i consiglieri circoscrizionali vivono dell’indennità di funzione o dove sono presenti sprechi e disfunzioni, allora occorre darsi regole più circostanziate e precise: ma non vada disperso il prezioso patrimonio di esperienze e di sforzi, volto valorizzare la democrazia della partecipazione e della responsabilità, radicato in tante città italiane ormai da 40 anni!



Simona Arletti Assessore al decentramento Comune di Modena
Aurora Rossi Assessore al decentramento Comune di Arezzo
Antonella Rinella Assessore al decentramento Comune di Bari
Ebe Sorti Ravasio Assessore al decentramento Comune di Bergamo
Claudio Bragaglio Assessore al decentramento Comune di Brescia
Luigi Gallo Assessore al decentramento Comune di Bolzano
Daniela Noli Assessore al decentramento Comune di Cagliari
Stefano Argnani Assessore al decentramento Comune di Faenza
Mariella Michelini Assessore al decentramento Comune di Ferrara
Corrado Mori Assessore al decentramento Comune di La Spezia
Raimondo Giuliano Assessore al decentramento Comune di Novara
Flavio Zanonato Sindaco di Padova
Michele Gambini Assessore al decentramento Comune di Pesaro
Silveria Lameri Assessore al decentramento Comune di Ravenna
Franco Ferretti Assessore al decentramento Comune di Reggio E.
Roberto Biagini Assessore al decentramento Comune di Rimini
Sergio Trivelli Assessore al decentramento Comune di Terni
Salvatore Panetta Assessore al decentramento Comune di Trento
Roberto D'Amore Assessore al decentramento Comune di Vicenza


















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