04/07/2007

VIA CASSIANI, TRA LE ERBACCE AUTO ABBANDONATE E RIFIUTI

La collaborazione tra Polizia municipale, Polizia di Stato e Polizia Provinciale ha portato alla denuncia del titolare di una di ditta che commercia automezzi nuovi e usati
E’ molto voluminoso il dossier che agenti della Polizia municipale di Modena, Polizia provinciale e Polizia di Stato hanno consegnato in queste ore al Magistrato a carico di A.F., 48enne modenese, titolare di un’azienda in via Cassiani che, secondo l’iscrizione alla Camera di Commercio, dovrebbe occuparsi di compravendita di auto nuove ed usate.
Le imputazioni vanno dal consistente abbandono di rifiuti anche pericolosi - decine di auto in evidente stato di abbandono - alla non corretta tenuta dei registri di carico e scarico, dalla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi dal 2001 alla presenza di un clandestino, già colpito da decreto di espulsione, che dormiva dentro una delle auto “parcheggiate”. Senza dimenticare che l’azienda non aveva l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco per svolgere l’attività e non rispettava le norme antincendio.
Le indagini sulla ditta, che hanno visto una stretta collaborazione tra le tre forze di polizia, sono iniziate lo scorso mese di maggio su segnalazione di alcuni residenti che avevano notato il via vai di stranieri ad ogni ora del giorno e della notte. Le persone scavalcavano la cancellata di recinzione ed entravano nel cortile dove bivaccavano e dormivano. Altri invece nelle giornate di cattivo tempo, attraverso una finestra rotta penetravano nel capannone per trovare un rifugio all’asciutto. Ma le prime notizie di cronaca che riguardano l’azienda di via Cassiani sono del 5 gennaio del 2006, quando dentro un’auto nell’area cortiliva fu trovato il cadavere di un cittadino extracomunitario. In un primo momento si parlò di omicidio, ma i medici conclusero che si trattava di morte naturale. I controlli delle tre forze di Polizia effettuati in queste settimane hanno evidenziato che nell’azienda si trovano attualmente 75autovetture in evidente stato di abbandono: 20 sono all’interno di un capannone, mentre le altre nell’area cortiliva assieme a rottami e seminascoste da erbacce ed arbusti molto alti.
Le indagini hanno seguito tre filoni. La Polizia Provinciale ha accertato, attraverso il controllo delle targhe automobilistiche, che una delle autovetture parcheggiate risultava già demolita e radiata, che nove automezzi sono ancora immatricolati ma senza documenti e che due sono sottoposte a fermo amministrativo per morosità. Per 8 autovetture non esistono i documenti di procura a vendere mentre un alto mezzo non è iscritto nel registro di carico e scarico. La Polizia municipale si è occupata dell’aspetto amministrativo della vicenda elevando sanzioni per omessa compilazione dei registri previsti dalla norme vigenti, mentre la Polizia di Stato, attraverso controlli mirati, ha constatato l’uso della ditta come ricovero per immigrati, la scoperta di giacigli ed il fermo di un clandestino. A.F. oltre al procedimento penale a cui potrà essere sottoposto dovrà pagare numerose sanzioni amministrative. Dovrà inoltre predisporre un piano di bonifica dell’area i cui tempi di realizzazione saranno stabiliti con un’ordinanza del Sindaco di Modena.

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