02/04/2008

UN PIANO DI ZONA DA 113 MILIONI DI EURO PER 138 SERVIZI

Un 3,7% in più rispetto al 2007. Anziani e famiglie i settori più quotati
Oltre 113 milioni di euro per interventi rivolti ad anziani, famiglie, giovani, disabili, immigrati, indigenti, e tossicodipendenti. Sono quelli previsti dal Piano di zona 2008 della città di Modena, approvato in Giunta comunale nei giorni scorsi, che andranno a finanziare ben 138 servizi. Un incremento medio del 3,7% rispetto al 2007, a conferma del trend degli ultimi anni. Ad assorbire buona parte dei finanziamenti saranno le politiche a favore degli anziani (38%), in crescita quasi doppia rispetto alla media. Seguiranno gli interventi a sostegno di famiglie e minori (24%, anche in questo caso con una crescita superiore alla media rispetto allo scorso anno), dei disabili (16%), contro la povertà (14%), di prevenzione e contrasto delle dipendenze e di altre forme di disagio sociale (3,5%), per l’immigrazione (2%) e a favore dei giovani (0,5%).
Il Comune di Modena avrà complessivamente a disposizione quasi 76 milioni di euro, di cui il 78% (circa 59 milioni) sarà gestito dal settore Politiche sociali, mentre il rimanente 22% dai settori Istruzione (16 milioni), Cultura (276 mila 500 euro) e Traffico (400 mila). L’Azienda Usl gestirà poco meno di 27 milioni, mentre altri enti gestiranno i rimanenti 10 milioni 800 mila euro.
Il Comune e l’Ausl si confermano i principali finanziatori del Piano di zona contribuendo rispettivamente per un 39,5% (44 milioni 850 mila euro) e per un 37,9% (43 milioni). Gli utenti, attraverso il pagamento delle rette, contribuiranno per un 15,8% alla spesa complessiva, con circa 18 milioni, mentre dai Fondi nazionale e regionale arriveranno complessivamente 5 milioni 700 mila euro.
La categoria sulla quale si investe di più è quella del Servizio sociale professionale e segretariato sociale per l’informazione e la consulenza, con 53 servizi, seguita da quella dell’Assistenza domiciliare e sostegno familiare, con 43 servizi. Il settore che conta il maggior numero di servizi (42) è quello delle Politiche per la famiglia, per il quale saranno investiti 27 milioni 500 mila euro. Sono previsti, in particolare, interventi diretti (di tipo economico e sociale) a sostegno del nucleo familiare, volti allo sviluppo di comunità, all’offerta di servizi d’infanzia integrativi, dai nidi ai centri estivi. Le tipologie di servizi del settore Politiche giovanili sono 13 e vanno dalla prevenzione ed educazione alla salute alla promozione di momenti di socializzazione. Assorbiranno risorse intorno a 600 mila euro. Le Politiche a favore delle popolazioni straniere, per cui sono previsti quasi 2 milioni di euro, sono principalmente orientate alla realizzazione di servizi di consulenza, informazione, sostegno e orientamento a singoli, famiglie e comunità straniere presenti sul territorio, così da promuoverne e favorirne l’integrazione. Sono, inoltre, attivi progetti per affrontare l’emergenza abitativa. Principalmente rivolte a sostenere le problematiche connesse alla casa e ai bisogni abitativi anche le azioni realizzate per combattere l’Esclusione sociale e la Povertà, cui vengono destinati 16 milioni 300 mila euro. Tra le varie modalità d’azione il sostegno economico, alloggi in locazione a canone calmierato, soluzioni di natura residenziale temporanee e legate a situazioni di emergenza. Le risorse destinate alla Prevenzione e Contrasto delle dipendenze e di altre forme di disagio sociale sono di poco inferiori ai 4 milioni, e per la maggior parte vengono assorbite da interventi rivolti a soggetti già in situazione di dipendenza patologica, volti a favorirne l’integrazione nel contesto sociale attraverso sostegni psico-sociali. Grande attenzione anche all’informazione/formazione preventiva rivolta alla cittadinanza, ai giovani o a persone ritenute potenzialmente a rischio. In Servizi per anziani andranno 43 milioni 130 mila euro, con particolare peso delle strutture residenziali e semiresidenziali, dell’assistenza domiciliare e dell’accompagnamento durante le dimissioni ospedaliere. Di particolare rilevanza, poi, i sostegni di natura economica rivolti all’anziano o alla sua famiglia, come l’assegno di cura o il servizio Serdom. Gli interventi e progetti di Supporto al disabile, infine, saranno finanziati con più di 18 milioni e avranno come obiettivo il permettergli di svolgere, nel limite delle possibilità, una vita indipendente. Tale finalità viene perseguita attraverso il servizio di Aiuto alla persona, ma anche mediante l’attivazione dell’assistenza domiciliare educativa e assistenziale, la promozione di attività per il tempo libero e il trasporto dei disabili.

Azioni sul documento