11/01/2010

SCHEDA/ MODENA E CARPI, DUE SECOLI DI ECCELLENZA MUSICALE

L'insegnamento della musica nelle due città è documentato dall'inizio del 1800. Gli eredi di quelle scuole civiche sono i 600 allievi dell'Istituto musicale "Vecchi - Tonelli"

Risalgono al XIX secolo i primi documenti che attestano la presenza di scuole civiche di musica a Modena e Carpi. Duecento anni dopo, la formazione musicale nelle due città è affidata all'Istituto superiore di Studi musicali “Vecchi-Tonelli”, diretto da Ivan Bacchi e presieduto da Franco Bellei. L'Istituto conta circa 600 studenti tra i 6 e i 35 anni, ai quali propone corsi di composizione, canto, pianoforte, violino, violoncello, contrabbasso, chitarra, oboe, clarinetto, flauto, sassofono, corno, tromba o trombone, nella sede di Modena in via Carlo Goldoni 8 e nella succursale di Carpi in via San Rocco 5. Il “Vecchi – Tonelli” nasce dall'unificazione del Liceo musicale modenese Orazio Vecchi con l'istituto di musica carpigiano Antonio Tonelli.
A Modena, il primo documento ufficiale sulla Scuola di Musica gratuita a spese del municipio risale al 1864, ma già in una composizione del 1832 dedicata a "Sua Altezza Reale il Duca Francesco IV, Arciduca d'Austria e Duca di Modena", la dodicenne autrice del brano Maria Teresa Cuboni si dichiara "allieva della scuola di Modena". Un altro documento del 1827 comprova l'esistenza di insegnanti di musica a corte, stabilendo che "i sonatori che hanno scolari d'obbligo saranno tenuti a dar lezione tre volte la settimana". Altre notizie riferiscono di una scuola di musica funzionante nello stesso periodo "sopra la bottega del cantone della Bonissima". È nel 1914 che la Scuola Comunale di Musica viene intitolata a Orazio Vecchi. Nel 1924 ha preso il nome di "Liceo Musicale Orazio Vecchi" e nel 1976 ha ottenuto il pareggiamento ai Conservatori, che equipara il curriculum didattico degli alunni dell'Istituto a quelli dei conservatori statali, fino al conseguimento di regolare diploma, con valore legale.
L'Istituto Antonio Tonelli di Carpi nasce nel 1802 come Scuola Gratuita di Violino. Nel 1824 prende il nome di Scuola comunale di Musica e gli allievi, destinati a far parte dell'orchestra locale, passano da tre a otto. Negli anni settanta dell'Ottocento la Scuola di Musica si accorpa con la Banda cittadina e aumentano sia il numero di allievi sia quello dei corsi: violino, viola, violoncello, contrabbasso, fagotto, tromba, cornetta. All'inizio del Novecento la scuola si istituzionalizza: il maestro, assunto con concorso nazionale, comincia ad essere affiancato da un direttore e da una commissione giudicatrice per gli esami, mentre il regolamento avvicina la scuola ai Conservatori. Le guerre mondiali interrompono temporaneamente la regolarità dei corsi, ma nel 1941 la scuola viene riconosciuta ufficialmente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nel primo dopoguerra si conferma la presenza di due insegnanti, introdotta negli anni Venti, mentre l'insegnamento del sassofono sostituisce alcuni ottoni tipici della Banda. Negli anni Cinquanta l'Istituto acquisisce il nome di Antonio Tonelli, aumenta il numero dei propri allievi e introduce la cattedra di pianoforte e altre materie previste nei programmi del Conservatorio. Gli strumenti insegnati cambiano con gli anni e mentre scompaiono oboe, fagotto e percussioni, negli anni Sessanta arriva la chitarra. Nel 1981 l'istituto viene pareggiato ai Conservatori, con le cattedre di pianoforte, flauto, violino, clarinetto, tromba e trombone, chitarra, cultura musicale generale, teoria e solfeggio, storia della musica.
Dopo un percorso iniziato nel 2006, dal primo gennaio 2009 i due istituti si sono ufficialmente fusi in un'unica istituzione, l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Orazio Vecchi - Antonio Tonelli", che opera su tutti i livelli della formazione musicale: attività propedeutica musicale di base con gli alunni che frequentano la scuola elementare, corsi ordinari di vecchio ordinamento, nuovi trienni e bienni di Alta Formazione Artistica e Musicale, Master di primo livello di Sonorizzazione filmica, al Master di Canto del soprano Raina Kabaivanska.

 

 

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